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Nel 2006, alla vigilia delle elezioni, il centrodestra approvò una nuova legge elettorale.
Calderoli, che ne era l'autore, la battezzò "porcellum" a significarne la pessima qualità. E a chi gli chiedeva spiegazioni rispondeva che, essendo certa la sconfitta, si cercava di avvelenare i pozzi, rendendo ingovernabile il Senato per i vincitori.
Con la manovra economica che rinvia ogni decisione e scarica tutto il peso dei sacrifici sul 2013 ed il 2014, cioè dopo le elezioni che il centrodestra è consapevole di non poter vincere, ripetono la furbata: avvelenano i pozzi dell'economia e del controllo dei conti pubblici. Con l'aggravante che così non si danneggiano solo i futuri governanti, ma tutto il popolo italiano e le sue speranze di stabilità e di benessere.
La manovra però non è ancora legge e, fino a che non sarà approvata, è dovere dell'opposizione cercare di migliorarla o di attenuarne gli effetti negativi: se l'IDV riuscirà a ridurre anche solo di poco il veleno nei pozzi, avrà reso un servizio agli Italiani.
Si dovrà anche cercare di capire fino a che punto nel PDL e nella Lega sono tutti disposti a questa logica del "dopo-di-me-il diluvio", che è comprensibile in leader egocentrici ed anziani come i loro, ma che è incompatibile con le aspirazioni di chi al diluvio vuole sopravvivere!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona