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C'è una parola magica e sublime, idonea a raffigurare la società ideale, ma spesso utilizzata come alibi da imbonitori e parassiti: quella parola è solidarietà.
Ne abbiamo un esempio oggi con l'uso inflazionato che ne viene fatto anche da parte di coloro che l'hanno sempre disprezzata.
Maroni e la Lega invocano solidarietà dall'Europa non per affrontare insieme con umanità e lungimiranza la tragedia dell'immigrazione dal nord africa, ma per aiutarci ad attuare quella politica del respingimento e delle espulsioni che da soli non riusciamo a realizzare.
L'Europa e segnatamente la Francia, ha sull'immigrazione lo stesso atteggiamento che hanno la Lega ed il governo italiano e la solidarietà che noi invochiamo non è per una correzione di comportamenti miopi ed inefficaci, ma è una richiesta di compartecipazione attiva alla nostra volontà di cacciare i profughi "fora dei ball" o magari di prenderli a fucilate come vorrebbero Castelli o Speroni.
Contrabbandare tutto questo per richiesta di solidarietà è grottesco; si tratta semplicemente di una richiesta di complicità e non deve meravigliare se l'Europa la respinge al mittente.
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italaia!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona