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Statuto dei Circoli Riduci

I Circoli - Sedi Riduci
Circolo "I Diritti e i Valori di Legnano"
Via San Bernardino 12 - Legnano
338 6955668
 
 
Circolo della Legalità di Seregno
Via Copenaghen 26 - Seregno
338 4878003
 
 
Circolo "Etica e Cultura Politica"
Via Paisiello 9/A - Monza
335 7660322
 
 
Circolo Territoriale "Paolo Piffari"
Via San Gottardo 65 - Clusone BG
348 5555348
035 5096845
 
 
Circolo della Legalità di Brescia
Via Aurelio Sassi 16 - Brescia
030 2312602
 
 
Circolo "I valori di Bergamo"
Via Locatelli 29 -Bergamo
349 7400850
 
 
"Circolo Astrea"
Via verdi 3 - Cinisello Balsamo
349 2222308
 
 
Circolo dellaLegalità di Agrate Brianza
Via Vismara 123 - Agrate Brianza
347 2752592
 
 
Circolo "Cittadini nel territorio"
Via Santa Eurosia 29 -Cesano Maderno
339 6835262
 
 
Circolo "Insieme per il Territorio"
Via Alla Stazione 14 - Pioltello
366 4337427
02 92169186
 
 
Circolo "Vigevano e Lomellina"
Via Santa Maria, 6 - Vigevano (PV)
339 5455492
038 1939026
 
Circolo "I Diritti e i Valori di Legnano"
Via San Bernardino 12 - Legnano
338 6955668
 
 
Circolo della Legalità di Seregno
Via Copenaghen 26 - Seregno
338 4878003
 
 
Circolo "Etica e Cultura Politica"
Via Paisiello 9/A - Monza
335 7660322
 
 
Circolo Territoriale "Paolo Piffari"
Via San Gottardo 65 - Clusone BG
348 5555348
035 5096845
 
 
Circolo della Legalità di Brescia
Via Aurelio Sassi 16 - Brescia
030 2312602
 
 
Circolo "I valori di Bergamo"
Via Locatelli 29 -Bergamo
349 7400850
 
 
"Circolo Astrea"
Via verdi 3 - Cinisello Balsamo
349 2222308
 
 
Circolo dellaLegalità di Agrate Brianza
Via Vismara 123 - Agrate Brianza
347 2752592
 
 
Circolo "Cittadini nel territorio"
Via Santa Eurosia 29 -Cesano Maderno
339 6835262
 
 
Circolo "Insieme per il Territorio"
Via Alla Stazione 14 - Pioltello
366 4337427
02 92169186
 
 
Circolo "Vigevano e Lomellina"
Via Santa Maria, 6 - Vigevano (PV)
339 5455492
038 1939026
 
Statuto dei Circoli Riduci
ATTO COSTITUTIVO DEL CIRCOLO COMUNALE E/O TERRITORIALE
 
“…………………………………………………………………………..”
 
Articolo 1: Costituzione
Tra i sottoscritti (vedi elenco fondatori allegato) aderenti al Partito “Italia dei Valori”, di seguito denominato “IdV”, è costituito un Comitato denominato “………………………………………………………………………………..” (in seguito “Circolo”) in conformità a quanto previsto all’Art.6 dello Statuto Nazionale di IdV per le “Associazioni di base o Circoli”e all’art. 2 dello Statuto e regolamento dei circoli territoriali della regione Lombardia 
 
Statuto nazionale: Art. 6 – Le Associazioni di base (Circoli) - Le Associazioni di base o Circoli sono libere associazioni di cittadini desiderosi di organizzarsi in proprio per contribuire allo sviluppo politico del Partito ed alla sua penetrazione nel tessuto sociale del paese. I Circoli sono territoriali e tematici (questi ultimi anche senza riferimento ad un ambito territoriale). Ogni Circolo opera in piena autonomia statutaria, amministrativa, contabile e civile e determina autonomamente il proprio programma di attività purché non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali, regionali e territoriali del Partito. I circoli non possono in alcun modo e ad alcun titolo vincolare o rappresentare l'Associazione, ne' utilizzare il contrassegno del partito senza il consenso espresso degli Organi statutari dell'Associazione. Possono costituirsi in Associazioni di base gli aderenti del Partito che perseguono finalità di comune interesse. Le Associazioni di base territoriali concorrono e realizzano iniziative compatibili con i principi e gli obiettivi del Partito stesso. Ad esse non compete la rappresentanza del Partito sul territorio. Possono coesistere più Associazioni di base nella medesima realtà territoriale. I Circoli possono costituirsi anche all’estero e fra soggetti residenti all’estero ed in Italia. Sono possibili forme spontanee di coordinamento delle Associazioni di base nei diversi livelli territoriale e tematici. Ad esse deve essere assicurata l’attiva partecipazione alla vita politica del Partito e va favorita la presenza di loro rappresentanti negli organismi elettivi territoriali del Partito. Gli Statuti Regionali possono prevedere e disciplinare i casi in cui e’ possibile l’iscrizione a più associazioni di base tematiche e territoriali. L’Associazione di base territoriale comunale è costituita, di norma, con la presenza di un minimo di 10 aderenti nei Comuni sino a 10.000 abitanti e di 20 aderenti in quelli con popolazione superiore. Il riconoscimento alla costituzione delle Associazioni di base compete alla struttura di coordinamento regionale che vi provvede secondo le indicazioni dello Statuto e dei Regolamenti Regionali. Alla struttura Nazionale viene data tempestiva comunicazione della costituzione dei circoli e della loro composizione, al fine della loro registrazione nel "Registro Nazionale dei Circoli" e per poter esercitare il potere di verifica della compatibilità dell’attività svolta dai circoli con l’interesse generale.
 
Statuto e regolamento dei circoli regione Lombardia: Art. 2 – il circolo o associazione di base può essere costituito in conformità a quanto previsto all’art. 6 dello Statuto nazionale di IDV, territorialmente associando più comuni con la presenza di un numero minimo di 20 aderenti, salvo deroghe concesse dal Coordinatore regionale..
 
 
Articolo 2: Sede
Il Circolo ha sede nel Comune di ………………………………………………Prov..…....tel…………………………
 
fax: ………………………..EmaiL……………………………….………….URL: …………………………………….
 
Articolo 3: legge regolatrice
 
Il Circolo è costituito ai sensi dell’ex Art. 39 C.C. ed è regolato dagli Artt. 40,41,e 42 C.C.
Il Circolo ha piena autonomia ed esclusiva responsabilità civile, contabile, amministrativa ed organizzativa.
 
Articolo 4: Finalità
Il Circolo concorre al raggiungimento delle finalità di IdV, come descritte all’Art.3 dello Statuto Nazionale di IdV.
 
Statuto nazionale: Art. 3 –Finalità del partito: L'Italia dei Valori e' un partito politico autonomo ed indipendente in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione, di confronto democratico, un po’ Movimento e un po’ partito organizzato, al riparo dalle pastoie tanto del modello di partito ideologico, quanto di quello di mero comitato elettorale. Il partito può concorrere alle competizioni politiche, elettorali e referendarie a qualsiasi livello, anche raggruppandosi con altre forze politiche, sociali e culturali previa specifica ed espressa autorizzazione – e nei limiti anche temporali della delega scritta - che dovrà essere di volta in volta rilasciata dal Presidente (ovvero da suoi delegati). Il partito si riconosce nell'insieme delle grandi culture riformiste del novecento: la cultura cattolica della solidarietà sociale e familiare, la cultura socialista del lavoro e della giustizia sociale, la cultura liberale dell'economia di mercato, della libertà individuale e del buon governo, attraversate dalle grandi tematiche dei diritti civili, della questione morale e dei nuovi diritti di cittadinanza alle quali i grandi movimenti ambientalisti, delle donne e dei giovani hanno dato un contributo essenziale.L'Italia dei Valori vuole integrare i tradizionali valori di libertà, uguaglianza, legalità e giustizia con i valori nuovi del nostro tempo: pari opportunità, sviluppo sostenibile, autogoverno, solidarietà e sussidiarietà, responsabilità, iniziativa, partecipazione ed europeismo, nel quadro di un sempre più avanzato federalismo europeo;Obiettivi primari del partito sono la riforma dello Stato e della Pubblica Amministrazione, un reale federalismo, lo sviluppo di una sana economia di mercato, la realizzazione di uno Stato di diritto, libero dai conflitti di interessi, con una seria e concreta divisione e autonomia tra i poteri. L’Italia dei Valori auspica uno sviluppo sociale basato non solo sulle regole del commercio, ma anche su interventi correttivi per renderle più favorevoli ai soggetti più deboli, specie nei paesi e nelle aree territoriali povere ed arretrate, favorendo un’equa ripartizione delle risorse. Alla globalizzazione dei mercati deve corrispondere una reale libera concorrenza e soprattutto la globalizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
 
In particolare il Circolo fonda la sua finalità sul seguente tema: Promozione politico-culturale di un sistema sociale improntato alla legalità, al massimo rispetto, alla reciprocità ed al miglioramento continuo della Qualità, valorizzando tuttele risorse disponibili, puntando ad uno sviluppo evolutivo e sostenibile, anche attraverso processi di incontro e collaborazione con le istituzioni e le amministrazioni locali, sempre garantendo un’informazione facilmente accessibile ed improntata alla trasparenza. Il circolo concorre al raggiungimento delle finalità dell’Italia dei Valori prioritariamente attraverso l’attuazione del programma reso pubblico per la raccolta delle adesioni. L’attività del circolo è pubblica e ad essa possono partecipare anche simpatizzanti. Il programma del circolo territoriale allegato è parte integrante dell’atto costitutivo.
 
Aricolo 5: Fonti di finanziamento
Il Circolo provvede alle spese di gestione e di attuazione delle proprie finalità attraverso quote associative (iscrizioni vedi art. 3 lettera a) dello statuto regionale), contributi economici dei soci Sostenitori e contributi facoltativi di autofinanziamento.
Le quote versate dagli aderenti per l’adesione a IDV non rientrano nelle fonti di finanziamento del circolo, in quanto di esclusiva spettanza di IDV provinciale.
 
Articolo 6: Organismi Statutari –Regolamento interno
Sono organismi statutari obbligatori l’Assemblea Plenaria, il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Regolamento interno potrà prevedere l’istituzione di ulteriori Organismi.
Le cariche sono elettive  ed in linea con la durata dei coordinamenti provinciali e regionali.
È prevista la loro decadenza in caso di indegnità e di incompatibilità con le finalità e i principi ispiratori di  IdV
Gli aderenti chiamati ad assumere i ruoli di Cariche Sociali: Presidente, Segretario e Tesoriere, assumono la qualifica di Amministratori con le responsabilità di cui agli Artt. 40 e segg. del C.C.
Le decisioni assembleari sono assunte a maggioranza dei presenti.
Il Circolo si può dotare di un Regolamento interno purché non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali, regionali e provincialii del Partito ispirato ai principi di democrazia, trasparenza e partecipazione, in sintonia con i principi ed i valori espressi all’Art.3 dello Statuto Nazionale. Le modifiche  del regolamento interno sono assunte con maggioranza qualificata di almeno i 2/3 degli associati. 
 
