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DI PIETRO: TANGENTOPOLI? TUTTO E' CAMBIATO, MA NULLA E' CAMBIATO
Roma, 31 gen. - Mani pulite? L'amarezza dopo vent'anni, spiega Antonio Di Pietro in un'intervista a L'Eco di Bergamo, "e' che tutto e' cambiato, ma nulla e' cambiato. La Tangentopoli si e' ampliata, il sistema si e' ingegnerizzato ed e' piu' difficile da aggredire. In questi anni, poi, ha avuto una copertura perche' si e' fatto credere, e si continua a far credere, che si tratta di una guerra tra bande, tra magistratura e politica. In realta' e' una guerra tra guardie e ladri, dove non tutti i politici sono ladri e non tutti i magistrati sono guardie". Il leader Idv ribadisce che "ieri il potere serviva per fare denaro, oggi il denaro serve per raggiungere il potere. Si sono invertiti i ruoli. Il politico si e' fatto imprenditore e viceversa, non ha piu' bisogno di pagare per ottenere qualcosa: fa tutto da se', in pieno conflitto di interessi. Non parlo solo di Berlusconi, lui e' il caso piu' evidente. Oggi le imprese fanno le consulenze, i finanziamenti vengono messi a bilancio. Tutto e' ufficializzato. Ci sono multinazionali italiane che alla vigilia delle elezioni riuniscono il Consiglio d'amministrazione, deliberano e mandano soldi ai partiti in proporzione al peso dei singoli gruppi in Parlamento, a tutti. Li hanno mandati anche a noi dell'Italia dei valori - rivela - li abbiamo rispediti al mittente".
DI PIETRO: TANGENTOPOLI? TUTTO E' CAMBIATO, MA NULLA E' CAMBIATO
Roma, 31 gen. - L'ex pm lamenta che "in questi vent'anni si e' combattuto piu' il medico che la malattia, si e' buttata in uno scontro tra politica e affari quella che doveva restare solo una questione giudiziaria. Questo e' stato il dramma. Quando si e' capito come si scopriva la malattia, si e' posta in essere una serie di azioni per non farla piu' scoprire. Risultato: la malattia e' degenerata, ma gli strumenti a disposizione per combatterla sono diventati minori. Uno su tutti: la depenalizzazione del falso in bilancio. La legislazione ha prodotto una lavanderia industriale, per cui e' stato sbiancato il reato". "La cura - accusa il leader Idv - non la puo' fare questo Parlamento, perche', per farla da se', dovrebbe suicidarsi. Io la mia proposta l'ho gia' depositata da tempo, ma figuriamoci: l'attuale Parlamento e' in totale conflitto d'interessi. Solo alla Camera, su oltre seicento deputati, 150 sono avvocati e 150 imputati, non puoi chieder loro la luna".
LAVORO: ISTAT; IDV, AFFRONTARE EMERGENZA DISOCCUPAZIONE
Roma, 31 gen. - ''Dai dati diffusi oggi dall'Istat emerge che la disoccupazione si e' attestata intorno al 9%, raggiungendo cosi' i minimi storici dal 2001. Un valore, pero', ben diverso da quello reale, poiche' l'istituto di ricerca considera 'occupato' chiunque dichiari di aver effettuato anche solo poche ore di lavoro nel periodo preso in considerazione. Non si tratta, quindi, di occupazione piena''. Lo affermano in una nota congiunta il presidente IdV, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi. ''Inoltre - aggiungono - esiste un'area, composta soprattutto da giovani e ultra cinquantenni, che non cerca piu' lavoro e non viene cosi' registrata come disoccupata. Nei mesi scorsi, non solo noi dell'Italia dei Valori, ma anche Bankitalia aveva denunciato un tasso di disoccupazione reale superiore all'11%. Si tratta di un'emergenza che il governo deve affrontare subito per creare lavoro, sostenendo tutte le imprese che decidono di investire in Italia. Ci risulta incomprensibile e drammaticamente sbagliato, per il Paese, il confronto imposto dall'esecutivo alle parti sociali e alle forze politiche, incentrato unicamente sulla riduzione, per i neoassunti, dei diritti previsti dall'art.18 dello Statuto dei lavoratori. Il governo ha promesso, in cambio, di affrontare il tema degli ammortizzatori sociali, ma senza soldi significherebbe fare le nozze con i fichi secchi, con l'unico risultato di vendere ancora fumo e non certo di creare lavoro e crescita''.
