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Firma i 3 referendum dell'Italia dei Valori.
Privatizzazione dell'acqua, ritorno al nucleare, legittimo impedimento, sono tre emergenze che hanno portato alla mobilitazione dell’Italia dei Valori, che ha avviato la raccolta di firme per la presentazione dei referendum abrogativi.
La raccolta firme è iniziata il primo maggio, vedrà i militanti di Monza e Brianza impegnati sino al 20 luglio; sino ad oggi sono stati programmati oltre 100 banchetti in provincia, con l’obiettivo di ottenere 10.000 firme. I cittadini potranno firmare nelle principali piazze e in tutti i Comuni.
“Anche in Brianza – osserva il coordinatore provinciale IDV, Gianni Cassina – il nostro partito sta lavorando con la consueta determinazione per la campagna referendaria. L'acqua pubblica, il nucleare e questa sciagurata legge che concede l’immunità alle massime cariche dello stato, prosegue Cassina, sono temi che sul territorio vanno affrontati in modo serio ed alternativo rispetto a quanto proposto dall'attuale esecutivo. Siamo “ferocemente” contrari alla privatizzazione di un bene, l'acqua, universalmente riconosciuto come diritto fondamentale e non come merce. Riguardo al nucleare poi, conclude il Coordinatore Brianzolo del Partito, la nostra battaglia mira anche a sensibilizzare i cittadini sui rischi reali connessi all’eventualità di installare un impianto nucleare alle porte di una delle regioni maggiormente antropizzate in Europa. Noi Brianzoli, ricorda Cassina, abbiamo già pagato un conto salatissimo per il disastro ambientale di Seveso di 34 anni fa, i cui esiti sono ancora del tutto incerti per i continui discussi e discutibili dati epidemiologici sulla popolazione. In tema di legittimo impedimento, continua il Coordinatore provinciale, ribadiamo la nostra totale contrarietà a leggi che violentano la nostra costituzione a tutto vantaggio di un Governo manovrato dai corruttori, dagli interessi personali del premier e dai business sfrenati delle lobby e delle multinazionali.”