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“Chiediamo si faccia chiarezza su quanto avvenuto, garantendo la continuità dell’importante lavoro che svolge AFOL Milano (Agenzia di Formazione e Orientamento al Lavoro) per tutti quei lavoratori delle aziende in crisi o quelli alla ricerca di un lavoro che subiscono, più di altri, i contraccolpi di questo periodo di crisi economica.”
E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta del Consiglio Provinciale di oggi, commentando la notizia della sentenza del TAR relativa al ricorso n° 1931 del registro generale del 2011.
“Come Italia dei Valori – aggiunge Gandolfi – chiediamo che il Presidente della Provincia azzeri l’attuale CdA. Il nuovo CdA dovrà avere chiaro che gli indirizzi decisi dal Consiglio Provinciale vanno fedelmente perseguiti, garantendo la massima trasparenza, tempestiva e completa informazione fornendo tutta la documentazione utile ai lavori delle Commissioni e del Consiglio provinciale. Chiediamo inoltre che venga fatta un’inchiesta amministrativa sulla vicenda. Si approfondisca la vicenda nella Commissione provinciale competente.”
“Siamo preoccupati. – prosegue Gandolfi – Vogliamo capire cosa accade ora a tutti quegli atti compiuti da Degan e dal CdA in questi mesi, dopo che il TAR ha sentenziato che il direttore generale Degan non aveva i requisiti necessari per ricoprire quel ruolo.”
Conclude poi Gandolfi: “Ora tocca a Podestà dare un segnale forte e chiaro. Garantire la continuità del lavoro svolto da AFOL Milano vuol dire azzerare questo CdA rinnovandolo completamente, senza nessuno degli attuali componenti. Si impari dagli errori commessi, si evitino i giochi di potere e d’ora in avanti si scelgano persone che abbiano i requisiti necessari e maggiormente rispettose del ruolo e della dignità politica che spetta al Consiglio Provinciale.”
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano