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Non sappiamo quando Berlusconi uscirà di scena ma già ora i segni che ne preannunciano la beatificazione ci sono tutti.
C'è stato il miracolo di aver aumentato le tasse senza "aver messo mai le mani nelle tasche degli Italiani", c'è stata poi la preveggenza di fornire protezione ed asilo alla nipote di Mubarak quando nessuno ancora sospettava che, con uno zio allora così importante, potesse averne bisogno.
C'è la mirabile creatività di trasformare un banale aumento delle imposte comunali in "epocale riforma federalista dello stato". C'è infine l'avvio di una campagna elettorale all'insegna della lotta alla patrimoniale.
Dopo aver a lungo teorizzato la felice condizione dell'Italia che per far fronte all'abnorme debito pubblico potrà utilizzare la ricchezza degli privati ed il risparmio delle famiglie, dopo aver in buona sostanza annunciato la possibilità di una tassa patrimoniale, riuscirà nel miracolo di attribuirne l'introduzione agli avversari e di carpire il consenso di quegli elettori che, spaventati dall'egualitarismo ideologico della sinistra, finiranno col dimenticare i fatti e la desolante realtà che questo governo lascia dietro di sè.
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Iatalia.
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona