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I laboratori di informatica sono a rischio! Come mai? 
Ecco l'approfondimento che scrissi a febbraio 2011 (leggete successivamenti i documenti che sono pervenuti c/o le scuole lombarde):

La scuola cambia, la tecnologia avanza e l' e-book, il libro elettronico, sta cambiando il modo di leggere, le abitudini e i gusti dei lettori. In Italia, si avverte l'esigenza di un cambiamento epocale del testo scolastico. Tanti libri racchiusi dentro un piccolo pc, I-pad, tablet, reader. Ma, come in ogni cambiamento, esiste l'esigenza di verificare che queste scelte siano analizzate e approvate da parte del ministero della pubblica istruzione perchè stiamo parlando dei libri scolastici. I libri sui quali si formano i nostri figli.

La posta in gioco, secondo gli editori, è un mercato prevedibile in 60-70 milioni di euro entro il 2015, almeno il 4-5% del miliardo e mezzo di euro dell’intero settore libri.

Ma l'accordo tra la Telecom e la Mondadori per la distribuzione attraverso la piattaforma biblet.it degli e-book della casa editrice di Segrate (Mondadori) sta creando un crescente malumore.

Due colossi come Telecom e Mondadori che decidono di entrare a braccetto – e, almeno per il momento, da soli – in un mercato appena nato come quello dell’e-book alimentano inesorabilmente dubbi, sospetti e perplessità ed è pertanto comprensibile la diffidenza degli editori sin qui rimasti fuori dalla libreria virtuale di casa Telecom.

La guerra per la conquista del lettore digitale vede un bipolarismo inedito. Su un lato il gruppo Mondadori con Telecom, sull’altro Edigita: ovvero Rcs libri, Gruppo Mauri Spagnol (Gems) e Feltrinelli, che unisce le forze in un’alleanza senza precedenti per varare una piattaforma di distribuzione forte di circa 2500 titoli iniziali. Ma soprattutto di 48 marchi editoriali (dalla "a" Adelphi alla "v" di Vallardi), pronti ad allargarsi, a pari condizioni tra fondatori e nuovi arrivati, a chiunque voglia entrare.

Il punto tuttavia è un altro e non riguarda soltanto il mercato degli editori ma quello dei distributori e delle librerie, nonché quello del consumo finale di prodotti editoriali e in particolare di e-book.

Su questo versante, infatti, la situazione è davvero grave e allarmante e richiede un intervento pronto e immediato tanto dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che di quella delle Comunicazioni.

Telecom ha, infatti, già annunciato l’intenzione di immettere sul mercato un proprio reader e, soprattutto, di consentire ai propri utenti di navigare su Biblet gratuitamente e di potervi fare acquisti, addebitando il relativo costo sulla propria Sim card.

Si tratta di condizioni ben difficilmente replicabili da qualsivoglia altro distributore o libraio virtuale con l’ovvia conseguenza che Biblet appare destinata a divenire, in poco tempo, la piattaforma di riferimento per l’acquisto di e-book nel nostro Paese e a sbaragliare la concorrenza, facendo pesare nel mercato dell’editoria digitale – e in particolare nel segmento degli e-book – la propria posizione dominante nel mercato delle telecomunicazioni.

La condotta di Telecom ha il sapore amaro del monopolista che sceglie di far pesare la sua forza su un mercato – nel nostro caso quelle delle telecomunicazioni – su un mercato limitrofo – quello dell’editoria elettronica – finendo, così, con il limitare la concorrenza anche in tale secondo mercato, attraverso una condotta lecita se posta in essere da un imprenditore non in posizione dominante ma che, tuttavia, diviene illecita quando a porla in essere è un imprenditore in posizione ben più che dominante.

È una situazione grave e da tenere sotto stretta sorveglianza: a quella che potremmo definire e-book neutrality, infatti, sono legate conseguenze non solo di carattere economico, ma anche di carattere culturale e democratico.

Noi dell'Italia dei Valori chiediamo all'Autorità Garante della concorrenza e del mercato e a quella delle comunicazioni di intervenire prima che sia troppo tardi.

Che il MIUR:
renda pubblico il protocollo d'intesa tra il MIUR e la Telecom che è in partnership con Mondadori per gli E-Book (piattaforma Biblet) - in cui i libri elettronici sono oggetto di sperimentazione.
che siano rispettate le regole della libera concorrenza e che quindi sia consentito a tutti gli editori presenti in Italia di poter partecipare alle gare per eventuali protocolli d'Intesa con il MIUR
definire un protocollo d’intesa tra il Miur e le casa editrici chiamato: “E-book neutrality”, una specie di autority ad hoc per sorvegliare e garantire il pluralismo, il carattere democratico e culturale delle attività editoriali senza posizioni dominanti pericolose per la cultura in Italia

Che il Consiglio Regionale Lombardo:
Faccia chiarezza sulle fondazioni nate tra istituti scolastici ed aziende private in Lombardia e quali siano gli accordi presi con l'ufficio Scolastico Regionale Lombardo ed i vari Uffici Scolastici Provinciali.
I bilanci delle fondazioni e i partner presenti in esse."

Tutto quello che avevo previsto... è diventato purtroppo realtà.
Berlusconi e la Gelmini prima di andare via hanno creato il Business per i propri figli...
per i prossimi 50 anni...

altri documenti importanti da leggere:


http://www.webalice.it/paolo.latella/lettera_modenini_lancio_e-ducazione_Prot-lettera-avvio-1.doc

http://www.webalice.it/paolo.latella/lettera%20pres_educazione%20colosio.pdf

http://www.webalice.it/paolo.latella/sintesi-educazione.pdf

http://www.webalice.it/paolo.latella/lettera%20per%20cartella%20sito%20online%20ott%20a%20san%20giorgio.doc

 

Per questo motivo riteniamo che il percorso universitario per gli ITP (insegnanti tecnico pratici) sia di fondamentale importanza per rimanere nell'ambito dell'insegnamento e non diventare assistenti tecnici.

 

Paolo Latella

Responsabile Dipartimento Istruzione

Italia dei Valori Lombardia
 

Categoria: Lodi