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La crescente indignazione dei cattolici per la condotta immorale del premier, preme sulla gerarchia affinchè ne denunci la violazione dell'articolo 54 della costituzione e ne chieda le dimissioni.
Voci di corridoio riprese dalla stampa narrano di una conferenza Episcopale Italiana che, imbarazzata e turbata, avrebbe suggerito a Sacconi, Gelmini, Alfano, Lupi e Quagliariello di convincere il premier a fare un passo indietro nell'interesse dell'immagine del paese e per rispetto della morale pubblica.
Siamo certi che si tratta di voci infondate.
Infatti, se la chiesa fosse ridotta a doversi affidare a personaggi di tal fatta, ci sarebbe da disperare della sua idoneità ad esercitare ancora il suo alto magistero.
E se le sorti del paese, per avere moderazione e senso di responsabilità, dovessero dipendere dallo zelo dei più sfacciati ed arroganti fra i servitori del sultano, dovremmo pensare che ogni speranza è perduta ed il baratro è sempre più vicino.
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia!.
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona