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GIUSTIZIA: DI PIETRO, RIMETTERLA IN FUNZIONE, NOSTRA MOZIONE
Roma, 17 gen. - "Oggi il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha illustrato alla Camera la sua relazione sulla situazione della giustizia in Italia. Credo si debba onestamente riconoscere che, in quella relazione, ci sono molti aspetti positivi e che, senza alcun dubbio, viene indicata una nuova strada distante rispetto ai veleni del precedente governo". E' quanto scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Invece di prendersela con i magistrati, colpevoli di fare il proprio dovere, finalmente si parla dei problemi reali che impediscono alla giustizia di funzionare come dovrebbe, a causa della lentezza dei processi o dell'enorme arretrato della giustizia civile, e che coprono di vergogna il nostro Paese, basti guardare l'insostenibile condizione delle carceri italiane. A nostro parere mancano ancora molti capitoli importantissimi ma, finalmente, pare ci siano le condizioni per avviare un confronto e un lavoro costruttivi".
GIUSTIZIA: DI PIETRO, RIMETTERLA IN FUNZIONE, NOSTRA MOZIONE (2)
Roma, 17 gen. - "Noi dell'Italia dei Valori, che non facciamo parte dell'assurda maggioranza Pdl-Pd-Terzo Polo - annuncia Di Pietro - abbiamo presentato una nostra mozione, mettendo nero su bianco le nostre proposte. Queste rispondono al semplice buon senso e alla conoscenza reale dei problemi che bisogna risolvere per rimettere in moto la giustizia. Le proposte le presento anche sul mio blog, in modo che tutti possano sapere di cosa stiamo parlando: sforzo eccezionale per informatizzare e digitalizzare la giustizia civile; priorita' assoluta della lotta alla corruzione con la reintroduzione immediata del falso in bilancio e dei delitti in materia societaria, introduzione di nuove fattispecie di reato ad hoc, come l'autoriciclaggio, e immediata ratifica della convenzione europea contro la corruzione. Temiamo pero' fortemente che il Parlamento si comportera' come sempre. Voltera' la testa dall'altra parte e rifiutera' di discutere proposte che porterebbero davvero l'Italia verso una giustizia equa, rapida ed efficiente. Noi, pero', assumiamo l'impegno di tenere puntualmente informati i cittadini e gli elettori su come si comportera' giorno per giorno il Parlamento su ogni fronte e, in particolare, su quello fondamentale della giustizia. Questa e' la mozione che presenteremo, anche se temiamo che questo Parlamento pieno di imputati e condannati difficilmente vorra' approvare misure che facilitino il corso della giustizia".
IDV: DI PIETRO, NOSTRE MOZIONI SU GIUSTIZIA E SU EUROPA
Roma, 17 gen. - L'Idv presentera' sue mozioni autonome su Europa e Giustizia. A confermarlo e' il leader Antonio Di Pietro che, in questo modo, prende sempre piu' le distanze dalla ''maggioranza che si e' creata'' e che qualcuno pero' ''si vergogna di riconoscere''. ''L'Idv - sottolinea - non fa parte di questa nuova sorta di coalizione. Secondo noi la vera alternativa al governo delle destre e' l'alleanza di Vasto della quale manteniamo programma e progetti''. Le proposte del governo, invece, ''le valuteremo di volta in volta''.
LIBERALIZZAZIONI. DI PIETRO: NESSUNO TOCCHI L'ACQUA
Roma, 17 gen. - "L'Italia dei Valori difendera' dentro e fuori il Parlamento l'acqua pubblica. Non permetteremo a nessuno che la volonta' dei cittadini espressa attraverso i referendum venga calpestata e le norme aggirate. Siamo sempre stati chiari e lo ribadiamo ancora una volta: le liberalizzazioni non devono toccare l'acqua che e' un bene primario e deve essere garantita a tutti". È quanto scrive sul suo profilo Facebook il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
CULTURA, IDV: SU LIBRI SCONTO SUPERIORE A BIBLIOTECHE
Roma, 17 gen. - "Agevolare l'acquisto dei libri da parte delle biblioteche con uno sconto superiore a quello previsto per legge". Lo chiedono il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, e la deputata Idv, Anita Di Giuseppe, in un'interrogazione parlamentare ai ministri dell'istruzione, Francesco Profumo, e dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi. Infatti, osservano i due parlamentari, "la legge 27 luglio 2011 n. 128 dispone che, sul prezzo di vendita dei libri puo' essere effettuato uno sconto massimo del 15 per cento. Solo in occasione di manifestazioni di particolare rilevanza nazionale o locale, e per i centri di studio e di ricerca, come gli archivi, le biblioteche e i musei pubblici, e' previsto uno sconto fino al 20 per cento. Prima dell'entrata in vigore della suddetta legge, pero', le biblioteche godevano di una riduzione del prezzo che, in alcuni casi, arrivava anche al 35 per cento. Questi luoghi, che svolgono un fondamentale compito di diffusione gratuita della cultura, sono stati gia' pesantemente penalizzati con i forti tagli agli enti locali, incidendo sulle risorse destinate alle biblioteche comunali e provinciali. E i minori sconti determineranno un'ulteriore riduzione degli acquisti di libri da parte delle biblioteche, con conseguente danno per i cittadini in termini di quantita' e qualita' di titoli consultabili".