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dai Coordinamenti Provinciali Riduci
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Il territorio in vendita, smontato e rifatto un pezzo per volta, come in un truce gioco di società. Il piano delle alienazioni è un incubo, peggio ancora un “listino d’agenzia immobiliare” per Clara Rita Milesi (Italia dei Valori). E poi questa è svendita: “Non si risolvono i problemi di liquidità in questo modo - incalza la pasionaria dell’IdV - Le sedi della Provincia di Crema, di Casalmaggiore, lo stesso ex Genio civile, sono stimate poco”. E il Migliaro? Già il Migliaro: “Ci sono riferimenti a fogli e cifre ma non precisazioni. A quali ettari si riferiscono? La stima si riferisce alla struttura o anche a parte dei terreni”. Sì, però i soldi non ci sono e se se non si vendono i beni alienabili chi fa quadrare il bilancio? Giuseppe Trespidi (Udc) richiama al realismo, al bisogno di reperire gli euro: “Oggi gli enti pubblici vendono perché non ci sono soldi: qual’è l’alternativa? Ditela!”. E’ la linea dello stesso assessore Giuseppe Fontanella: “E noi per il Migliaro cerchiamo investitori!”. In tutto, i beni alienabili sono stimati 25,8 milioni di euro, compresi i 13,4 dell’alienazione dell’ex albergo di Maderno e i 2,2 dello stabile di Borno. “Aeroporto Migliaro” vale 4,4 milioni, la sede di Crema 1,4, quella di Casalmaggiore 1,6. Una pianta, all’interno di Borno, nota Fontanella, mette a rischio lo stabile. E aggiunge che non ci sono piani industriali su queste sedi, né servizi indispensabili o necessariamente pubblici. L’opposizione protesta: “Vendere in queste condizioni di mercato vuol dire svendere”.

 

 

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Categoria: Cremona