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MAFIA: DI PIETRO, BENE OK CAMERA A USO INTERCETTAZIONI SU ROMANO
Roma, 21 dic. - ''E' interesse dello stato di diritto, e quindi del nostro Paese, sapere se avevamo al governo una persona perbene o un delinquente affiliato alla criminalita' organizzata''. Lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Bene ha fatto il Parlamento -continua- a dare l'autorizzazione a usare le intercettazioni telefoniche affinche' si sappia come stanno effettivamente i fatti. Mi auguro che da qui a breve lo stesso Parlamento consegni alla giustizia, nei modi in cui la giustizia ha chiesto, tutti quei parlamentari su cui pendono misure cautelari in carcere o agli arresti domiciliari perche' abbiamo bisogno di uno stato di diritto in cui ci siano uomini delle istituzioni, ministri e parlamentari, che non commettano reati, nonche' non possono essere giudicati''.
MANOVRA: DI PIETRO, SU ASTA FREQUENZE MONTI PRENDE IN GIRO ITALIANI
Roma, 21 dic. - "Anche il governo Monti ci prende in giro, prende in giro i cittadini e gli elettori. Dice una cosa e poi ne fa un'altra". Lo ha detto Antonio Di Pietro, spiegando che al Senato e' stato bocciato un emendamento di Idv alla manovra che riproponeva in maniera identica l'ordine del giorno votato alla Camera sull'asta per le frequenza Tv. "Abbiamo voluto mettere alla prova il governo, per sepere se e' costellato di furbate o mantiene la parola data -ha spiegato Di Pietro-. Ma c'e' stato il rifiuto del governo e la bocciatura dell'emendamento da parte di questa inedita maggioranza". Il capogruppo di Idv al Senato. Come ha spiegato Felice Belisario, il parere negativo all'emendamento Idv e' arrivato sia dal relatori del Pd che da quello del Pdl: "Bella roba", ha commentato Di Pietro.
COSENTINO: DI PIETRO,SI VOTI ARRESTO ENTRO FINE ANNO IN AULA E IL SENATO SI PRONUNCI SU TEDESCO
Roma, 21 dic. - ''Si chiuda entro l'anno la vicenda Cosentino''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio di Pietro, che chiede di lasciare aperta la Camera la prossima settimana perche' si svolga in Aula la votazione sulla richiesta di arresto nei confronti del deputato del Pdl ''per fatti gravissimi''. Di Pietro invoca che anche il Senato decida entro la fine del 2011 sulla richiesta della magistratura nei confronti del senatore Alberto Tedesco.
TV/ DI PIETRO FA APPELLO A NAPOLITANO: MONTI DISATTENDE CAMERE NON PUÒ NON APPLICARE IMPEGNO A GARA VERE SULLE FREQUENZE
Roma, 21 dic. (TMNews) - Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha chiamato direttamente in causa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "anche alla luce del suo importante discorso di ieri a difesa del Governo Monti" affinchè "sia garante del rispetto degli impegni a cui il Governo è chiamato dal Parlamento", con particolare riferimento all'odg alla manovra approvato a Montecitorio che impegna il Governo ad archiviare il beauty contest e mettere all'asta le frequenze tv del digitale. Un testo identico a quello approvato dalla Camera, era stato riproposto ieri sera in commissione Bilancio al Senato da Idv sotto forma di emendamento alla manovra. Ma è stato respinto dai relatori (uno Pdl e uno Pd) di maggioranza a cui il Governo si è richiamato nei pareri, nel rispetto della linea di non emendare al Senato il testo della manovra approvato dalla Camera. Un parere contrario con bocciatura sulle frequenze, dunque, per Idv che ha mandato su tutte le furie Di Pietro, al punto da invocare l'intervento di Napolitano e determinare un nuovo attacco frontale a Monti. "Faccio appello direttamente al capo dello Stato - ha detto Di Pietro, in conferenza stampa con i capigruppo parlamentari - perchè non può consentire che questo Governo da lui voluto e difeso venga meno a precisi obblighi verso il Parlamento. Gli ordini del giorno non possono più essere semplici cappelli utilizzati dalle forze politiche per mostrare di non essere state inerti su un tema, salvo poi essere ignorati dal Governo e non portare a nulla. Il comportamento ieri in Senato rispetto al nostro testo sulle frequenze dimostra che su questo tema, il Governo Monti è come il precedente: prende in giro noi, i cittadini, i deputati. Napolitano come intende garantire le prerogative dei parlamentari....?".
TV DIGITALE: DI PIETRO, SU ASTA FREQUENZE INTERVENGA NAPOLITANO
Roma, 21 dic. - "Il capo dello Stato e' ancora convinto che il governo si comporti nel modo giusto?". Antonio Di Pietro ha rivolto un appello al presidente della Repubblica sulla questione dell'asta per le frequenze televisive. "Cosa intende fare il capo dello Stato per far rispettare la parola del Parlamento?", ha detto Di Pietro riferendosi al fatto che la Camera ha approvato un ordine del giorno per l'asta e il Senato ha respinto un identico emendamento alla manovra presentato da Idv. "Il capo dello Stato deve garantire che tutte le istituzioni lavorino", ha aggiunto il leader Idv.
