L'imprenditore Giuseppe Grossi arrestato oggi insieme all'assessore provinciale di Pavia Rosanna Gariboldi, metteva a disposizione di quest'ultima una Porsche, un aereo privato e un appartamento nel centro di Milano. "Agevolazioni economiche" (di cui ha beneficiato anche il marito dell'indagata, il parlamentare Giancarlo Abelli che però non è coinvolto nell'inchiesta), senza che fra imprenditore e assessore vi siano "note cause contrattuali lecite", scrive il gip Fabrizio D'Arcangelo nell'ordinanza d'arresto. Il gip le cita tuttavia, sostenendo che si trattava di un modo adottato da Grossi per ricompensare l'amica per il riciclaggio di denaro, di cui è ritenuta consapevole.
Secondo D'Arcangelo, Gariboldi era consapevole perchá "il trasferimento" da lei eseguito secondo quanto dichiarato dall'avvocato Fabrizio Pessina in un memoriale "di ingenti somme di danaro estero su estero ricorrendo a conti correnti bancari cifrati in istituti di credito monegaschi e alla intermediazione di veicoli societari anonimi e aventi sede in stati off shore rende evidente la volontÖ del dante causa (e pertanto del Grossi) di occultare a terzi la reale titolaritÖ di tali fondi e, per lo meno, di sottrarli alle pretese del fisco".
Del resto, prosegue il gip, "estremamente singolare si rivela, inoltre, la circostanza che la Gariboldi, personaggio pubblico con importanti cariche di rappresentanza politica, del tutto estranea alla gestione del gruppo Green Holding e a qualsivoglia rapporto commerciale e imprenditoriale con Grossi e le società da lui gestite, intrattenga rapporti dare/avere prolungati per anni, per centinaia di migliaia di euro, sempre rigorosamente estero su estero, con rilevanti margini di guadagno (il saldo attivo del conto è pari a euro 1,2 milioni". E tali elementi, conclude, devono "essere ulteriormente contestualizzati un rapporto nel quale Grossi eroga all'indagata e al coniuge significative forme di agevolazione economica quali la messa a disposizione di una Porsche, di un aereo privato e di un appartamento in una via centrale di Milano. L'unica ipotesi esplicativa idonea a spiegare tali elementi ß, pertanto, che le operazioni bancarie delineate nel capo di imputazione siano state poste in essere nella consapevolezza della provenienza delittuosa delle somme bonificate e che siano state funzionali a 'ripulire' il denaro provento delle attivitÖ illecite poste in essere da Grossi".