 
Articolo 7: Informazione sulla costituzione del Circolo
Il Presidente informa della costituzione del Circolo il coordinatore provinciale e regionale di IdV, trasmettendo il presente atto costitutivo con le sottoscrizioni di cui all’Art. 1, lo statuto- Regolamento Regionale,  Programma del circolo territoriale, ed eventuale Regolamento interno.
Il coordinatore regionale sentito il competente coordinatore provinciale ed i responsabili dei circoli concede il riconoscimento in assenza di motivati elementi ostativi. Contro il mancato riconoscimento è ammesso ricorso alla commissione regionale di garanzia entro sette (7) giorni dalla data di adozione del provvedimento di diniego. Il circolo recepisce eventuali direttive comunicate da IDV Provinciale e da IDV Regionale per assicurare il coordinamento del circolo medesimo e delle sue varie attività organizzative con le varie strutture territoriali del partito e più in generale con l’attività dello stesso e con i principi che lo ispirano.
 
 
Articolo 8: Scioglimento
 Il circolo viene sciolto in caso di mancata informazione sulla costituzione dello stesso o, di mancato recepimento delle direttive di IDV di cui all’art.7 , o di irregolarità costitutive, e o gestionali rilevate da parte degli organi statutari di IDV Provinciale e di IDV Regionale a ciò preposti, il circolo si intenderà estinto a tutti gli effetti per l’impossibilità di raggiungere le finalità di cui all’art.4.Il Circolo potrà essere sciolto e quindi estinguersi con deliberazione adottata dall’Assemblea con maggioranza qualificata di almeno di 2/3. Lo scioglimento va notificato alla sede Provinciale e Regionale di IdV.
………………………………..., li …….. ………………
 
ATTO COSTITUTIVO DEL CIRCOLO COMUNALE E/O TERRITORIALE
 
“…………………………………………………………………………..”
 
Articolo 1: Costituzione
Tra i sottoscritti (vedi elenco fondatori allegato) aderenti al Partito “Italia dei Valori”, di seguito denominato “IdV”, è costituito un Comitato denominato “………………………………………………………………………………..” (in seguito “Circolo”) in conformità a quanto previsto all’Art.6 dello Statuto Nazionale di IdV per le “Associazioni di base o Circoli”e all’art. 2 dello Statuto e regolamento dei circoli territoriali della regione Lombardia 
 
Statuto nazionale: Art. 6 – Le Associazioni di base (Circoli) - Le Associazioni di base o Circoli sono libere associazioni di cittadini desiderosi di organizzarsi in proprio per contribuire allo sviluppo politico del Partito ed alla sua penetrazione nel tessuto sociale del paese. I Circoli sono territoriali e tematici (questi ultimi anche senza riferimento ad un ambito territoriale). Ogni Circolo opera in piena autonomia statutaria, amministrativa, contabile e civile e determina autonomamente il proprio programma di attività purché non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali, regionali e territoriali del Partito. I circoli non possono in alcun modo e ad alcun titolo vincolare o rappresentare l'Associazione, ne' utilizzare il contrassegno del partito senza il consenso espresso degli Organi statutari dell'Associazione. Possono costituirsi in Associazioni di base gli aderenti del Partito che perseguono finalità di comune interesse. Le Associazioni di base territoriali concorrono e realizzano iniziative compatibili con i principi e gli obiettivi del Partito stesso. Ad esse non compete la rappresentanza del Partito sul territorio. Possono coesistere più Associazioni di base nella medesima realtà territoriale. I Circoli possono costituirsi anche all’estero e fra soggetti residenti all’estero ed in Italia. Sono possibili forme spontanee di coordinamento delle Associazioni di base nei diversi livelli territoriale e tematici. Ad esse deve essere assicurata l’attiva partecipazione alla vita politica del Partito e va favorita la presenza di loro rappresentanti negli organismi elettivi territoriali del Partito. Gli Statuti Regionali possono prevedere e disciplinare i casi in cui e’ possibile l’iscrizione a più associazioni di base tematiche e territoriali. L’Associazione di base territoriale comunale è costituita, di norma, con la presenza di un minimo di 10 aderenti nei Comuni sino a 10.000 abitanti e di 20 aderenti in quelli con popolazione superiore. Il riconoscimento alla costituzione delle Associazioni di base compete alla struttura di coordinamento regionale che vi provvede secondo le indicazioni dello Statuto e dei Regolamenti Regionali. Alla struttura Nazionale viene data tempestiva comunicazione della costituzione dei circoli e della loro composizione, al fine della loro registrazione nel "Registro Nazionale dei Circoli" e per poter esercitare il potere di verifica della compatibilità dell’attività svolta dai circoli con l’interesse generale.
 
