Condividi su facebook
Se il governo si è inventato la moratoria sul nucleare per disinnescare i rischi del referendum, ha fatto male i suoi conti.
Chiedere un anno di tempo per verificare utilità e rischi di un progetto di tale portata, significa che quando lo hanno approvato ed avviato, le valutazioni su rischi e benefici non erano state fatte in modo adeguato.
Quanto basta per spingere tutti coloro che hanno dubbi e paure a correre in massa a votare il referendum per cancellare definitivamente progetti considerati poco sicuri persino da coloro che li hanno elaborati.
Se il nucleare fosse una scelta meditata e ragionata, ai quesiti del referendum avrebbero contrapposto spiegazioni e buone ragioni a loro favore ivi comprese quelle relative alla sicurezza; ma poichè per i ministri ed i sottosegretari si tratta solo di un business, hanno escogitato la "moratoria": l'affare non è archiviato ma semplicemente rinviato a tempi migliori.
Anche per persone serie e rispettate, con questi sotterfugi, sarebbe molto difficile dissipare legittime paure e fondate preoccupazioni, figuriamoci quanto potrà essere presa sul serio la proposta quando viene da Chicco Testa e da ministri improvvisati raccolti tra un talk-show ed un bunga bunga!
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona