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“Si sta alzando un polverone enorme per un provvedimento che riguarda un'area molto piccola, circa il 5,4% del territorio cittadino. Va inoltre ribadito che è scorretto definire l'Area C una tassa, perché è sufficiente non utilizzare l'auto in quel fazzoletto di territorio ben fornito di mezzi pubblici per non dover pagare nulla.”
È quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, entrando nel vivo del dibattito sull’area C.
“Le uniche critiche di merito sensate – aggiunge Gandolfi – e che meritano una attenta riflessione sono quelle dei residenti. Molte problematiche svanirebbero con una semplice modifica della fascia oraria: dalle 7.30 alle 18.00 invece che le 19.30. Se lo scopo è, come dichiarato più volte, decongestionare dal traffico e migliorare la qualità dell'aria, tali obiettivi sono ottenuti anche se dalle 18.00 in poi si può entrare nell'Area C senza dover pagare. In questo modo i residenti che devono rientrare a casa dal lavoro non dovrebbero pagare nulla e, allo stesso tempo, la filosofia della congestion charge rimarrebbe intatta.”
Conclude poi Gandolfi: “Questa sera sarò presente all’assemblea pubblica organizzata in Zona 5 in cui l’assessore comunale illustrerà ai cittadini il provvedimento. Sarà un’occasione di confronto diretto con la cittadinanza. Un esempio concreto di come il centrosinistra ami il rapporto diretto e partecipato col territorio anche su questioni difficili. Una lezione di democrazia all’ex sindaco Moratti che su Ecopass ha sempre evitato un vero confronto con la cittadinanza.”
Milano, 11 gennaio 2012
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano