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Egr. Sig. Direttore(Gazzetta di Mantova),
ho letto dell’aumento dell’uso dell’ormai unica sala civica di Porto e cioè quella di Bancole, giustificato dagli Amministratori Comunali che ci governano con l’affermazione che il costo per chi la usa era fermo dal 2004. Questa giustificazione è stata usata anche dal Sig. Sindaco in Consiglio Comunale per altri aumenti, come pure che i dipendenti di Porto sono molto meno rispetto ad altri Comuni e perciò andavano aumentati. Come dire: le positività che hanno caratterizzato il Comune di Porto e cioè tasse basse, tariffe basse, costi bassi dei servizi e pochi dipendenti, sarebbero per il nostro Sindaco e Assessori un fatto negativo a cui rimediare con raddoppio dell’addizionale IRPEF che paghiamo soprattutto come lavoratori dipendenti, aumento dei buoni pasto, aumento costo sala civica, autobus, ecc. Mi sembra, Sig. Direttore, di vivere un incubo. Si capovolgono i criteri della buona amministrazione e nel contempo si accusano i passati amministratori di aver razionalizzato troppo il Comune contenendo i dipendenti e di aver applicato tasse e tariffe basse. Siamo veramente all’assurdo e allo scandaloso. Inoltre si continua la tiritera che lo Stato riduce le risorse al Comune che però subito lo stesso recupera con il raddoppio dell’addizionale comunale IRPEF e riducendo i compensi ad A.SE.P. Per cortesia, si evitino bugie come insegna il Vangelo che molti di loro, pur frequentando le Chiese di Porto forse non conoscono ancora. Si evitino sprechi come le sviolinate estive a Spinosa o le dolci note estive per pochi intenditori, magari consiglieri di maggioranza, Sindaco e Assessori presso il laghetto di Soave e si sistemino vie e marciapiedi che soprattutto a Mantovanella lo richiedono fortemente.
Cordiali saluti.
Paolo Refolo
Capogruppo IDV Consiglio Provinciale
Egr. Sig. Direttore(Voce di Mantova),
l’Assessore G.F. Bettoni di Porto Mantovano si è finalmente degnato di rispondere, si fa per dire, alle mie osservazioni. In realtà svolazza con le solite auto incensazioni senza rispondere alle mie critiche e richieste. Spero, per l’ultima volta, voglia rispondere alle seguenti domande: perché non è stato revocato il servizio alla Coop.va Via Vai visto che il contratto A.SE.P-Coop.va prevede il funzionamento anche delle giostrine? Ritiene corretto un affitto applicato alla Coop.va Via Vai di soli 10 € per 5 mesi, che non copre neppure l’ammortamento delle attrezzature che A.SE.P ha consegnato alla Coop.va? La Coop.va all’atto dell’affidamento del servizio aveva già in organico il 30% di disabili, come previsto per le coop.ve di tipo B? Ritiene corretto che un affitto o cessione di ramo d’azienda quale è il contratto tra A.SE.P e Coop.va preveda all’art. 11 che a fronte di eventuali perdite gestionali della Coop.a, A.SE.P ripiani il deficit? Per ultimo una sottolineatura informativa che l’Assessore avrebbe avuto se avesse partecipato ad un seminario sui servizi pubblici-locali il 13 Ottobre 2011 a Bancole e cioè che un servizio pubblico quale quello della gestione del bar al Drasso è soggetto a gara, cosa che, nel nostro caso, non è avvenuta. Le risposte che l’Assessore Bettoni mi darà, che mi auguro chiare e precise e non i suoi soliti voli pindarici, saranno di certo allegate alla denuncia alla Procura della Corte dei Conti quando sarà il momento. A proposito, visto che Bettoni e i sui colleghi hanno sempre sbandierato la partecipazione e la trasparenza, perché il sopraccitato non accetta, visto che è così sicuro del suo operato, di fare un’assemblea in sala civica con al centro la gestione del Drasso Park? Sig. Assessore, voli basso ed eviti di sprecare soldi con iniziative solo di immagine magari in riva al laghetto di Soave con la sola presenza di pochi intimi amministratori comunali, naturalmente solo di maggioranza.
Cordiali saluti.
Paolo Refolo
Capogruppo IDV Consiglio Provinciale