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“Promosso a pieni voti il Comune di Milano per aver mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale sulle unioni civili. Sotto esame invece la Provincia di Milano per quanto concerne i diritti civili, in particolare rispetto a quel Consiglio Provinciale straordinario da dedicare al delicato e importante tema della lotta contro l’omofobia che avevamo proposto nella Commissione Pari Opportunità, idea che la Commissione aveva fatto propria condividendola all’unanimità. Che fine ha fatto quella bella iniziativa? Scomparsa nel dimenticatoio?”
È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, che prosegue entrando nel vivo della questione.
“Che ci fossero delle resistenze più o meno sotterranee, nonostante in Commissione il voto fosse stato espresso all’unanimità, ci era apparso chiaro fin dai giorni seguenti. La stessa Presidente di Commissione, la leghista Agnese Tacchini, ha sempre avuto atteggiamenti quantomeno ambigui sul tema: da un lato si dichiarava a favore dell’iniziativa, salvo poi “dimenticarsi” di sostenere quella proposta  nelle opportune sedi. Non vogliamo però scaricare tutte le responsabilità sulla consigliera leghista che è solo un granellino di sabbia a confronto di altri macigni contro cui si è dovuta scontrare la proposta. A cominciare da un atteggiamento mellifluo di alcuni gruppi alla conferenza dei capigruppo che con scuse sempre nuove hanno continuato a far procastinare la possibile convocazione di quella seduta di Consiglio fino a renderla di fatto impossibile per l’anno appena trascorso.”
“Un Consiglio straordinario contro l’omofobia – continua Gandolfi – che avrebbe dovuto essere la naturale conseguenza della mozione approvata il 17 gennaio 2011 (di cui sono stato relatore) con cui la Provincia di Milano aderiva alla “Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia”. Un modo per dare attuazione concreta a quella mozione e, al tempo stesso, un segnale importante nell’ottica di una società aperta che condanna con fermezza qualsiasi atto discriminatorio o addirittura violento basato su pregiudizi ingiustificati e ingiustificabili. Di solito la condanna nei confronti delle violenze è unanime. Quelle originate da sentimenti discriminatori, in questo caso omofobi, sono particolarmente esecrabili e meritano di essere stigmatizzate con decisione.”
Conclude poi Gandolfi: “Nel 2012 non ci sono più scuse che tengono. C’è tutto il tempo per organizzare come si deve una seduta straordinaria e monotematica del Consiglio Provinciale contro l’omofobia in concomitanza con la data del 17 maggio in cui ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia. Se qualche gruppo politico è contrario esca allo scoperto e lo dica con chiarezza. Sarebbe però estremamente grave ed anche incomprensibile un atteggiamento contrario ad una iniziativa che vuole essere sobria e che si pone l’obiettivo di approfondire i contenuti dando l’opportunità ai rappresentanti delle associazioni che si occupano del tema nelle sue molteplici sfaccettature di spiegare la problematica. Una iniziativa volta a sensibilizzare sul tema, in piena coerenza con i diritti civili che devono essere perseguiti da qualsiasi società che si professa democratica e liberale.”
 

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

 

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