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CRISI: IDV PROPONE UNIFICAZIONE SERVIZI PICCOLI COMUNI DEPOSITATO EMENDAMENTO. DI PIETRO, RIFORMARE COMUNITA' MONTANE
(ANSA) - GORIZIA, 01 DIC - L'Idv ha depositato in Parlamento un emendamento alla manovra economica del governo per chiedere l'unificazione dei servizi essenziali nei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Lo ha annunciato oggi a Gorizia Antonio Di Pietro. ''E' una prima misura - ha spiegato - alla quale crediamo debba affiancarsi una seria riforma delle comunita' montane e la revisione dei regolamenti delle partecipate pubbliche''. (ANSA).
CORRUZIONE: DI PIETRO, PEGGIO CHE NEL PRE-MANI PULITE
(ANSA) - GORIZIA, 1 DIC - ''La corruzione della politica resta uno dei gravi problemi dell'Italia: dopo vent'anni ci troviamo nella stessa situazione del pre-Mani pulite''. Lo ha detto oggi a Gorizia Antonio Di Pietro (Idv), commentando l'arresto del vicepresidente della Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani. ''Rivedo gli stessi comportamenti - ha proseguito Di Pietro - la stessa strafottenza, in molti casi persino gli stessi personaggi. La situazione e' persino piu' grave rispetto ad allora, perche' sulla riprovazione sociale e voglia di cambiamento prevalgono oggi a rassegnazione e delusione, causate anche da una concezione della politica che in questi anni ha preferito combattere contro l'operato dei magistrati - ha concluso - anziche' supportarli''.
L.ELETTORALE: DI PIETRO, SERVE REFERENDUM ENTRO PRIMAVERA
(ANSA) - GORIZIA, 01 DIC - L'Idv ha chiesto al presidente Napolitano e al premier Monti ''di adoperarsi affinche' entro la prossima primavera si voti per il referendum sulla legge elettorale''. Lo ha affermato oggi Antonio Di Pietro, ribadendo il proprio appoggio al governo ''pur non intendendo far parte della maggioranza politica che sostiene un esecutivo varato in un contesto di urgenza''. Secondo Di Pietro, Monti ''deve affrontare non solo l'emergenza economica ma anche quella democratica, con un Parlamento di nominati in cui i cittadini sono solo parzialmente rappresentati''. Per il leader dell'Idv ''bisogna votare quanto prima il referendum per poi andare alle elezioni con una legge elettorale differente da quella attuale'', ha concluso. (ANSA). (ANSA).
COSTI POLITICA: DI PIETRO "SU VITALIZI INTERVENTO INSUFFICIENTE"
ROMA (ITALPRESS) - "Oggi diverse forze politiche fanno a gara nel rivendicare i tagli sui vitalizi dei parlamentari: ci auguriamo che sia la loro volonta' reale. Infatti, solo un anno fa l'Italia dei Valori presento' alla Camera una proposta per la loro completa abolizione, ma solamente i ventidue parlamentari del gruppo IdV votarono a favore". E' quanto scrive sul suo profilo facebook il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Riteniamo ancora insufficiente l'intervento proposto - aggiunge Di Pietro - perche' bisogna prendere in considerazione non solo questa legislatura, ma anche quelle precedenti. Infatti e' inaccettabile che si chiedano sacrifici ai cittadini, che hanno versato i contributi per una vita, quando ci sono ex parlamentari che, con pochi anni di legislatura, percepiscono pensioni stratosferiche". "Addirittura, tra questi - conclude - ci sono deputati i quali hanno rivestito la carica solo per due giorni, che percepiscono la pensione da parlamentare". (ITALPRESS).
