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LAVORO, DI PIETRO: TUTELE ARTICOLO 18 VANNO ESTESE E NON TOLTE
Roma, 3 feb. - "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e ci auguriamo che questo dettato costituzionale diventi un monito per il governo Monti, affinché le tutele garantite dall'articolo 18 vengano estese a tutti i precari e non tolte. Parlare dell'articolo 18 come un limite per gli investimenti è una presa in giro". E' quanto afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando le dichiarazioni di Mario Monti. "Noi in Parlamento - prosegue Di Pietro - ci batteremo perché il lavoro sia un patrimonio comune a tutela anche delle future generazioni. Il modello danese, auspicato da Monti, purtroppo non è applicabile in un Paese come il nostro, dove la disoccupazione giovanile è al 31 per cento, le fabbriche chiudono e mancano i posti di lavoro. Quindi di quale mobilità si parla se manca l'occupazione?".
MALTEMPO: DI PIETRO, RICONOSCIMENTO PER AUSILIARI AUTOSTRADA
Roma, 3 feb. - "Gli Ausiliari della Viabilita' in Autostrada necessitano di un riconoscimento, anche giuridico, della loro figura professionale, in modo da agevolare il lavoro della polizia stradale da tempo sotto organico". E' la richiesta che il presidente dell'Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro, fa al ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti, Corrado Passera, con un'interrogazione parlamentare.
"Gli ausiliari della viabilita' - si legge nel testo - sono specialisti formati e addestrati al controllo e al mantenimento delle condizioni di sicurezza dell'autostrada. Sono capaci, inoltre, di gestire situazioni d'emergenza, intervenendo secondo specifiche procedure operative a tutela dell'incolumita' dei viaggiatori. Il servizio di viabilita' e' da loro garantito attraverso un costante pattugliamento della rete, il pronto intervento in caso di anomalie e il ripristino delle condizioni di sicurezza e fluidita' del traffico. Gia' nel 1999, un Protocollo d'Intesa sottoscritto dall'Aiscat con il Ministero dell'Interno stabiliva che i compiti degli ausiliari fossero complementari a quelli della Polizia Stradale. Un supporto indispensabile soprattutto ora che la Polizia, come gli altri corpi di Stato, ha subito una drastica riduzione degli organici, taglio del turn-over e delle risorse finanziarie. Manca ancora, pero', il riconoscimento giuridico che valorizzi la categoria professionale degli ausiliari e che permetta loro di facilitare le operazioni svolte dalla polizia stradale".
MANI PULITE: DI PIETRO ORGANIZZA INCONTRO A MILANO IL 17/2 ANNUNCIATA LA PRESENZA DEL SINDACO PISAPIA E DI TABACCI
Milano, 3 feb. - Il 17 febbraio, data di inizio dell'inchiesta Mani Pulite con l'arresto del presidente del Pio Albergo Trivulzio Mario Chiesa, Antonio Di Pietro ha organizzato un incontro a Milano al Teatro Elfo Puccini, al e' annunciata la presenza anche del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, dell'assessore Bruno Tabacci e dei giornalisti Marco Travaglio e Gianni Babacetto. ''Quel giorno, a quell'ora - ha scritto Di Pietro sul suo blog - cade il ventesimo anniversario dall'arresto di Mario Chiesa. Di li' a due anni nelle aule giudiziarie di Milano furono chiamati leader ed esponenti dei partiti per parlare di un sistema di potere, fatto di commistioni tra affari e politica, che aveva portato l'Italia sull'orlo della bancarotta. A tanti anni di distanza poco o niente e' cambiato. Anzi quel sistema si e' ingegnerizzato, affinato e la politica ha tentato di demonizzare la magistratura, ha depenalizzato quei reati, come il falso in bilancio, in modo da poter agire indisturbata''. ''In questi giorni - ha aggiunto - l'operazione rischia di completarsi e il cerchio e' pronto a chiudersi con la denigrazione e la delegittimazione di quei giudici che venti anni fa, rispondendo al dettato costituzionale, individuarono la malattia presente nei partiti. Non e' certo un caso che oggi i media e i noti soloni della politica si apprestino a ricordare quella data con un inedito, seppur scontato, copione: una rivisitazione strumentale di quelle vicende, al fine di riabilitare e giustificare personaggi e metodi che sono ancora in auge''. ''La morale di quanto sta avvenendo - ha aggiunto - e' che oggi, come allora, il Parlamento cerca di fermare l'azione dei magistrati. Quando c'era 'Mani pulite', ci provarono con il decreto Biondi, oggi con la norma 'anti-toghe' inserita nella Comunitaria. Si tratta di una legge che e' una vera e propria vendetta, un ammonimento nei confronti dei magistrati. Sembra proprio di tornare al lontano febbraio del '92, quando stavamo scoprendo le malefatte del Palazzo e, dentro le aule di Camera e Senato, tutti si facevano scudo dell'immunita' parlamentare, etichettando come semplici 'mariuoli' quelli che erano, in realta', gli anelli terminali della catena''. ''La votazione di ieri - ha concluso - ha reso evidente l'esistenza di una P2 parlamentare che si e' nascosta dietro al voto segreto ed ha messo in atto la propria vendetta. Insomma, mi sembra proprio che nulla sia cambiato in questi vent'anni''.
