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La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha creduto alla storia della nipote di Mubarak ed ha respinto le carte della Procura di Milano perchè la telefonata del premier in Questura è stata fatta "per tutelare l'interesse nazionale".
Ora che si è dimostrato che anche una bufala colossale può passare per vera, Berlusconi non si pone più limiti.
Nell'ultimo videomessaggio ha dipinto il governo e la maggioranza vittime di ex-comunisti e di ex-fascisti, e non alludeva ai fidati coordinatori del PDL Bondi e La Russa, nè a Rossella e Miccichè ed ai tanti amatissimi reduci di Lotta continua. Non pensava neppure al senatore Ciarrapico ed al suo antisemitismo di borgata.
Pensava evidentemente agli squadristi di Campi e Della Vedova, decisamente più pericolosi di quei giovani esuberanti che negli anni '70, in Piazza San Babila ed alla Sapienza, sotto la guida mite e mansueta di La Russa, Alemanno, Storace e Gasparri testimoniavano valori di libertà e di tolleranza.
Non sarà difficile per commentatori pacati e misurati come Capezzone e la Santanchè raccontare agli Italiani quanto ancora una volta il Presidente Berlusconi ha pronunciato parole di verità.
Ogni giorno che passa senza elezioni è un giorno perso per l'Italia.
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona