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Al Sig. Presidente del
Consiglio Provinciale
Al Sig. Presidente della
Provincia
ODG urgente: abolizione delle Province per avviare una riforma dello Stato e degli Enti locali.
-Premesso che:la proposta di legge costituzionale sull'abolizione delle Province, per la quale l'Italia dei Valori ha raccolto le firme, e la conseguente ripartizione delle relative competenze a Comuni e Regioni, va nel senso dell'efficienza, della sburocratizzazione e dellalotta agli sprechi della pubblica amministrazione e va considerata un primo passo
verso un complessivo processo di riforma dello Stato, fondamentale per la
democrazia ed il futuro dell'Italia e, ci permettiamo di dire, anche dell'Europa;
-Considerato che riteniamo in particolare che solo con una riforma razionale, organica e complessiva dello Stato e degli Enti Locali si potrà affrontare il tema delle caste, dei costi della politica e degli sprechi, il tutto nell'interesse dei cittadini e del nostro Paese;
Infatti, non c'è dubbio che uno Stato con le attuali Regioni, le attuali Province, gli
attuali Comuni, e le migliaia di Enti di secondo livello non è il nostro modello di Stato e
che la proposta di legge popolare sull'abolizione delle Province costituisce l'avvio di
un complessivo processo di riforma;
-Considerato che rispetto al contenuto della riforma proposta dal governo Monti, riteniamo che:
• sia una proposta insufficiente, peraltro a rischio di incostituzionalità, che non
modifica, di fatto, l'attuale assetto istituzionale ma sottrae piuttosto alla libera
determinazione del corpo elettorale la possibilità di eleggere i propri rappresentanti
presso l'ente intermedio;
• se si vuole seriamente affrontare il tema delle riforme istituzionali, occorre che oltre
ai provvedimenti economico/finanziari il governo presenti al Parlamento un disegno di
legge sulla riforma generale del titolo V della Costituzione (riforma dello Stato e degli
Enti locali) e relative leggi attuative.
Detta riforma, conformemente al programma del nostro partito, deve prevedere:
• dimezzamento dei parlamentari;
• il passaggio al sistema monocamerale per quanto riguarda la funzione
legislativa e la trasformazione del Senato in Senato delle Regioni;
• la riorganizzazione ed il riassetto delle Regioni con particolare riferimento a
quelle a statuto speciale;
• rivedere l'articolazione delle Città Metropolitane valutandone l'estensione
anche ad altre realtà;
• revisione e razionalizzazione delle società partecipate, con eliminazione dei
consigli di amministrazione delle stesse e la nomina di amministratori unici.
Si propone, inoltre, l'istituzione di una commissione paritetica, con rappresentanti dei
vari livelli istituzionali (Comuni, Province, Regioni) che collabori con i competenti
rappresentanti parlamentari per la messa a punto di una vera riforma degli enti locali.
Pertanto, l'Italia dei Valori nel rivendicare la sua azione riformatrice, ritiene di
fondamentale importanza procedere ad una riforma organica degli Enti locali e di ragionare in un'ottica complessiva dello Stato affinché si vada nella direzione di un vero federalismo che imponga un ripensamento del sistema dei poteri locali e che richieda riforme forti e concrete,che non sommino spese centrali a quelle locali, ma che realizzino un federalismo della responsabilità.
Pertanto
si chiede
a questo Consiglio di votare e approvare questo ODG per le ragioni sopraespresse affinché si apra una strada per una riforma organica degli Enti Locali, che vada nel senso dell'efficienza, della sburocratizzazione e della lotta agli sprechi della pubblica amministrazione nel rispetto fondamentale della democrazia.
Cremona 28.01.2012 Clara Rita Milesi
capogruppo provinciale IDV