TLC, IDV: MOZIONE PER NUOVO IMPULSO AD "AUTOSTRADE INFORMATICHE"
Roma, 31 gen - "Le reti di nuova generazione, anche chiamate 'autostrade informatiche', rappresentano uno strumento di sviluppo e crescita dell'economia e anche, e soprattutto, una modalità di investimento per evitare il 'sotto-sviluppo' dei Paesi". E' quanto dichiarano in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il capogruppo Idv in Commissione Trasporti Carlo Monai. "Nel nostro Paese ci sono diverse criticità: una percentuale molto alta di 'analfabeti digitali' e una grave, e ben nota, carenza negli investimenti nel settore". Eppure, sottolineano "numerosi studi di caratura nazionale e internazionale dimostrano come le reti di nuova generazione (fisse e mobili) possono promuovere la crescita di più di un punto di PIL ogni 10% aggiuntivo di diffusione della banda larga e, al contempo, generare importanti risparmi che, a regime, per l'Italia corrisponderebbero a quasi 40 miliardi l'anno". "Con la nostra mozione chiediamo un impulso all'Agenda Digitale per l'Italia e di porre in essere ogni atto di competenza per assicurare un utilizzo efficiente dello spettro-radio nel rispetto dei principi comunitari per garantire la massima valorizzazione delle frequenze attraverso la liberazione di nuove risorse per lo sviluppo delle reti wireless di ultima generazione". Al governo "chiediamo di perseguire con tenacia l'obiettivo annunciato con il cosiddetto 'Decreto Semplifica Italia' al fine di promuovere la diffusione delle reti di banda larga ed ultra larga e di semplificare le procedure amministrative e gli adempimenti burocratici per agevolare il percorso di aziende e cittadini nella produzione e nella fruizione dei contenuti digitali".
TLC: DI PIETRO-MONAI, MOZIONE PER IMPULSO AUTOSTRADE WEB (2)
Roma, 31 gen. - Al governo, prosegue l'Idv, "chiediamo di perseguire con tenacia l'obiettivo annunciato con il cosiddetto 'Decreto Semplifica Italia' al fine di promuovere la diffusione delle reti di banda larga ed ultra larga e di semplificare le procedure amministrative e gli adempimenti burocratici per agevolare il percorso di aziende e cittadini nella produzione e nella fruizione dei contenuti digitali". E ancora: "Chiediamo di incentivare la circolazione dei contenuti digitali, implementando nuove forme di uso sociale della tecnologia nel mercato del lavoro affinché la pubblica amministrazione investa in progetti per sviluppare adeguate forme di telelavoro da accompagnare all'innalzamento dell'età pensionabile". Chiediamo altresì di rafforzare la norma sull'accesso alle infrastrutture civili in corso di realizzazione per consentire la posa di reti in fibra ottica diminuendo "i costi di scavo e realizzando una opportuna forma di condivisione dei lavori da parte di differenti fornitori di servizi a rete (elettricità, gas e acqua)". Nel quadro dello sviluppo delle reti a banda larga, e alla luce delle segnalazioni del Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, "chiediamo di adottare ogni iniziativa volta a promuovere l'utilizzo della rete, soprattutto da parte dei giovani ma anche dagli anziani promuovendo, altresì l'utilizzo della moneta elettronica e dell'e-commerce , nell'ottica di una complessiva modernizzazione del Paese".