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CARCERI/ DI PIETRO: CON QUESTO DL GOVERNO CORREO DEI DELINQUENTI [1]PROVVEDIMENTO CRIMINOGENO, NON RISOLVE UN BEL NIENTE
Roma, 14 feb. - Il decreto svuota-carceri "è un provvedimento criminogeno: noi non lo votiamo e ci dispiace che voi, in nome di una solidarietà con i carcerati, diventate correi dei delinquenti". Lo ha detto in Aula alla Camera Antonio Di Pietro annunciando il voto contrario di Idv al decreto Severino. "Non avete risolto un bel niente - ha spiegato l'ex pm - perché al detenuto che favore gli fate se lo spostate dalla cella alle camere di sicurezza che sono sempre quelle e sono sovraffollate e insufficienti". E ancora: "Se vi rifiutate di votare il nostro ordine del giorno per aumentare il numero delle forze dell'ordine come le controllate le migliaia di persone che vanno ai domiciliari?". Di Pietro ha sottolineato la "latitanza dello Stato che siccome non è in grado di fare nuove strutture carcerarie ricorre a un atto di pavidità e ingiustizia e mette fuori chi può commettere altri reati".
DL CARCERI: DI PIETRO, CONTRARI NEL MERITO NON RISOLVE NIENTE
Roma, 14 feb. "Noi siamo contrari nel merito" a questo provvedimento, che non risolve niente "sul piano della sostanza" e significa "la latitanza dello Stato". Lo ha detto Antonio di Pietro nelle dichiarazioni di voto sul dl carceri. "E' un provvedimento criminogeno in se' e noi non lo votiamo", ha aggiunto il leader dell'Idv che ha anche sottolineato: "Si poteva e si doveva fare altro. Mi spieghi una cosa, signor ministro - ha detto rivolto al Guardasigilli, in aula alla Camera - dentro questo provvedimento per dare buon esempio che non voi siete la continuazione del governo precedente, che in materia di giustizia ne ha combinate di tutti i colori, non potevate inserire il falso in bilancio?" E ancora:, Di Pietro che ha contestato l'utilita' delle celle di sicurezza ha detto anche :"Il tema del sovraffollamento delle carceri c'e' da 40 anni e ogni volta che si e' posto un problema di dignita' della persona lo si risolve dicendo: mettiamoli fuori e non dicendo, aumentiamo le strutture, la possibilita' di risocializzare le persone, diminuendo la tipologia dei reati per cui le mettiamo dentro" "Rivediamo la tipologia di reati. Un governo serio di tecnici per prima cosa interviene sulle cause non sulle conseguenze" del problema.
LAVORO: DI PIETRO,CHE C'AZZECCA ART.18? ADDOSSO POVERI CRISTI
Roma, 14 feb. - ''Io spero che i risultati finanziari che stiamo ottenendo e dobbiamo ottenere non li paghino sempre i poveri cristi. Una cosa e' far quadrare i conti, altra cosa e' vedere chi paga materialmente il conto che, fino ad ora, e' stato pagato sempre dalle fasce sociali piu' deboli. Con l'aggravante della pretesa di inserire nelle misure per far quadrare i bilanci anche l'art. 18 che, invece, come direbbe il vecchio Di Pietro, non c'azzecca niente. E' soltanto una prepotenza''. E' quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: ''Che il presidente del Consiglio e Susanna Camusso si siano visti o no a me interessa poco. Anzi, piu' si vedono, piu' discutono e meglio e'. Se tutto cio' avviene anche alla luce del sole, tanto di guadagnato''. ''Il problema e' un altro - prosegue il leader IdV - stiamo facendo un piano di riforme per rendere piu' appetibile il sistema Italia nei confronti dei mercati nazionali e internazionali. Ma quali sono i veri problemi del nostro Paese? La corruzione generalizzata, la mala amministrazione, la burocrazia, il debito pubblico: tutte questioni che dovrebbero essere affrontate in modo piu' incisivo. Invece cosa dicono? Che bisogna andare a rendere piu' precario il lavoro che e' gia' precario. Come se in questo modo si risolvessero i problemi. Agli imprenditori occorrerebbe una pubblica amministrazione in grado di rispondere alle loro esigenze in 48 ore e una burocrazia snella, in modo da favorire coloro che pagano le tasse. Occorrerebbe, inoltre, una maggiore certezza del diritto e, sicuramente, gli investitori arriverebbero''. ''Invece cosa si fa? Si dice che la colpa e' degli operai - - conclude Di Pietro - una vera furbata. Potevo capire che la facesse il precedente esecutivo, ma il fatto che la faccia il governo Monti, che sa di cosa parla, rappresenta un'aggravante''.
OLIMPIADI DI ROMA, DI PIETRO CHI LE PAGA?
Roma, 14 feb. - "Ci sono casi in cui le Olimpiadi hanno rilanciato la citta', come Barcellona, altri casi, come Atene, in cui e' stato un disastro". Queste le parole di Antonio Di Pietro (IDV) a Tgcom24. "Chi paga queste Olimpiadi? E' meglio farle che non farle, ma farle fare a persone pulite e con capitali privati. Bisogna fare attenzione, la prima cosa a cui bisogna pensare non e' cosa fare di bello ma cosa bisogna evitare. Perche' alla fine i soldi ce li rimette sempre lo Stato".
GENOVA: PRIMARIE, DI PIETRO "LE DUE PRIME DONNE HANNO PERSO"
Roma, 14 feb. - "Dare la possibilita' ai cittadini di scegliersi il candidato e' un grande atto di democrazia". Cosi' Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, ha commentato a Tgcom24 il risultato delle primarie di Genova. "Quello che e' successo ieri a Genova va accolto con grande gioia. Il risultato va solo rispettato - ha proseguito -, le primarie non possono essere lo strumento di gruppetti locali. Va ristrutturato il concetto di partito. La politica diventa sempre piu' lo strumento per ottenere vantaggi personali. Anche a Genova e' successo questo: c'erano due prime donne che dovevano far vedere chi era piu' forte e invece hanno perso".