Statuto e regolamento dei circoli regione Lombardia: Art. 2 – il circolo o associazione di base può essere costituito in conformità a quanto previsto all’art. 6 dello Statuto nazionale di IDV, territorialmente associando più comuni con la presenza di un numero minimo di 20 aderenti, salvo deroghe concesse dal Coordinatore regionale..
 
 
Articolo 2: Sede
Il Circolo ha sede nel Comune di ………………………………………………Prov..…....tel…………………………
 
fax: ………………………..EmaiL……………………………….………….URL: …………………………………….
 
Articolo 3: legge regolatrice
 
Il Circolo è costituito ai sensi dell’ex Art. 39 C.C. ed è regolato dagli Artt. 40,41,e 42 C.C.
Il Circolo ha piena autonomia ed esclusiva responsabilità civile, contabile, amministrativa ed organizzativa.
 
Articolo 4: Finalità
Il Circolo concorre al raggiungimento delle finalità di IdV, come descritte all’Art.3 dello Statuto Nazionale di IdV.
 
Statuto nazionale: Art. 3 –Finalità del partito: L'Italia dei Valori e' un partito politico autonomo ed indipendente in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione, di confronto democratico, un po’ Movimento e un po’ partito organizzato, al riparo dalle pastoie tanto del modello di partito ideologico, quanto di quello di mero comitato elettorale. Il partito può concorrere alle competizioni politiche, elettorali e referendarie a qualsiasi livello, anche raggruppandosi con altre forze politiche, sociali e culturali previa specifica ed espressa autorizzazione – e nei limiti anche temporali della delega scritta - che dovrà essere di volta in volta rilasciata dal Presidente (ovvero da suoi delegati). Il partito si riconosce nell'insieme delle grandi culture riformiste del novecento: la cultura cattolica della solidarietà sociale e familiare, la cultura socialista del lavoro e della giustizia sociale, la cultura liberale dell'economia di mercato, della libertà individuale e del buon governo, attraversate dalle grandi tematiche dei diritti civili, della questione morale e dei nuovi diritti di cittadinanza alle quali i grandi movimenti ambientalisti, delle donne e dei giovani hanno dato un contributo essenziale.L'Italia dei Valori vuole integrare i tradizionali valori di libertà, uguaglianza, legalità e giustizia con i valori nuovi del nostro tempo: pari opportunità, sviluppo sostenibile, autogoverno, solidarietà e sussidiarietà, responsabilità, iniziativa, partecipazione ed europeismo, nel quadro di un sempre più avanzato federalismo europeo;Obiettivi primari del partito sono la riforma dello Stato e della Pubblica Amministrazione, un reale federalismo, lo sviluppo di una sana economia di mercato, la realizzazione di uno Stato di diritto, libero dai conflitti di interessi, con una seria e concreta divisione e autonomia tra i poteri. L’Italia dei Valori auspica uno sviluppo sociale basato non solo sulle regole del commercio, ma anche su interventi correttivi per renderle più favorevoli ai soggetti più deboli, specie nei paesi e nelle aree territoriali povere ed arretrate, favorendo un’equa ripartizione delle risorse. Alla globalizzazione dei mercati deve corrispondere una reale libera concorrenza e soprattutto la globalizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
 
In particolare il Circolo fonda la sua finalità sul seguente tema: Promozione politico-culturale di un sistema sociale improntato alla legalità, al massimo rispetto, alla reciprocità ed al miglioramento continuo della Qualità, valorizzando tuttele risorse disponibili, puntando ad uno sviluppo evolutivo e sostenibile, anche attraverso processi di incontro e collaborazione con le istituzioni e le amministrazioni locali, sempre garantendo un’informazione facilmente accessibile ed improntata alla trasparenza. Il circolo concorre al raggiungimento delle finalità dell’Italia dei Valori prioritariamente attraverso l’attuazione del programma reso pubblico per la raccolta delle adesioni. L’attività del circolo è pubblica e ad essa possono partecipare anche simpatizzanti. Il programma del circolo territoriale allegato è parte integrante dell’atto costitutivo.
 
Aricolo 5: Fonti di finanziamento
Il Circolo provvede alle spese di gestione e di attuazione delle proprie finalità attraverso quote associative (iscrizioni vedi art. 3 lettera a) dello statuto regionale), contributi economici dei soci Sostenitori e contributi facoltativi di autofinanziamento.
Le quote versate dagli aderenti per l’adesione a IDV non rientrano nelle fonti di finanziamento del circolo, in quanto di esclusiva spettanza di IDV provinciale.
 
Articolo 6: Organismi Statutari –Regolamento interno
Sono organismi statutari obbligatori l’Assemblea Plenaria, il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Regolamento interno potrà prevedere l’istituzione di ulteriori Organismi.
Le cariche sono elettive  ed in linea con la durata dei coordinamenti provinciali e regionali.
È prevista la loro decadenza in caso di indegnità e di incompatibilità con le finalità e i principi ispiratori di  IdV
Gli aderenti chiamati ad assumere i ruoli di Cariche Sociali: Presidente, Segretario e Tesoriere, assumono la qualifica di Amministratori con le responsabilità di cui agli Artt. 40 e segg. del C.C.
Le decisioni assembleari sono assunte a maggioranza dei presenti.
Il Circolo si può dotare di un Regolamento interno purché non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali, regionali e provincialii del Partito ispirato ai principi di democrazia, trasparenza e partecipazione, in sintonia con i principi ed i valori espressi all’Art.3 dello Statuto Nazionale. Le modifiche  del regolamento interno sono assunte con maggioranza qualificata di almeno i 2/3 degli associati. 
 
 
Articolo 7: Informazione sulla costituzione del Circolo
Il Presidente informa della costituzione del Circolo il coordinatore provinciale e regionale di IdV, trasmettendo il presente atto costitutivo con le sottoscrizioni di cui all’Art. 1, lo statuto- Regolamento Regionale,  Programma del circolo territoriale, ed eventuale Regolamento interno.
Il coordinatore regionale sentito il competente coordinatore provinciale ed i responsabili dei circoli concede il riconoscimento in assenza di motivati elementi ostativi. Contro il mancato riconoscimento è ammesso ricorso alla commissione regionale di garanzia entro sette (7) giorni dalla data di adozione del provvedimento di diniego. Il circolo recepisce eventuali direttive comunicate da IDV Provinciale e da IDV Regionale per assicurare il coordinamento del circolo medesimo e delle sue varie attività organizzative con le varie strutture territoriali del partito e più in generale con l’attività dello stesso e con i principi che lo ispirano.
 
 
Articolo 8: Scioglimento
 Il circolo viene sciolto in caso di mancata informazione sulla costituzione dello stesso o, di mancato recepimento delle direttive di IDV di cui all’art.7 , o di irregolarità costitutive, e o gestionali rilevate da parte degli organi statutari di IDV Provinciale e di IDV Regionale a ciò preposti, il circolo si intenderà estinto a tutti gli effetti per l’impossibilità di raggiungere le finalità di cui all’art.4.Il Circolo potrà essere sciolto e quindi estinguersi con deliberazione adottata dall’Assemblea con maggioranza qualificata di almeno di 2/3. Lo scioglimento va notificato alla sede Provinciale e Regionale di IdV.
………………………………..., li …….. ………………