L. ELETTORALE/ DI PIETRO: VOGLIONO ESCLUDERCI DA PROSSIME ELEZIONI."SI SUSSURRA CHE FARANNO LEGGE PER FAR FUORI FORZE ROMPISCATOLE"
Roma, 21 dic. - "Dopo essere rimaste per quattro anni con le mani in mano, quasi tutte le forze politiche hanno cominciato ad agitarsi per varare una nuova legge elettorale. Se la Corte Costituzionale accoglierà i referendum, gli toccherà farla in modo che non faccia a cazzotti col quesito referendario. In caso contrario, si sentiranno liberi di fare una legge solo nel loro interesse e non in quello della democrazia o dei cittadini". E` quanto scrive sul suo blog il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "Il governo sarà pure cambiato, ma il Parlamento è sempre lo stesso e non conosce vergogna oggi come non la conosceva ieri. Dunque è facile sentir sussurrare che bisogna scrivere una legge che faccia fuori le forze politiche rompiscatole, e la prima della lista saremmo noi dell`Italia dei Valori. E infatti già si stanno attrezzando per fare una legge elettorale tesa ad escluderci dalle prossime elezioni". "Va nella stessa identica direzione - sostiene Di Pietro - la legge presentata sulla raccolta delle firme per i referendum. In quel caso però i rompiscatole di cui liberarsi non siamo solo noi ma sono tutti i cittadini che, esercitando il diritto costituzionale ad abrogare le leggi con cui non sono d`accordo, disturbano i giochi di palazzo e gli accordi di corridoio". "Questa logica - prosegue Di Pietro - per cui si fanno leggi elettorali e referendarie per fare fuori qualcuno, non ha niente a che vedere con i principi liberal-democratici e forse nemmeno con la politica. E` la logica delle cosche che quando arriva qualcuno che le combatte smettono di farsi la guerra per mandare i loro sicari a eliminarlo. A tutti costoro vorrei dire di non farsi illusioni. Questo Paese si è appena svegliato da un sonno durato quindici anni, ed io credo che non abbia nessuna intenzione di rimettersi a dormire a causa di una casta che vorrebbe eliminare solo Berlusconi e per il resto non cambiare assolutamente niente", conclude.
CAMORRA/IDV CHIEDE VOTO CAMERA SU COSENTINO SUBITO,ENTRO VACANZE. DI PIETRO: PRIMA DELLO STOP ANCHE VOTO SENATO SU ARRESTI TEDESCO
Roma, 21 dic. - Italia dei Valori chiede che, indipendentemente da quella che sarà la proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere, l'aula della Camera anticipi a prima della pausa di fine anno dei lavori che dovrebbe iniziare domani, il voto definitivo a favore o contro l'arresto di Nicola Cosentino, chiesto dalla magistratura napoletana per legami con la camorra del clan dei Casalesi. "E' necessario un sì o un no immediato al suo arresto" è la richiesta, preannunciata in conferenza stampa a Montecitorio da Antonio Di Pietro, con i capigruppo parlamentari Massimo Donadi e Felice Belisario. E che sarà formalizzata domani nella conferenza dei capigruppo della Camera convocata dal presidente Fini per il prossimo calendario dei lavori. Il voto dell'aula su Cosentino era stato preannunciato per il mese di gennaio. Del pari, Italia dei Valori chiede che anche il Senato non chiuda per ferie domani dopo il voto sulla manovra, senza essersi espresso sulla richiesta di arresti domiciliari per il senatore Alberto Tedesco, eletto nel Pd e poi passato al gruppo Misto dopo il voto del 20 luglio con il quale l'aula di palazzo Madama, favorevole il suo partito, aveva respinto la richiesta di arresto legata all'inchiesta sulla sanità pugliese negli anni in cui Tedesco era assessore regionale. La Cassazione, infatti, pochi giorni fa, ha respinto il ricorso di Tedesco contro la contestazione del reato di associazione a delinquere, che fonda la richiesta di arresti domiciliari. Richiesta sulla quale a luglio il Senato non si espresse in attesa, appunto, della decisione della Cassazione ora arrivata. "E' inaccettabile - hanno affermato in conferenza stampa Di Pietro e i capigruppo Idv alla Camera e al Senato Massimo Donadi e Felice Belisario - che il Parlamento vada in vacanza senza esprimersi su reati gravissimi, come l'associazione a delinquere per Tedesco e addirittura la collusione con la camorra per Cosentino, quando ci sono magistrati che chiedono di privarali della libertà perchè c'è rischio di fuga, inquinamento prove op reieterazione del reato. Il Parlamento ha il dovere di dire sì o no immediatamente, per rispetto ad esigenze di giustizia e della stessa libertà personale dei parlamentari".