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L’Italia dei Valori di Lodi insieme alla Federazione della sinistra, Sinistra ecologia, Cgil e FIOM vogliono dare un segnale forte contro Marchionne. Bisogna schierarsi a difesa degli articoli 1, 4 e 40 della Costituzione e dello statuto dei lavoratori.
Una mobilitazione civile e democratica a favore del lavoratori metalmeccanici.
Il segretario provinciale IDV ing. Claudio Ferrante, presente ieri alla conferenza stampa, ha ribadito la posizione di Antonio di Pietro e di tutto il direttivo dell’Italia dei Valori di Lodi: “la mia posizione è quella sostenuta dall’inizio da Di Pietro, Zipponi e De Magistris, di assoluto sostegno alla battaglia della FIOM (Federazione Italiana Operai Metalmeccanici) e dello sciopero generale, basta leggere il testo dell’accordo per rendersi conto che siamo tornati indietro nel tempo, gli operai sono chiamati a scegliere se lavorare o morire di fame: un ricatto. La situazione è drammatica”.
Domani sera 13 gennaio c.a., alle 21 presso la Camera del Lavoro di Lodi in via Lodivecchio si terrà un’assemblea per parlare del grave attacco ai lavoratori organizzato da Sergio Marchionne, si discuterà di questo gravissimo problema e si creerà un comitato di crisi come supporto ai lavoratori metalmeccanici.
Noi dell'Italia dei Valori siamo con il Presidente Napolitano che sul quotidiano La Repubblica mercoledì 5 gennaio c.a. ha affermato: “La rappresentanza è un diritto” ed è proprio questo il nodo su cui bisognerà fare quadrato con tutte le forze politiche: chi non firma l'accordo non ha diritto di rappresentanza in fabbrica! (a Pomigliano la FIOM ha il 30% dei delegati sindacali, come risultato delle recenti votazioni per il Rinnovo delle RSU, fine 2009).
Questa non è demagogia politica ma una vera lotta per i diritti, il lavoro e per la democrazia. Basta con le posizioni di comodo o di attesa, bisogna avere il coraggio di scendere in campo e schierarsi a difesa dell'articolo 1, 4 e 40 della Costituzione. Il lavoro è un diritto e non lo si può concedere in cambio della compressione dei diritti costituzionali come quello allo sciopero e alla libertà di manifestare il proprio pensiero. Tesi ribadita da Antonio Di Pietro e da De Magistris in questi giorni sui canali televisivi.
L’IDV di Lodi è pronta ad una lotta sacrosanta per la dignità dei lavoratori, per la tenuta della democrazia e per un salario equo e giusto.
E’ assolutamente scandaloso il ricatto di Marchionne, dice che se gli operai votano in un certo modo la Fiat chiude gli stabilimenti.
Il Governo di Berlusconi e Marchionne usano un modello corporativo e reazionario che di fatto vuol dire: se non fate come dico io, non vi do il lavoro, il quale non è più un diritto ma una concessione di chi detiene il potere economico e politico.
Gravissimo il silenzio assenso da parte di questo Governo che è complice di Marchionne e incapace di difendere i diritti dei lavoratori.
Ribadiamo ancora che la nostra posizione come IDV di Lodi è chiara e senza mezzi termini sosterremo questa battaglia fondamentale.
"Noi dell’Italia dei Valori stiamo con gli operai, per i diritti dei lavoratori, per una battaglia giusta e per lo sciopero generale del 28 gennaio e voi?"
Paolo Latella
Ufficio Stampa – IDV LODI