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I più granitici ed impermeabili fra i berlusconiani hanno accolto con entusiasmo la nomina di Alfano segretario e la sua designazione per la successione.
Lo riconoscono come il collaboratore più solerte del premier, l'esecutore più fedele della sua volontà, colui che dalla trincea assai impegnativa di ministro di giustizia si è schierato sempre dalla sua parte anche quando si è trattato di aggredire Csm e Corte Costituzionale ed ha sempre partecipato attivamente al collegio di difesa dell'imputato Berlusconi.
Ricordano con gratitudine la sua inesauribile produzione di leggi, leggine, lodi, emendamenti e commi nel tentativo, rivelatosi poi vano, di sottarre il premier all'azione della giustizia.
Nessuno meglio di lui può quindi garantire la continuità culturale, etica e politica del governo e del suo leader.
Ma non la pensa così una parte dell'opposizione, così prodiga di complimenti per Alfano che Fioroni e Veltroni, in virtù del suo passato democristiano, arrivano a considerarlo come un credibile riformatore!!!!
Evidentemente presso la sinistra la parola "democristiano" conserva ancora un irresistibile fascino se, in suo nome, si possono perdonare ad Alfano le sue mille complicità nell'umiliazione berlusconiana delle istituzioni.
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia!
SERGIO GRAZIOLI
commissario IDV Cremona