Condividi su facebook
MILLS: DI PIETRO, DA BERLUSCONI ATTO OFFENSIVO E IMMORALE
Roma, 27 gen. - "E' indegno e immorale che un uomo politico, che ha ricoperto incarichi di governo, faccia di tutto e di piu' per impedire ai giudici di accertare la verita' in merito a reati gravissimi come la corruzione in atti giudiziari". Lo afferma il presidente dell'Idv, Antonio Di Pietro, commentando l'istanza di ricusazione nei confronti dei giudici del processo Mills depositata dai difensori di Silvio Berlusconi. "Ricorrere a eccezioni strumentali, al solo fine di perder tempo in modo da assicurarsi la prescrizione - sottolinea Di Pietro - e' un atto altamente offensivo e oltraggioso per la giustizia. Un comportamento inammissibile in uno stato di diritto".
LIBERALIZZAZIONI, DI PIETRO: INTERVENGA SU NCC E NON SI OSTINI CONTRO TASSISTI
Roma, 27 gen. - "Il governo, invece di ostinarsi contro la categoria dei tassisti, che offre un trasporto locale, dovrebbe considerare la possibilità di liberalizzare quella dei noleggiatori con conducente, che risponde a un'utenza completamente diversa, accogliendo, peraltro, una richiesta che viene dagli stessi Ncc. Con i tassisti il governo deve discutere e trovare un accordo condiviso". Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "I noleggiatori con conducente fanno parte di una categoria che opera attraverso un sistema imprenditoriale e nascono per rispondere a un'utenza che ha richieste differenti da chi si rivolge alla categoria dei tassisti. Le imprese di Ncc, infatti, partecipano a gare d'appalto a carattere europeo e il loro servizio non ha limite territoriale. Mi chiedo se non sia più facile accogliere le richieste di queste due categorie, invece di scontentarle entrambe".
SHOAH: DI PIETRO "TUTTI HANNO IL DOVERE DI RICORDARE"
Roma, 27 gen. - "La Shoah e' una ferita che non potra' mai essere rimarginata. Per questo motivo tutti noi abbiamo il dovere di ricordare quella che e' stata una delle pagine piu' buie della storia dell'umanita' e sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni affinche' non si ripetano mai piu' simili tragedie. Oggi piu' che mai, e' importante rinnovare la memoria di tanto orrore per arginare il clima razzista e xenofobo che incombe ancora sulla nostra societa'". E' quanto scrive sul suo profilo facebook il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
RAI. DI PIETRO, TORNI A SVOLGERE RUOLO DI SERVIZIO PUBBLICO
Roma, 27 gen. - "Andava male, va peggio. Eravamo uno dei Paesi con meno libertà di stampa al mondo, adesso abbiamo perso altre posizioni. Nella classifica annuale di Reporter sans frontier dell'anno scorso l'Italia era al quarantanovesimo posto, quest'anno siamo scivolati fino al sessantunesimo. Meno che in Bosnia, nella Guyana e a Haiti". E' quanto scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "In Italia non c'è libertà di stampa perché un grande editore e padrone di televisioni era fino a ieri il presidente del Consiglio e, ancora oggi, ha in mano la vita o la morte del governo. Ma ci sono anche altri motivi altrettanto gravi, se non di più. Il rapporto dice, per esempio, che in pochi altri Paesi tanti giornalisti vengono minacciati e subornati dalle organizzazioni criminali come nel nostro. Se era necessario avere una prova che vivere in un Paese senza legalità significa vivere in un Paese senza libertà, è arrivata con questi dati. Il terzo motivo per cui la stampa da noi è imbavagliata è che s'imbavaglia da sola. L'autocensura, fortissima nei giornali e ancora di più in televisione, esiste per un motivo solo: perché la politica continua a occupare l'informazione, sia direttamente, come in Rai e in Mediaset, sia indirettamente, perché può condizionare le scelte di moltissime redazioni. Iniziare ad affrontare questa malattia mortale, a cominciare proprio dalla Rai, è dovere di questo governo se intende restare fino alla scadenza della legislatura. Le voci che girano in questi giorni per la direzione del Tg1 sono diverse, ma hanno tutte un punto in comune: il nuovo direttore sarà scelto sulla base di calcoli politici e non professionali. Noi dell'Italia dei Valori possiamo parlare perchè siamo gli unici a non aver partecipato alla logica spartitoria del CdA della RAI. Il conflitto è talmente palese che, addirittura, all'interno di quest'organo che dovrebbe essere di garanzia, siede oggi un consigliere, Antonio Verro, che è anche deputato del Pdl. Per questo chiediamo a gran voce che si esca dall'impasse attuale e che vengano modificate le regole in modo che la Rai torni a svolgere il ruolo di servizio pubblico e i giornalisti ritornino ad essere i cani da guardia della democrazia. E' anche così che si difende la libertà di stampa nel nostro Paese".
WIND. DI PIETRO - ZIPPONI: PRIMA VITTORIA PER LAVORATORI, ORA PIANO SVILUPPO CREDIBILE
Roma, 27 gen. - "Oggi al Ministero dello Sviluppo Economico è stato raggiunto un primo importante risultato dai lavoratori della Wind di tutta Italia. I dipendenti dell'azienda si sono battuti contro un'esternalizzazione al buio che metteva a rischio non solo i 1.600 lavoratori che sarebbero stati immediatamente ceduti, ma tutti i 4.000 posti di lavoro sul territorio nazionale". È quanto affermano in una nota congiunta il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi. "L'IdV - aggiungono - ha incontrato lo scorso 19 gennaio il ministro Passera, sollevando nello specifico la questione della Wind. Abbiamo sostenuto, infatti, fin dal principio, le ragioni dei lavoratori, chiedendo al governo, anche attraverso diverse interrogazioni parlamentari, ultimo il Question Time di due giorni fa, di attuare una seria politica del settore per evitare le drammatiche esperienze del passato". "Ora è il momento di avviare un piano di sviluppo industriale credibile, che abbia le caratteristiche dell'espansione, dell'investimento e della maggiore occupazione", concludono Di Pietro e Zipponi.