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E' un bene o un male per l'Italia che Berlusconi continui a rappresentarla e a guidarla?
Di questo, che è il vero quesito che abbiamo di fronte, poco si parla. Persino l'appello del Papa alla moralità ed alla legalità è caduto nel vuoto, sopratutto da parte di coloro ai quali era più direttamente rivolto: i parlamentari ed i dirigenti cattolici del PDL.
Proprio da loro infatti sono venute e continuano a venire le più sdolcinate esibizioni di fedeltà al premier e le dichiarazioni ipocrite e farisaiche che cercano rifugio nei cavilli e nelle procedure pur di non prendere atto della realtà indecorosa che è sotto i nostri occhi.
La questione invece riguarda tutti gli Italiani, cattolici e non, donne e uomini, elettori di destra e di sinistra.
Se ci sono prove di un disdicevole stile di vita, di frequentazioni imbarazzanti e di comportamenti indecorosi, poco importa se scaturiscono da procedure irrituali come vorrebbero far credere i pretoriani del premier.
Se da una cartella clinica rivelata per errore risulta la presenza di una grave malattia, nessuna recriminazione cancella il problema.
A Palazzo Chigi c'è "Papi", la casa dal Presidente del Consiglio è il tempio del bunga-bunga e le sue frequentazioni sono Lele Mora e le sue ragazze: questa è la malattia; tutto il mondo ne è a conoscenza e solo un immediato intervento chirurgico potrà guarircene.
SERGIO GRAZIOLI
Commissario IDV Cremona