Condividi su facebook
Roma, 10 gen. - "C'era il tempo in cui i contadini riuscivano a mantenere la famiglia e far laureare i propri figli. Oggi le cose sono cambiate e, per mantenere coltivato il prezioso bene della terra, gli agricoltori italiani devono attingere risorse da altri redditi. Motivo? il totale disinteresse della classe politica che negli ultimi anni ha tutelato poteri forti e le lobbies finanziarie. Una politica scellerata e poco lungimirante i cui danni proseguiranno nel tempo. Anche alcune disposizioni del "salva Italia" appena varato vanno in questa direzione".
Lo dichiara all'AgenParl Ivan Rota, deputato dell'Idv e membro della Commissione Agricoltura, rispondendo all'appello di Confagricoltura Lombardia in merito alle ricadute sul settore del decreto "salva Italia".
"Come è possibile - prosegue Rota - annoverare i fabbricati rurali alla pari di altri patrimoni, come è possibile che il Governo possa disattendere l'ordine del giorno presentato da Italia dei Valori il 16 dicembre u.s. - e accolto - che lo impegna a:
a) ridurre gli aggravi d'imposta sui fabbricati rurali indicati in premessa e sui terreni agricoli dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali;
b) ridurre sensibilmente la vigente soglia massima per l'alienazione dei terreni agricoli tramite trattativa privata;
c) introdurre il divieto di modifica della destinazione d'uso dei terreni agricoli pubblici nel quinquennio successivo all'acquisto.
I nostri agricoltor i non ce la fanno più, le aziende agricole italiane non possono sostenere questo ulteriore salasso che, da una proiezione calcolata da esperti del settore, evidenzia come un'impresa tipo, condotta da un agricoltore iscritto nelle liste dei coltivatori diretti, proprietario di un terreno di pianura coltivato a frutteto, nel 2012 subirà un aggravio del carico fiscale del 250% rispetto all'anno in corso. Non pensino di averci dato il contentino con l'accoglimento di un ordine del giorno, noi vigileremo affinchè le promesse si traducano in atti e che il comparto agricolo sia messo nella condizione di operare".