CASO LUSI: DI PIETRO, DA IDV DDL SU RIMBORSI ELETTORALI
Roma, 3 feb. - "L'Italia dei Valori sottoscrive il vostro appello sui rimborsi elettorali. Condividiamo il contenuto dell'articolo 'Una legge sui partiti', di Marco Travaglio, che evidenzia come, a causa della mancanza di un'adeguata regolamentazione, sia stato facile, per alcuni soggetti politici, lucrare proprio su questi rimborsi. E' vero: occorre che vi sia piu' trasparenza nella gestione della 'res publica'. Anche l'IdV si e' trovata nell'imbarazzo di doversi muovere in una giungla di disposizioni incerte e poco chiare, con il rischio concreto di sbagliare!". E' quanto scrive il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una lettera pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano."Per questo, vi ringraziamo e abbiamo colto l'occasione per tradurre il vostro monito in un disegno di legge, che sottoporremo anche alle altre forze politiche. Le linee guida sono quelle tracciate da Travaglio: il dimezzamento degli attuali rimborsi elettorali e l'ammissibilita' a ricevere questi rimborsi solo per quelle forze politiche che, nelle elezioni corrispondenti, abbiano totalizzato almeno il 2% dei voti validi". "Soprattutto - prosegue Di Pietro - che tali rimborsi debbano essere consegnati solo dopo la presentazione di regolamentari fatture che documentino le spese sostenute. Il nostro ddl prevede anche il divieto per le imprese pubbliche o miste pubblico-private di effettuare qualsiasi finanziamento ai partiti. Inoltre, vi e' l'introduzione del reato di finanziamento illecito, punibile fino a sei anni, per coloro che danno o ricevono sovvenzioni di qualsiasi natura e di qualsiasi entita' da aziende pubbliche o miste pubblico-private nonche' da coloro che danno o ricevano contributi oltre ai cinquemila euro, senza denunciarli, da aziende o soggetti privati". "Viene altresi' stabilita la pena accessoria dell'ineleggibilita' di chi ha violato la legge di finanziamento pubblico e la decadenza automatica dalla carica elettiva, parlamentare compresa, e l'ineleggibilita' futura. Per quanto riguarda, poi, i partiti che ricevono contributi illeciti e' prevista la soppressione del rimborso della campagna elettorale precedente e la perdita del diritto di finanziamenti". "A tutto cio', si aggiunga la sanzione politica della non candidabilita' delle persone condannate e la decadenza automatica di quegli eletti che vengono condannati durante il mandato. Anche di questo parleremo durante la manifestazione che si terra' il 17 febbraio, a Milano, per riflettere insieme su questi vent'anni trascorsi da Mani pulite", conclude.
FISCO. DI PIETRO: RICOLLOCARE POSTI DIRIGENTI AGENZIA ENTRATE
Roma, 3 feb. -"Ricollocare al piu' presto gli incarichi dirigenziali vacanti presso l'Agenzie delle Entrate". Lo chiede in un'interrogazione parlamentare il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, al ministro dell'Economia, Mario Monti. "Risulterebbe infatti-continua Di Pietro- che l'Agenzia delle Entrate non abbia ancora provveduto a bandire concorsi per nominare nuovo personale che occupi posti dirigenziali, e che li abbia prorogati in attesa delle procedure necessarie". Per il leader Idv "dall'assegnazione di tali incarichi sono scaturite, di recente, vertenze giudiziarie non ancora pervenute a conclusione, almeno fino alla fine del 2011. Sono da considerarsi lodevoli l'impegno e la modalita' organizzativa dell'Agenzia, che evidentemente le sta consentendo di raggiungere, e perpetuare nel futuro, risultati apprezzabili nello lotta all'evasione, mantenendo nell'agire un contesto di equita' e legalita'". Di Pietro conclude sottolineando che "occorre mantenere un alto livello di funzionalita' dell'istituto ma, al contempo, evitare che una deroga provvisoria si trasformi in un'eccezione permanente, in particolare a fronte di liste di idonei di precedenti graduatorie concorsuali e delle ordinarie forme di reclutamento cui l'Agenzia e' tenuta a ricorrere. chiediamo pertanto al ministro competente quali valutazioni puo' offrire sui fatti suindicati e se e come, nell'ambito dei poteri di indirizzo e vigilanza che detiene nei confronti dell'Agenzia, intenda porvi rimedio".