CORRUZIONE: DI PIETRO, CONFISCARE BENI DEI CORROTTI
(AGI) - Roma, 1 dic - "Uno studio di Transparency International sottolinea come nell'eurozona l'incapacita' dei poteri pubblici di combattere la corruzione e l'evasione fiscale sia fra le cause principali della crisi. L'organizzazione internazionale non governativa stila, inoltre, una speciale classifica sul livello percepito della corruzione. L'Italia si piazza al 69esimo posto su 182, quart'ultimi in Europa, davanti solo a Grecia, Romania e Bulgaria". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "Purtroppo nel nostro paese non si tratta solo di percezione. Da Milano a Palermo, non c'e' un santo giorno che passi senza che i magistrati e gli investigatori non scoprano qualche nuovo caso di corruzione, collusione con la mafia, appalti assegnati ai poco meritevoli purche' molto generosi. Ieri nella casa di Brescia del vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia sono stati trovati 100mila euro in pezzi da 500. Spiccetti per le spese personali! Un caso che fa alzare il numero dei consiglieri regionali lombardi arrestati, inquisiti o indagati: sono sedici su ottanta. Nei quartieri con una percentuale simile di delinquenza ti consigliano di non metterci piede. A Reggio Calabria qualche politico e pure qualche giudice si facevano offrire di tutto dai boss della 'ndrangheta. Ovvio che poi, per sdebitarsi, dovevano fare qualche favore e passare qualche informazione riservata. Una mano lava l'altra? Per certi versi le cose, in vent'anni, sono rimaste identiche a com'erano ai tempi di tangentopoli. Per certi altri sono peggiorate perche' adesso, alla corruzione organizzata degli appalti in cambio di finanziamenti illeciti alla politica, si affiancano i ladroni fai-da-te, che rubano per arrotondare il vitalizio. Non c'e' bisogno di organizzare grandi convegni per capire che la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica nasce da qui, dato che quasi tutti i partiti sono coinvolti. Noi dell'Italia dei Valori non lo siamo e rivendichiamo la nostra diversita'. Ma non c'illudiamo. Sappiamo che senza riforme strutturali non se ne viene fuori. Quelle misure d'emergenza contro la corruzione devono essere varate subito. Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini, quando poi vedono che la crisi c'e' per tutti tranne che per le caste e le cricche che continuano a rubare e ingrassarsi. E soprattutto e' inutile tartassare i poveracci nella speranza di far ripartire l'economia, se non si cura la malattia che rende comunque impossibile ogni ripresa. Le cose che il governo Monti puo' fare da subito le ha indicate, tra l'altro, il giornalista Petre Gomez su Il Fatto di oggi: istituire la confisca obbligatoria dei beni dei corrotti, monitorare i patrimoni dei dipendenti pubblici, ratificare le convenzioni internazionali sul traffico d'influenze. La corruzione e la criminalita' organizzata sono la pietra al collo dell'economia italiana. Finche' ci saranno queste, non ci sara' taglio o rigore che tenga".(AGI) Mal
PENSIONI: DI PIETRO, NON COLPIRE CHI HA 40 ANNI CONTRIBUTIVI
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - ''Prima di criticare bisogna vedere i provvedimenti del governo Monti. E' certo, pero', che i lavoratori che hanno pagato per quarant'anni i contributi hanno diritto alla pensione indipendentemente dall'eta' anagrafica. Se proprio si deve intervenire sulla previdenza, si pensi alle pensioni pagate agli ex parlamentari che con pochi anni di legislatura, o addirittura pochi giorni, percepiscono redditi da pensione clamorosi e si colpisca chi ha quattro o cinque pensioni''. Lo scrive sul suo profilo Facebook il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Aspettiamo, quindi, il governo Monti alla prova dei fatti. Quando ci ha chiesto la fiducia, ci ha detto che al primo posto avrebbe messo la giustizia sociale. Cio' vuol dire - conclude Di Pietro - che a pagare i conti devono essere coloro che non lo hanno mai fatto e non gli onesti lavoratori che hanno svolto quarant'anni di servizio effettivo e non figurativo''. (ANSA).
PENSIONI. DI PIETRO: ASPETTIAMO DL MA CI SIA GIUSTIZIA SOCIALE "ORA PAGHI CHI HA PRIVILEGI O NON HA VERSATO CONTRIBUTI"
(DIRE) Roma, 1 dic. - "Per definizione prima di criticare bisogna vedere il provvedimento, ma e' certo che i lavoratori che hanno pagato i contributi per 40 anni hanno diritto alle pensione e se propio si vuole intervenire sulle pensioni lo si faccia sui privilegi, su chi ha quattro o cinque pensioni o per chi va in pensione senza aver pagato i contributi". Cosi' Antonio Di Pietro. A chi gli chiede cosa fara' l'Italia dei valori in parlamento, risponde: "Aspettiamo alla prova dei fatti il governo Monti perche', dal momento in cui ci ha chiesto la fiducia, ha detto che al primo posto avrebbe messo la giustizia sociale e la giustizia sociale vuole che i fondi necessari per far quadrare i conti questa volta li paga chi non ha mai pagato e non coloro che hanno sempre pagato e versato contributi reali e non fittizi per 40 anni". Ma sarebbe d'accordo sul fatto che Monti prima di varare i provvedimenti incontri i leader delle forze politiche? Il leader Idv dice: "So che e' interesse del premier e dei partiti che si definiscono della sua maggioranza incontrarsi per mettersi d'accordo prima su cosa proporre. Noi di Idv siamo fortemente contrari a che un governo tecnico diventi politico perche' li' ci e' andato solo per l'emergenza. Cio' che ha da dire e da fare lo porti in modo trasparente nelle commissioni, in aula e non nei retrobottega per cercare compromessi al ribasso". Un governo tecnico "come quello di Monti, che noi rispettiamo- conclude Di Pietro- non ha certo bisogno di chiedere consensi sotto-banco ma di chiederlo alla luce del sole forte del consenso popolare che ora ha: gli do un consiglio lo faccia subito quel che ha da fare perche' il consenso popolare dura poco".
