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Gli avvocati di Berlusconi, con l'immancabile presenza del ministro Alfano (sic!), hanno scelto come linea di difesa il conflitto di competenza e lo scontro istituzionale.
Non è la mossa risolutiva per sottrarre il premier ai rischi del processo, ma è utile per perdere tempo e per drammatizzare la scena. E soprattutto è funzionale a mettere in difficoltà il presidente della Camera, la cui presenza è motivo di crescente preoccupazione per i loro piani.
La stampa di famiglia ha già aperto il fuoco preventivo: si vedrà, dicono, se Fini è corretto, non fazioso, imparziale e sereno nelle scelte. In questo modo sperano di intimidirlo e spingerlo a prendere decisioni a loro favorevoli; in caso contrario vogliono creare i presupposti per la sua delegittimazione definitiva.
Il Presidente della Camera si comporterà come regolamenti e coscienza gli detteranno, ma un aspetto emblematico di questa stagione della truffa e della mistificazione è sotto gli occhi di tutti.
Per dimostrarsi corretto, sereno e rispettoso delle istituzioni Fini dovrà anche lui credere che Ruby è nipote di Mubarak e dovrà conformare il suo parere a quello di Cicchitto, Ghedini, Alfano, Frattini e Lupi, dell'accozzaglia cioè più faziosa, più scorretta e meno rispettosa delle istituzioni che la storia della Repubblica ricordi.
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona