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Al Sig. Presidente del Consiglio
Al Sig. Presidente della Provincia
Oggetto: mozione L.R.n°17/2000: l'ormai vecchio "Illuminismo" Lombardo;
inquinamento luminoso:quali interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica
degli impianti di illuminazione pubblica, quali risorse, quali strumenti.
Clara Rita Milesi IDV
Premesso che il problema dell'inquinamento luminoso risale al 1888 quando un astronomo J.A.Oliver notò come l'uso dell'energia elettrica nelle città tendeva ad oscurare la visibilità della volta stellare;
Premessa la ormai datata legge regionale 17/2000 che rispondeva a determinati principi: razionalizzazione dell'illuminazione, riduzione inquinamento luminoso, riscoperta del "cielo buio", una migliore illuminazione, una maggiore efficienza energetica, un risparmio ambientale ed economico;
-premesso che gli enti Eocali, i Comuni per ottemperare a tale legge devono dotarsi di PIP (Piano Illuminazione Pubblica) e che possono presentare progetti finalizzati al rifacimento/adeguamento di impianti di illuminazione pubblica esterna di proprietà pubblica e/o alla realizzazione di nuovi impianti;
considerata la necessità di sensibilizzare gli amministratori locali e gli operatori del settore ad investire in tecnologie innovative ed ad elevata efficienza energetica nell'ottica di riduzione dei consumi e di abbattimento dell'inquinamento luminoso e di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale e scientifico del cielo buio;
considerato che la riduzione dell'inquinamento luminoso non ha il solo significato di "spegnere la luce" ma di illuminare in maniera corretta mediante l'adozione di moderne tecnologie che non danneggino l'ambiente;
Infatti "ogni alterazione della luce naturale nell'ambiente notturno a causa dell'emissione di luce artificiale prodotta dall'uomo può considerarsi una forma d'inquinamento luminoso";
Considerato che spesso la cattiva illuminazione stradale provoca non pochi disagi a chi la percorre;
considerato che troppo spesso l'illuminazione dei monumenti e degli edifici di particolare pregio architettonico non è corretta e conseguenzialmente ne fanno perdere le proprie caratteristiche estetiche rilevanti;
considerato che troppo spesso una cattiva illuminazione delle strade crea disturbo alle abitazioni;
considerato che il cattivo uso dell'illuminazionecomporta un inutile consumo d'energia e pertanto determina maggiori costi energetici;
Considerato che analizzati i consumi d'energia delle Amministrazioni pubbliche ci si rende conto che in genere la metà dei costi sostenuti sono duvuti all'illuminazione pubblica;
è necessario rendersi conto di non sottovalutare e trascurare l'utilità di una politica volta al miglioramento dell'efficienza energetica, al fine di risparmiare consistenti risorse economiche.
Preso atto che la Regione ha il compito di:
• promozione e incentivazione degli impianti di illuminazione esterna esistenti;
• provvedere ad aggiornare l'elenco degli Osservatori di cui all'art. 10 della l.r.17/2000 ;
• emanare i criteri di applicazione della legge 17/2000;
Preso atto che la Provincia ha il compito di:
• esercitare il controllo sul corretto e razionale uso dell'energia elettrica per l'illuminazione esterna;
• diffondere i principi della L.R. 17/2000;
• curare la redazione e la pubblicazione dell'elenco dei Comuni interessati dalle fasce di protezione legate agli Osservatori astronomici;
preso atto che i Comuni:
• si devono dotare entro tre anni dall'emanazione della legge del PIP (Piano d'Illuminazione Pubblica) che ha il compito di analizzare la situazione esistente e di definire le opportune scelte tecniche e illuminotecniche, di predisporre appositi elaborati grafici volti a documentare, la classificazione delle strade, delle criticità, le aree verdi, i percorsi pedonali, i siti di rilevanza storica architettonica ecc.,le tipologie delle lampade e il colore della luce esistente;
• che devono anche su richiesta degli osservatori astronomici provvedere a verificare periodicamente il rispetto della L.R.17/2000;
• e che devono emettere apposite ordinanze per migliorare l'applicazione dei principi della legge per il contenimento dell'inquinamento luminoso e dei consumi energetici, inserendo apposite indicazioni ai fini del rilascio di permessi di costruire.
• Che hanno il compito di individuare i corpi illuminanti pericolosi per la viabilità stradale;
Considerati gli impianti d'illuminazione pubblica presenti nella maggior parte dei Comuni della Provincia, come ad esempio quelli di Cremona;
considerata la confusione creata da diversi tipi di corpi illuminanti installati senza un preciso progetto urbano, che tenga conto degli edifici storici e architettonici presenti in una città d'arte, che"gridano vendetta".
Si Chiede
Al Sig. Presidente di coinvolgere l'intero Consiglio ad approvare tale mozione in un'ottica di sostenibilità ambientale e nel rispetto di un migliore efficienza energetica, diffondendo e promuovendo così i principi della legge regionale n°17/2000;
si chiede noltre di verificare quanti Comuni della Provincia abbiano ottemperato alla redazione del PIP previsto dalla legge;
inoltre di sollecitare la Regione Lombardia al fine di emanare appositi bandi relativi all'Asse Energia volti a mettere a disposizione incentivi ai Comuni per provvedere alla redazione dei PIP.
Cremona 19.02.2011
Clara Rita Milesi
Capogruppo IDV