PENSIONI: DI PIETRO, NO A VERTICI GOVERNO-PARTITI PER ACCORDI SOTTOBANCO = MONTI SI SBRIGHI, IL CONSENSO POPOLARE DURA POCO
Roma, 1 dic. - (Adnkronos) - Provvedimenti in Parlamento che e' la sede del confronto. Antonio Di Pietro sbarra la strada alle intese "sottobanco" e boccia l'ipotesi di incontri tra il governo e i partiti per concertare la manovra economica. "Prima di criticare -ha dichiarato il leader dell'Idv commentando le preoccupazioni dei sindacati sulle modifiche alle pensioni- vogliamo vedere i provvedimenti". "Una cosa pero' e' certa: i lavoratori che per 40 anni hanno pagato i contributi, hanno diritto di andare in pensione. Aspettiamo il governo alla prova dei fatti. Monti ha detto di voler mettere al primo posto la questione della giustizia sociale. Se e' cosi', allora, per far quadrare i conti, ci si deve rivolgere a chi non ha mai pagato. Non di certo ai lavoratori che hanno pagato 40 anni effettivi di contributi". "So che e' interesse del presidente del consiglio e dei partiti che costituiscono la sua maggioranza, incontrarsi per mettersi d'accordo prima sui provvedimenti da adottare. L'Idv e' fortemente contraria che il governo tecnico si trasformi in un governo politico. Quel che c'e' da dire e da fare, il governo lo porti in modo trasparente nella commissioni parlamentari e in aula, non nel retrobottega per cercare accordi e compromessi al ribasso. Vorrei dare un consiglio a Monti: quel che deve fare -ha concluso Di Pietro- lo faccia subito, perche' il consenso popolare dura poco".
CRISI:DI PIETRO,ASPETTIAMO MONTI A PROVA FATTI,SERVE EQUITA' CON PARTITI DIALOGO TRASPARENTE; FARE PRESTO, CONSENSO DURA POCO
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - ''Aspettiamo Monti alla prova dei fatti. Prima di criticare vediamo i provvedimenti'': cosi' il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro commenta le indiscrezioni sulle misure che il governo starebbe per varare. L'Idv chiede che i provvedimenti siano improntati ''alla giustizia sociale'' e per quanto riguarda l'ipotesi di innalzare la soglia dei contributi necessari per andare in pensione ribadisce tutta la propria contrarieta': ''si intervenga sui privilegi - dice Di Pietro - e si faccia pagare a chi non ha pagato e non ai lavoratori''. Di Pietro torna anche a evidenziare come sia necessario che il rapporto tra il governo e i partiti che lo sostengono sia all'insegna della ''trasparenza. No a compromessi a ribasso - dice -e ai consensi sottobanco. Vorrei - conclude l'ex pm - dare un consiglio a Monti: faccia presto che il consenso popolare dura poco''. (ANSA).
IDV: DI PIETRO DOMANI A GENOVA
Genova, 1 dic. - (Adnkronos) - Il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro sara' a Genova domani per incontrare gli amministratori e gli eletti del partito, fare il punto sulla situazione politica e decidere le strategie da adottare in vista delle prossime elezioni amministrative a Genova. E' prevista una conferenza stampa alle 17 nella sede regionale Idv a Genova in via XX Settembre 10/ 4. Saranno presenti Di Pietro e il coordinatore regionale Giovanni Paladini.
FIAT. DI PIETRO - ZIPPONI, FINALMENTE MARCHIONNE GETTA LA MASCHERA
"Finalmente Marchionne getta la maschera. In perfetta solitudine, ma forti delle proprie ragioni e dei dati del mercato automobilistico, l'Italia dei Valori ha denunciato, da due anni a questa parte, la decisione degli azionisti Fiat di cedere gli asset strategici, tecnologici e di mercato alla Chrysler, spostando così la testa negli Stati Uniti e la produzione nei paesi low cost". Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell'IdV, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi, commentando le dichiarazioni di Marchionne sulla possibilità che l'azienda Fiat vada avanti anche senza l'Italia. "Dopo aver preso in giro governo e sindacati sull'inesistente progetto Fabbrica-Italia, dopo aver ricevuto ingenti finanziamenti pubblici e dopo aver chiuso uno stabilimento dopo l'altro, dato che non c'è più nulla da spremere, il signor Marchionne dichiara candidamente di poter fare a meno del nostro paese. E' giunto il momento di bloccare tutte le forme di finanziamento agli azionisti Fiat e aprire il mercato italiano ai grandi produttori di auto".