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Sulla testa della Moratti già traballante nei sondaggi, i manifesti sulle BR in procura sono caduti come una brutta tegola.
Non sarà certo la presa di distanza dall'autore ed il patetico invito a farsi da parte a conservarle il consenso dei moderati e dei milanesi perbene.
Per essere credibile le distanze dovrebbe prenderle dal premier che alla campagna contro i "magistrati eversivi" ha dato il via e dovrebbe stigmatizzare senza riserve le carnevalate organizzate dal suo partito davanti al tribunale con la regia di Mantovani e Santanchè.
Ma soprattutto non dovrebbe accettere che Berlusconi trasformi (come ha fatto) il voto sulla città in un plebiscito a favore del suo governo, delle sue barzellette, delle sue bugie e del suo bunga bunga.
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona