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Al Signor Presidente del Consiglio
Al Signor Presidente della Provincia
Oggetto: Afghanistan
Innanzitutto, esprimiamo profondo cordoglio per la tragica morte del militare italiano e vicinanza ai familiari della vittima, al militare ferito gravemente e a tutti i soldati impegnati su quei territori ad alto rischio.
In Afghanistan c’è la guerra, dove si continua ad uccidere; non comprendiamo le parole del ministro della Difesa, Ignazio La Russa che continua a sostenere, ancora oggi, che la situazione è preoccupante ma non è sfuggita di mano. Parla di nuove idee e indirizzi per sollecitare le necessarie contromisure adeguate. Quali sarebbero? Non ci è dato saperlo… ma possiamo immaginarlo: ulteriori investimenti in campo militare a discapito delle famiglie e dei cittadini. La coperta è una sola se si tira da un lato… l’altra rimane pericolosamente scoperta e l’Italia, proprio in questo momento, non se lo può permettere.
Noi dell’Italia dei Valori chiediamo a codesto Consiglio di invitare il nostro Governo a definire i presupposti di norma per il ritiro immediato del nostro contingente perché in Afghanistan non vi è più una missione di pace. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni. Promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Lo dice la nostra Costituzione. Per questo, mai come ora, l’unica strategia possibile è quella dell’immediato ritiro.
Chiediamo, inoltre, di devolvere il nostro gettone di presenza, a favore della famiglia della vittima, come segno tangibile della nostra riconoscenza.
Distinti Saluti
Vincenzo Romaniello
Consigliere Provinciale
Di Pietro Italia dei Valori