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Bisogna prendere atto che anche questa volta Berlusconi è riuscito a piazzare la sua brava "patacca" e ad imporla all'attenzione dell'opinione pubblica come se si trattasse di una cosa seria.
Dell'"epocale riforma" della giustizia si occupano tutti, dal capo dello stato fino a Simona Ventura ed al Grande Fratello, anche se tutti sanno che quel testo, ammesso che sia stato scritto, difficilmente diventerà legge.
Ma questo non conta: è importante invece parlarne perchè quando nei prossimi giorni sarà calendarizzata una leggina escogitata per salvare il premier dai suoi processi, i vari Alfano, Ghedini e Quagliariello la dipingeranno come un tassello del grande mosaico garantista e liquideranno le critiche dell'opposizione come "pregiudiziali resistenze giustizialiste" alla volontà riformista del governo.
Sarà un processo breve, così breve da chiudere quello di Berlusconi ancor prima che sia iniziato, o sarà una limitazione che renderà inutilizzabile la conversazione del premier con la questura di Milano, o più semplicemente sarà una leggina che abbassa la maggiore età a 17 anni.
Oppure sarà qualcos'altro, ma siamo certi che comunque Berlusconi ai processi non si presenterà.
Fino a quando (speriamo presto!) il popolo non saprà dire basta!
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona