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“Le recenti dichiarazioni di Bossi ad Albino e l’attuale linea politica della Lega – ha dichiarato il Coordinatore Provinciale IDV Bergamo, Simone Scagnelli – mostrano senza mezzi termini l’egoismo e l’irresponsabilità del Carroccio e della sua classe dirigente che pare già impegnata in una campagna elettorale più che nell’opposizione a Monti.
Mi auguro che i cittadini bergamaschi valutino attentamente l’ ingiallita propaganda anni novanta, rispolverata nel tentativo disperato di riconquistare il consenso del proprio popolo ormai disilluso e consapevole che la favola del “vento del nord” è finita da un pezzo e non basta certo attaccare Monti e Napolitano per smarcarsi dalla responsabilità politica di aver contribuito ad aggravare una crisi che oggi tutti sappiamo quanto costerà a lavoratori, famiglie e imprese, specialmente del settentrione”.
“Approfittare di tale delicato momento per seminare odio sociale, esasperando gli animi e amplificando il mal contento dei contribuenti per biechi interessi di potere – ha proseguito il Coordinatore IDV, Scagnelli - non è solo politicamente scorretto ma finisce con il penalizzare ancor di più proprio i cittadini che la Lega, a parole, vorrebbe proteggere.
Il nostro paese ha bisogno di un confronto politico sereno e maturo, basato sui contenuti e non sugli slogan. Se davvero l’obiettivo è quello di fare il bene della gente, le forze politiche hanno il dovere, pur senza abdicare alle proprie radici e alla propria identità, di collaborare in maniera costruttiva per un obiettivo ben più prezioso del consenso elettorale. Personalmente – ha concluso Simone Scagnelli - speravo che dopo la lunga esperienza di Governo la Lega potesse apportare un valore aggiunto nel panorama politico nazionale, rappresentando in modo autorevole la domanda politica del nord al netto del populismo demagogico e arrogante che, invece, ci viene riproposto senza considerare il rischio paradossale di provocare l’effetto contrario, ovvero, mortificare aspettative e istanze, più o meno condivisibili, ma certamente legittime e degne di ascolto e non di essere strumentalmente cavalcate”.