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MANOVRA. DI PIETRO: NO A FIDUCIA, E' CLASSISTA E INIQUA DECISIONE SOFFERTA MA OBBLIGATA, SIAMO COERENTI
Roma, 15 dic. - "Quella di votare contro la manovra e contro la fiducia posta dal governo sulla manovra e' una decisione sofferta ma obbligata, che noi dell'Italia dei Valori abbiamo preso con partecipazione". Lo scrive il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, sul suo blog. "Dopo una lunga riunione dove abbiamo esaminato il merito e il metodo- aggiunge- sia nel metodo che nel merito abbiamo visto che questa e' una manovra classista, ingiusta, ingiustificata e iniqua. Questo, in verita', lo dicono tutti. Pero' in Parlamento, dopo aver detto che questa manovra non va bene, la votano. Ma questa e' una scelta di campo degli altri. Noi vogliamo essere coerenti". "Non condividiamo innanzitutto l'assetto globale- sottolinea-  e' una manovra di tasse con degli emendamenti che hanno portato altre tasse. Votare un provvedimento cosi' non crea alcun sviluppo, alcuna possibilita' di rilanciare l'economia nel nostro Paese. Penalizza e riduce ancora di piu' ai minimi termini la possibilita', per le fasce sociali piu' deboli sulle quali la manovra pesa maggiormente, sul loro potere d'acquisto sulla necessita' di creare sviluppo. Fino all'ultimo momento abbiamo tentato di far capire che si poteva e si puo' agire diversamente. Tutti i gruppi politici hanno detto che si poteva fare un'altra manovra, ma tutti, pilatescamente, non la hanno fatta". Questa per Di Pietro, "e' un'abdicazione al proprio ruolo. Il Parlamento serve a questo: nel convalidare un decreto legge, individuare se ci sono altre forme per intervenire in maniera piu' equa al fine di raggiungere lo stesso risultato. Non solo noi ma anche gli altri gruppi hanno detto che si poteva intervenire diversamente sull'Ici, diversamente sulle frequenze televisive, diversamente sullo scudo fiscale, diversamente sulla convenzione con la Svizzera per il recupero dei capitali all'estero, diversamente sui costi e gli sprechi della politica, diversamente sulle liberalizzazioni. Domanda: ma diversamente da cosa vi comportate voi, se dopo aver detto che la manovra fa schifo, la votate?".

MANOVRA: DI PIETRO, A TV LOCALI QUOTA INTROITI FREQUENZE
Termoli (Campobasso), 15 dic. - Interrogazione di Antonio Di Pietro oggi al Question Time in Parlamento al Ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera relativa all'assegnazione delle frequente tv. L'iniziativa, di cui il leader dell'Idv e' il primo firmatario, fa seguito alle polemiche delle associazioni di categoria delle emittenti locali che hanno denunciato da tempo 'l'esproprio subito con modalita' di dubbia legittimita'' dei canali dal 61 al 69. Le stesse ritengono inammissibile che l'asta sia avvenuta ad esclusivo carico delle emittenti locali e, in particolare, criticano l'assegnazione praticamente a costo zero di sei frequenze, attraverso un diverso tipo di procedura (ovvero un bando in modalita' beauty contest), quando invece l'applicazione dell'asta pubblica per l'assegnazione di tali frequenze avrebbe potuto produrre un introito stimato circa in 3 miliardi di euro. Durante il question time, Di Pietro ha chiesto a Passera: ''se e quali iniziative intende adottare al fine di destinare a titolo di indennizzo una quota pari al 10% degli introiti derivanti dall'asta per le frequenze 4G, in favore del settore televisivo locale''. Il testo fa anche riferimento alla mancata attuazione della legge 422 del 1993, sulla necessita' di sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, categoria che comprende le tv locali. (ANSA).

 

 

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