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Cari colleghi rispondo alle diverse email che ho ricevuto dopo il convegno sulla scuola pubblica,
in merito all’ipotesi dei licenziamenti nella scuola pubblica ecco un piccolo chiarimento.
A tutt'oggi l'insegnante che si trova in DOP (Dotazione Organica Provinciale) e poi DOA (Dotazione Organica aggiuntiva) vuol dire che nella provincia e poi regione di appartenenza (di lavoro) non ha più il posto...
quindi gli scenari sono almeno quattro:
1) diventare un insegnante di sostegno (essere utilizzato come docente di sostegno in un progetto provinciale con la possibilità di seguire diversi alunni disabili),
2) cambiare prima provincia e poi regione, pensare di partire da Palermo ed arrivare a Trento (provincia di una regione a statuto speciale e firmare il contratto di lavoro con il MIUR e la Provincia) naturalmente compilando la domanda di trasferimento in ogni caso... sia provinciale che regionale.
3) cambiare regione e sceglierne una con le cattedre libere, anche in questo caso compilando la domanda di trasferimento.
4) Cambiare amministrazione, cioè chiedere al MIUR di definire un elenco di posti disponibili (Tesoro, Inps, Poste, Enti locali)
Nel caso di un rifiuto da parte del lavoratore della scuola scatterà la cassa integrazione e poi il licenziamento.
Purtroppo il problema dei licenziamenti esiste già e riguarda i precari perchè la legge li sta penalizzando e li penalizzerà in modo pesante se noi come dipartimenti cultura ed istruzione nazionali, di tutti i partiti, non definiremo un sistema di reclutamento equo.
Pensate che sono stati, “licenziati” 150.000 precari, il più grosso licenziamento della storia repubblicana e di sempre.
Per questo l'Italia dei Valori, di cui mi onoro di far parte, vuole riproporre un nuovo sistema scolastico, la famosa proposta di legge presentata nel 2009, ma che il Ministro Gelmini non prese nemmeno in considerazione, un sistema che definisce per la prima volta in Italia: il consiglio superiore della docenza, un modello identico utilizzato per la magistratura, che separa la cultura e l'istruzione dai venti politici del momento e sopratutto dagli altri comparti del pubblico impiego.
Insegnare e formare un giovane, se mi permettete, non è come timbrare un foglio...
Auspico che il prof. Monti e il prof. Profumo recepiscano i problemi della scuola pubblica come priorità e risorsa, in caso contrario vedremo negli anni i prof. cinesi prendere il posto dei prof italiani… perché costano meno… altro che prof del sud e del nord.
Una nazione non può prescindere dal livello di istruzione dei propri cittadini.
In America l'amministrazione Obama a maggio 2011 e reso operativo ad ottobre 2011 ha stanziato solo per le elementari un piano di 500 milioni di dollari mentre
8 miliardi sono stati cancellati dalla scuola pubblica e girati alla difesa per "giocare" con i caccia bombardieri.
Un esempio attuale, nell’istituto di Lodi, dove insegno, quest'anno il fondo per i corsi di recupero è stato praticamente quasi cancellato, l'anno scorso abbiamo ricevuto dal ministero 60.000 euro, quest'anno solo 20,000.
Siamo al punto di chiedere i soldi alle famiglie per seguire i corsi di recupero altro che 50 euro all'ora. Quante balle... che hanno raccontato Gelmini & C. e la cosa assurda che c’è ancora qualcuno che elogia Maria Stella Gelmini…
Paolo Latella
Responsabile Dipartimento Istruzione
Italia dei Valori Lombardia
cell. 3386389450
e-mail: paolo.latella@alice.it