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LA SCUOLA PUBBLICA E’ IN GRAVI DIFFICOLTA’ A CAUSA DEI TAGLI GOVERNATIVI
IN PROVINCIA DI LECCO:
- In 3 anni si sono perse oltre 500 unità, tra docenti e personale Ata
- Il tempo pieno, richiesto dal 50% delle famiglie, non può essere garantito
- La sicurezza degli studenti è messa seriamente a rischio dal sovraffollamento: attualmente ci sono classi anche di 29/30 alunni in aule di poco più di 40 mq (la normativa prevede un massimo di 26 alunni per classe, mentre secondo un’altra normativa a ciascun alunno dovrebbe essere garantito 1,96 mq alle superiori e 1,80 mq negli altri ordini di scuola)
- Diversi istituti dispongono di budget risicati perché vantano crediti consistenti nei confronti del Ministero che non assolve i propri debiti
- Particolarmente pesante è la situazione per quanto riguarda il sostegno ai bambini e ragazzi portatori di handicap: in media il rapporto è di 1 insegnante ogni 3-4 alunni disabili (la normativa prevede 1 docente per 1 alunno con handicap grave e 1 docente ogni 2 alunni nei casi meno gravi)
- Alcune classi con la presenza di disabili hanno 25 alunni (in base alla normativa non dovrebbero superare i 20)
- Molti istituti non hanno un dirigente scolastico titolare ma solo un reggente, che quindi deve seguire più scuole contemporaneamente
Di fronte a questo quadro desolante riteniamo del tutto fuori luogo le dichiarazioni di Berlusconi che si è scagliato contro la scuola pubblica insultando gli insegnanti, colpevoli secondo lui di “inculcare negli studenti valori contrari a quelli delle loro famiglie”.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai docenti, che nonostante tutto continuano a credere nel lavoro educativo, e alle famiglie, che in gran numero continuano a dare fiducia all’istituzione scolastica pubblica.