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Bersani avrà forse mancato di stile e signorilità nel liquidare con una battuta la nomina del segretario del PDL, ma i comunicatori e gli esponenti dell'opposizione che hanno accolto con enfasi il suo discorso di insediamento peccano di gratuito ottimismo.
Se l'on Alfano nell'annunciare il partito degli onesti avesse dichiarato l'incandidabilità a cariche elettive per condannati o rinviati a giudizio,
Se avesse annunciato il voto favorevole all'arresto dell'on. Papa, l'esonero di Cosentino da coordinatore regionale del partito,
Se nell'accettare la nomina per acclamazione avesse preannunciato congressi regolari e democratici entro la primavera per scegliere i dirigenti del partito a tutti i livelli, compreso il suo,
Se nel rivendicare la natura moderata del partito avesse destituito il coordinatore della Lombardia sen. Mantovani, la sua vice on. Beccalossi e l'intero gruppo dirigente protagonista dei picchetti davanti al palazzo di giustizia di Milano e delle ingiurie contro i magistrati milanesi,
Se infine si fosse impegnato a non offendere mai più la Corte Costituzionale, gli organismi di garanzia e gli altri poteri dello Stato,
Bersani certamente avrebbe espresso giudizi più favorevoli, ma in quel caso ancora più certamente nè Alfano nè nessun altro sarebbe diventato segretario del PDL!
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'italia!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona