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"Siamo spettatori di un disperato tentativo di rimanere a galla aggrappandosi ad assurdità mentre si cerca di colpire alla radice ciò che di democraticamente essenziale esiste nel nostro Paese per farlo sprofondare con sè", afferma l'On. Sergio Piffari Segretario regionale della Lombardia per l'Italia dei Valori. "Non possiamo permettere che un membro del Governo si esprima in questo modo offensivo e ingiustificato collegando questioni che nulla hanno in comune se non l'indubbia serietà e professionalità delle persone che vi lavorano".
Il comportamento stigmatizzato in questione è quello Daniela Santanché, sottosegretario all'Attuazione del programma, la quale aveva affermato al Giornale che "dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi" perché "se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell'Olgettina, forse Yara sarebbe ancora viva". A questo punto la Procura di Bergamo, che da mesi ha preferito non esprimersi pubblicamente, esce dal silenzio e risponde a queste accuse infamanti definendole "assurde" e difendendo il proprio operato.
"Non c'è motivo per dubitare del lavoro della Procura di Bergamo che rispettiamo e alla quale va la solidarietà del nostro partito che si batte perchè non giungano pressioni politiche strumentali che impediscono di lavorare serenamente. Un pensiero va anche ai familiari e a tutte le persone che soffrono dell'accaduto alla piccola Yara perchè riconosciamo quanto gravi e offensivi sono questi coinvolgimenti inopportuni sul campo dello scontro politico".