Now In:  RegionaleCoordinamenti Provinciali
 
dai Coordinamenti Provinciali Riduci
11

Condividi su facebook

 

Fece parecchio male trovarsi di fronte alla verità, anche se raccontata con un’immagine satirica stampata su una maglietta, più di qualsiasi sconfitta elettorale.
Deve aver provato questo, il Consigliere Roberto Castelli, quando quel lontano ottobre del 2010 fu sollecitato dal sottoscritto in Consiglio Comunale per ben due volte  . Il  primo , un duro rimprovero nei confronti del governo sull’intervento delle nostre truppe in Afghanistan , il secondo sui tagli intrapresi dal governo a svantaggio degli enti pubblici locali, il tutto  indossando una semplice maglietta su cui, oltre alla foto che ritraeva Bossi imboccato dal Governatore del Lazio Polverini, campeggiava lo slogan: “la Lega ti frega”. La reazione del Consigliere Castelli fu quella di alzarsi dai banchi della minoranza e posizionandosi dietro di me , in piedi ,cercando con quella elementare mossa di provocarmi ,mentre io seduto in maggioranza ,esprimevo la mia opinione  tollerando ripetute  aggressioni verbali nei miei confronti. La maglietta fu  un significato simbolico tesa a  smascherare il “sistematico tradimento”  che la Lega stava perpetuando ai danni dei cittadini con una politica “a sud del Po”, diametralmente opposta da quella promessa sul territorio. Questa non è sicuramente una novità anzi, rappresenta una delle caratteristiche peculiari del modo di fare politica, arrogante e intollerante, del Carroccio. Ancora nel mese di ottobre , ma del 2011 Castelli diede sfogo nuovamente al suo modo di essere in occasione  di una mia mozione presentata in Consiglio comunale  avente come oggetto : bagni pubblici a Lecco . Castelli non avendo validi contenuti da sottoporre , disse: “in Senato ci sono solo tre cessi per 315 persone” e si mise a denigrare senza senso la forma della mia mozione. La mozione passò con i voti del PDL,Sel,Idv . D’altronde è tipico che chi non ha validi contenuti per controbattere si indirizzi sulla forma. O quando ,per dirne un'altra in Consiglio Comunale a Lecco si avventò contro un Consigliere comunale del Pd: ‘Lei è un imbecille, un deficiente”. Non è sicuramente facile la vita per chi a che fare con  Roberto Castelli. L’unica cosa è mantenere la calma e lasciarlo parlare, ma purtroppo non è per tutti così, specialmente quando non hai lavoro e lo aspetti da tre anni come Antonello Pirotto operaio Sardo , ospite di Servizio Pubblico (trasmissione di Santoro)dove le sue ragioni erano evidenti e difficilmente contestabili e Roberto Castelli avvertiva parecchie difficoltà a reggere il confronto. Pirotto manda a quel paese Castelli e lo stesso approfittando di un occasione unica ed irripetibile , in una situazione scomoda , lascia lo studio e si sottrae al confronto.

Così i problemi sono rimasti sul tavolo e non sarà certo uno sfogo liberatorio a risolverli. Protestare, essere dall’altra parte della barricata , è un lavoro nobile, importante e complesso. Tutta la mia grande solidarietà e stima all’operaio sardo ma come ho letto sul fatto quotidiano sarebbe stato meglio rispondere a Castelli in questo modo: “Caro Castelli, dirò a tutti i miei amici operai del Nord di non votare più Lega Nord. Voi avete tradito tutta quella gente e saranno loro a mandarvi a casa non votandovi alle prossime elezioni”. Non avrebbe sicuramente fatto ascolti ,ma come una semplice maglietta ,avrebbe fatto sicuramente più male.


Ezio Venturini

Capogruppo Consigliare Italia dei Valori Lecco

Categoria: Lecco