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Intervento di Raffaele Grassi - Consiglio Comunale del 28 novembre 2011
 
Comune di Milano
Il caso Boeri
Mancanza di confronto collegiale e rifiuto delle differenti opinioni
“Siamo arrivati al primo semestre della Giunta Pisapia e ho cercato di fare il punto della situazione con un intervento che avevo, per la verità, preparato giovedì – venerdì scorso, i fatti di oggi addirittura lo rendono contingente, siamo in linea diretta.
Dal punto di vista della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini, alle scelte amministrative e politiche, ci sono più luci che ombre a favore del nostro Sindaco che si è distinto con segni tangibili di discontinuità e originalità rispetto all’Amministrazione passata.
In tema di organizzazione della Macchina Comunale, di nomina in Enti e Aziende partecipati, il Sindaco ha tenuto parzialmente fede alla promessa di non usare le Municipalizzate, gli Enti come parcheggi per i politici “trombati”.
Mentre il 50% dei posti riservato alle donne è stato rispettato, alcuni dei più importanti incarichi, infatti, viene loro messo a disposizione; l’AMSA, l’Agenzia per la Mobilità, Pio Albergo Trivulzio, Milano Ristorazione, sono infatti, occupate da donne.
La scelta di fare piazza pulita del Cda e del Presidente e Direttore generale di ATM è stata un segno forte della volontà di cambiare registro nelle gestione della più importante delle Società Comunali.
Altrettanto avrebbe dovuto fare con SEA, purtroppo questo non è accaduto nei 180 giorni previsti dalla Legge che permettono al Sindaco di rimuovere Amministratori di Aziende partecipate o controllate; vedremo cosa succederà in futuro ma, di fatto, questo è.
Da parte mia c’è ancora tutto l’appoggio per il lavoro e l’impegno del Sindaco, la sua partecipazione a numerosi Consigli Comunali lo certifica, lo rende Capo di una squadra che dovrebbe muoversi all’insegna della discussione collegiale. Ho appena ricevuto una e mail, direttamente dall’Ufficio Comunicazione: il Sindaco richiama tutti alla collegialità; io debbo dire, purtroppo, che questa collegialità, in questi ultimi mesi, per quanto riguarda Italia dei Valori, poco è stata utilizzata e oggi ne ho la conferma, perché questa mancanza di discussione collegiale, di analisi collettiva dei problemi, si traduce oggi nelle dimissioni di Boeri, dimissioni non per mancanza di fiducia personale, a mio avviso, ma per differenti visioni politiche interne alla Giunta rispetto ai problemi affrontati in questi 6 mesi, e al Partito di Maggioranza relativa. Quindi, siamo di fronte a una gestione personalizzata e non collegiale rispetto alle remissione delle Deleghe da parte dell’assessore Boeri, o perlomeno, fino a quando non verranno formalmente accettate.
Non mi stupirei affatto che le contraddizioni emerse in Giunta si evidenziassero anche all’interno dell’Aula Consiliare nei tempi futuri, nella Maggioranza e nel Partito Democratico con differenziazione rispetto ai provvedimenti da assumere in futuro.
La Giunta, però, era questo il messaggio per il quale volevo già intervenire, secondo me, lavora molto per i fatti suoi, quasi a trovarsi in una sfera fatata senza il confronto e il dialogo che naturalmente deve maturare in Aula tra gli Assessori e i Consiglieri Comunali che fanno da cerniera con i cittadini e le problematiche evidenziate dagli stessi.
Buona la comunicazione che arriva dall’Ufficio Stampa, ma i Consiglieri non possono inseguire gli Assessori ai convegni, ai dibattiti, alle inaugurazioni, abbiamo bisogno di confrontarci con gli Assessori direttamente.
Si può fare di più, molto di più con la compartecipazione decisamente più attiva, la collaborazione continua e costante di tutti gli Assessori perché con la loro scarsa presenza in Aula si stanno omologando alla vecchia consiliatura Morattiana, alla quale reclamavamo noi una maggior presenza sua e di quelli dei suoi Assessori.
Oggi il Banco della Giunta, ben rappresentato dal Vice Sindaco Guida e dell’assessore Majorino, è vuoto, posso capire, Presidente, una difesa d’Ufficio dell’Assessore, del Sindaco, però, abbiamo di fronte, appunto, solamente due Assessori.
Manca una visione più aperta e partecipativa da parte degli Assessori che vada oltre il mese prossimo, oltre il Provvedimento Amministrativo che li riguarda, perché molto spesso ci ritroviamo con gli Assessori quando hanno i loro provvedimenti da far approvare o meno.
Noi siamo, assolutamente, rispetto al tema della collegialità e a quanto è accaduto insoddisfatti, non c’è stata comunicazione, non c’è stata collegialità, perlomeno con il nostro Partito, magari, con gli altri Partiti, sì, sicuramente è un problema politico e non personale, ed io, Presidente, accogliendo il suo invito, chiudo il mio intervento reclamando e richiedendo che in futuro si parli più in modo Collegiale, ma non solamente il Sindaco con la Giunta e con la Maggioranza, ma anche in Aula con gli Assessori. Grazie”.

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