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GOVERNO/ DI PIETRO: MALINCONICO SI DIMETTERÀ,METTERE PEZZA PEGGIO  ESECUTIVO DI ALTO PROFILO, MA SITUAZIONE STONA CON IMMAGINE
Roma, 10 gen. - "Credo che Malinconico si dimetterà. Lui conosce bene la comunicazione e sa che la frittata è fatta ed è meglio farsi da parte. Se fossi il suo consigliere gli direi di andare al mare. Tra le tante spiegazioni che si possono dare, la migliore sono le dimissioni e se si insiste per metterci un pezza è peggio". Se ne è detto convinto il leader di Idv Antonio Di Pietro, commentando a Tgcom24 il caso delle vacanze pagate 'a sua insaputa' all'attuale sottosegretario.  "Non c`è dubbio - ha aggiunto - che la composizione di questo governo è di persone di altissimo profilo, però questa situazione rispetto al messaggio che l`esecutivo vuole dare al Paese stona".

L.ELETTORALE/ DI PIETRO: CONSULTA NON PRENDERÀ DECISIONE POLITICA. MA IO LA RISPETTERÒ. ALCUNI PARTITI NON VOGLIONO REFERENDUM
Roma, 10 gen. - Antonio Di Pietro si dice convinto che  la Corte costituzionale non prenderà "una decisione politica" ammettendo i referendum sulla legge elettorale, "ma rispetterò la decisione", assicura il leader di Idv a Tgcom24. "E` vero però - aggiunge alla vigilia dell'udienza della Consulta - che alcuni partiti avrebbero fatto a meno di questo referendum perché vorrebbero rilanciare il proporzionale o tenersi questo porcellum".

L. ELETTORALE/ DI PIETRO: QUALCUNO TRAMA CONTRO IL REFERENDUM  SAREBBE UN ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA
Roma, 10 gen. - "Aspettiamo per rispetto le decisioni della Consulta sull'ammissibilità del referendum sulla legge elettorale, ma l'idea che alcuni partiti, alcuni organi di informazione dicano che sarà bocciato ci preoccupa perché vuol dire che qualcuno cerca di tramare contro, un tentativo di buttare in polemica valutazioni prettamente tecnico-costituzionali". Lo dice il leader di Idv Antonio Di Pietro, secondo il quale "l'idea di non permettere ai cittadini di esprimersi con il referendum è un attentato alla democrazia".

FISCO: DI PIETRO, CORTINA? MESSAGGIO FORTE, ORA SI INCROCINO DATI
Roma, 10 gen. - ''Deve passare l'idea che i controlli ci sono e che e' bene mettersi in regola. Questo e' stato un messaggio forte, molto importante. Mi auguro che non sia solo un simbolo, ma che presto si passi ai fatti incrociando i dati''. Lo ha detto, a proposito dei controlli fiscali a Cortina, il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, ai microfoni di Tgcom24.

COSENTINO: DI PIETRO, PARLAMENTO NON SIA CASTA IMPUNITI
Roma, 10 gen. - ''Diremo semplicemente che sia la giustizia a valutare i comportamenti di Cosentino, non permetteremo che il Parlamento faccia la casta degli impuniti''. Lo dice Antonio Di Pietro, a proposito del voto sulla richiesta di arresto nei confronti del deputato del Pdl Nicola Cosentino.

GOVERNO: DI PIETRO, DA IDV NO A NUOVE TASSE NON CAPIAMO DIFFERENZA TRA DECRETO E UN'ALTRA MANOVRA
Roma, 10 gen. - "Stiamo a vedere che fa il governo Monti fino al 20 gennaio con il suo decreto; non capiamo che differenza ci sia tra il decreto ed un'altra manovra. Se si tolgono altri soldi agli italiani voteremo no": lo dice il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. "Se, invece, nel decreto - rileva - ci saranno misure per contrastare l'evasione e le liberalizzazioni, allora valuteremo con grande spirito costruttivo".

GOVERNO. DI PIETRO: MALINCONICO? CERTE VOLTE L'INFORMAZIONE SERVE
Roma, 10 gen. - "Evidentemente l'informazione ci deve essere, certe volte serve...". Antonio Di Pietro commenta con un filo d'ironia le dimissioni del sottosegretario Carlo Malinconico. Com'e' noto, Malinconico ricopriva anche la delega all'Editoria. "E' stato un gesto di responsabilita'- aggiunge il leader Idv- che evita imbarazzi all'esecutivo e consente a Malinconico di far valere le sue ragioni. Se ne ha".

GOVERNO/ DI PIETRO: DA MALINCONICO GESTO DI RISPETTO ISTITUZIONI  UN ATTO DOVUTO CHE RISCHIAVA DI ARRIVARE TARDI
Roma, 10 gen. - Le dimissioni di Carlo Malinconico dalla carica di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sono un atto "dovuto che rischiava di arrivare tardi", ma che "va apprezzato" in quanto "gesto di rispetto delle istituzioni". E' il giudizio di Antonio Di Pietro. In questo modo, aggiunge il leader dell'Idv, Malinconico "si può difendere al meglio" dalle accuse per i suoi rapporti con l'imprenditore Piscicelli, legato alla 'cricca' degli appalti per il G8 della Maddalena. Con le dimissioni, Malinconico, continua Di Pietro, "lascia il governo libero di agire" e le istituzioni ne guadagnano in "credibilità". Ci sono stati "ministri", ricorda il leader dell'Italia dei Valori, che "hanno approfittato della loro carica per sfuggire alle accuse".

COSENTINO:DI PIETRO,FINO OGGI PARLAMENTO HA COPERTO INDAGATI
Roma, 10 gen. - ''In un paese normale dovrebbe essere normale avere parlamentari non rincorsi da provvedimenti cautelari se ci sono indizi di colpevolezza tali da disporne l'arresto. Fino ad oggi il Parlamento ha approfittato del proprio ruolo per coprire queste persone, mi stupirei se ora, in Aula, una volta che il Parlamento puo' fare il proprio dovere non lo faccia''. Cosi' il leader Idv Antonio Di Pietro commenta la decisione della giunta delle autorizzazioni a favore dell'arresto del deputato Pdl Nicola Cosentino e auspica che l'Aula confermi la decisione.

COSENTINO/ DI PIETRO: MI MERAVIGLIEREI SE AULA VOTASSE NO ARRESTO  UNA VOLTA TANTO PARLAMENTO FACCIA IL SUO DOVERE
Roma, 10 gen. - "Una volta tanto, il Parlamento faccia il proprio dovere". Lo dice Antonio Di Pietro in vista del voto sulla richiesta d'arresto per il coordinatore del Pdl campano, Nicola Cosentino, previsto in aula a Montecitorio dopodomani. Alla luce del sì all'arresto espresso dalla giunta per le autorizzazioni a procedere oggi, Di Pietro sottolinea: "Mi meraviglierei se giovedì l'aula non accogliesse la richiesta di arresto. Noi dell'Idv lo consegneremo alla magistratura".  "In un paese normale - continua - dovrebbe essere normale che i Parlamentari non vengano inseguiti da ordini di cattura. Finora invece il Parlamento ha approfittato del proprio ruolo per coprire" i parlamentari indagati.

L.ELETTORALE: DI PIETRO, PARTITI VOGLIONO PARTITOCRAZIA
Roma, 10 gen. - ''Noi rispetteremo qualsiasi decisione della Consulta ma dopo che un milione e mezzo di cittadini ha chiesto una nuova legge elettorale, in un paese normale i cittadini dovrebbero decidere chi eleggere. I partiti, invece, vogliono tornare ai metodi della Prima Repubblica, metodi partitocratici dove si andava al voto senza sapere con chiarezza quali coalizioni, quali parlamentari e quali leader''. Cosi' il leader Idv Antonio Di Pietro, alla vigilia della decisione della Corte Costituzionale sui referendum elettorali, difende le ragioni dei firmatari dei referendum per abolire il 'Porcellum'.

SCUOLA, DI PIETRO: PROFUMO RESTITUISCA POSTI TAGLIATI DA GELMINI
Roma, 10 gen. - "Noi lo abbiamo gia' detto: non prendiamo niente a scatola chiusa neanche dal governo Monti. Non ci fermiamo alle dichiarazioni d'intenti, ma vogliamo leggere i provvedimenti nel merito. Per questo, dopo aver ascoltato piu' volte Profumo, ho controllato direttamente il suo operato sulla scuola. Il ministro continua a dire che non puo' cambiare nulla del passato e che puo' solo fare qualche correzione. Ma soprattutto su scuola e universita', la continuita' significa complicita' di una politica profondamente sbagliata". Lo scrive il presidente dell'Idv, Antonio Di Pietro, in un post sul sito dell'Italia dei valori. "Oggi Profumo - continua Di Pietro - promette un concorso per 12.000 insegnanti, ma la scuola, grazie all'ex ministro Gelmini, ne ha persi 90.000. Inoltre, bandire un concorso per sottoporre a un'ennesima selezione professionisti laureati o pluri-laureati, specializzati e gia' selezionati attraverso procedure concorsuali, e' un'illogica assurdita'! Da anni seguo le vicende dei lavoratori precari della scuola e so bene che non sono precari per loro demerito, ma proprio perche' il precedente governo ha scelto di tagliare circa 90.000 cattedre in tre anni. Con la deprecabile conseguenza di gettare in mezzo ad una strada, dopo anni di sfruttamento, chi ha legittimamente maturato il diritto a un lavoro stabile, e di dequalificare la scuola italiana". (segue)

SCUOLA, DI PIETRO: PROFUMO RESTITUISCA POSTI TAGLIATI DA GELMINI (2)
Roma, 10 gen. - "Ancora una volta - prosegue Di Pietro -, si tenta di vendere ai giovani un'illusione e si vogliono penalizzare e precarizzare i lavoratori. Per questo ho presentato un'interrogazione parlamentare nella quale si chiedono chiarimenti e interventi immediati. Certo, i risultati drammatici della gestione Tremonti-Gelmini sono sotto gli occhi di tutti: riduzione dei diritti e delle opportunita' per gli studenti, a partire dal sostegno ai disabili, per arrivare al tempo pieno e alle borse di studio; classi pollaio, diminuzione dell'orario scolastico per tutti, dall'infanzia alle superiori, si eliminano i laboratori, diminuiscono le ore di materie fondamentali come l'italiano. Non si puo' pensare di riaprire il reclutamento nella scuola rimanendo legati alla sola copertura del turnover, per altro ridotto dall'innalzamento dell'eta' pensionabile. Soprattutto non si puo' non tenere conto della necessita' di rimediare ai guasti della Gelmini. Insomma, bisogna assumere nella scuola nuovo personale e, per farlo, occorre investire ed elaborare un piano che consenta di eliminare il precariato, garantendo alla scuola italiana le risorse di cui ha bisogno. Ricordiamoci - conclude il leader Idv - che investire nell'istruzione e nella cultura significa garantire un futuro e una speranza di crescita a questo Paese".

 

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