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La reazione flebile e timorosa alle aberrazioni del potere berlusconiano sta producendo assuefazione ed incoraggia manifestazioni sempre più arroganti e pericolose.
Quell'inchino con baciamano a Gheddafi, lungi dal provocare imbarazzo e vergogna, viene contrabbandato come una normale procedura nei rapporti diplomatici; niente di più e niente di diverso di quanto hanno fatto i governi italiani negli ultimi vent'anni.
Berlusconi, Frattini, il coro dei cortigiani lo rivendicano a loro merito e platee addomesticate, giornalisti compiacenti, televisioni e giornali di famiglia discutono, commentano ed appalaudono come se fosse una cosa vera e non l'indegna umiliazione che tutto il mondo ci rimprovera.
Dei festini e del bunga bunga rifiuta di dare spiegazioni ai giudici di Milano, ma ne parla disinvoltamente come di una sua prodezza e la platea dei Repubblicani e quella dei sedicenti riformatori-cristiani applaudono, ridono e accettano l'invito a parteciparvi.
Occorre reagire e porre fine a tutto questo perchè l'assuefazione all'arbitrio può pregiudicare la nostra libertà.
Prepariamoci a grandi manifestazioni popolari soprattutto nel caso il sultano voglia imporre l'ennesima legge cancella-processi e prepariamoci ad una plebiscitaria partecipazione al referendum che ci auguriamo il ministro Maroni voglia fissare il 29 maggio!
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia!
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona