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PENSIONI: DI PIETRO, NON SI PUO' TAGLIARE SENZA DISTINZIONI ALTRIMENTI OPERAZIONE ALLA 'BERLUSCONI-MANIERA'
Roma, 30 nov. - ''Le pensioni le pagano gia' i lavoratori, durante gli anni in cui lavorano. Quindi perche' toccarle? Bisogna toccare quelli che hanno tre, quattro o cinque pensioni, o pensioni stratosferiche''. Lo dice Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti alla Camera. ''Tagliare cosi' senza distinzioni e' una operazione facile facile che eviterei, una operazione insomma - aggiunge di Pietro - alla 'Berlusconi-maniera''.
COSTI POLITICA: DI PIETRO, SU VITALIZI 'PROVVEDIMENTICCHIO' CON TUTTI I PALETTI MESSI SEMBRA SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE
Roma, 30 nov. - L'Italia dei valori non e' soddisfatta delle decisioni sui vitalizi parlamentari annunciate dai presidenti delle Camere. ''E' un 'provvedimenticchio' - dice Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti a Montecitorio - perche' comunque non dice in modo forte e chiaro che da domani, per il presente, il futuro e anche il passato, anche i parlamentari vanno in pensione come tutti gli altri''. ''Cosi', con tutti i paletti posti - prosegue Di Pietro - ci sembra piu' che altro uno specchietto per le allodole''.
LAVORO: EX WAGON LITS, DI PIETRO SUL TETTO CHIAMA MORETTI SHOW DEL LEADER IDV CON I LAVORATORI CHE RISCHIANO LICENZIAMENTO
Roma, 30 nov. - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e' salito questa mattina sul tetto del palazzo di via Prenestina dove da una settimana alcuni lavoratori delle aziende che forniscono i servizi notturni per le Ferrovie dello Stato stanno manifestando contro il licenziamento. L'ex ministro ha anche telefonato all'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, per spiegargli la situazione dei lavoratori di Rsi (Rail Services Italia), Servirail e Wasteels International. ''Mica le Ferrovie sono le tue, sarai anche un'impresa ma non una che butta fuori le persone, una soluzione la devi trovare'', ha detto Di Pietro al telefono. ''Se io fossi ministro, in una situazione simile, ad un amministratore delegato che si comporta in questo modo lo prenderei a calci nel sedere''. Al termine della chiacchierata, Moretti ha poi accettato di ricevere una delegazione di lavoratori per chiarire la vicenda.
FINMECCANICA: DI PIETRO, PERCHE' IDV RITIRA INTERROGAZIONE VOGLIAMO UN CHIARIMENTO DEFINITIVO; PER IDV GUARGUAGLINI A CASA
Roma, 30 nov. - L'Idv ritira l'interrogazione presentata nell'Aula della Camera sulla vicenda Finmeccanica e Antonio Di Pietro ne spiega i motivi conversando con i giornalisti: ''La vicenda Finmeccanica deve essere chiarita in modo definitivo dal governo. Per questo motivo, quando stamane il ministro dei Rapporti con il parlamento ci ha chiamato per avere ancora una settimana di tempo, noi abbiamo ritirato l'interrogazione''. ''Una prima volta - aggiunge Di Pietro - noi dell'Idv la diamo a tutti e per questo abbiamo concordato di attendere una settimana. Tuttavia, la nostra soluzione e' nota: mandare a casa Guarguaglini, e tutti i complici''.
GOVERNO. DI PIETRO: USCIAMO DA IPOCRISIA DI ESECUTIVO TECNICO
Roma, 30 nov. - "La competenza e la professionalita' di questo governo sono garanzie, ma anche responsabilita' piu' grandi. E possono diventare un'aggravante, se non terranno conto dell'esigenza di maggiore coesione sociale che professano a voce. Il problema e': da che parte sta questo governo? Dobbiamo uscire dall'ipocrisia del 'governo tecnico'. Noi dell'Italia dei Valori stiamo aspettando questo esecutivo alla prova dei fatti. Non crediamo possa esistere un governo tecnico, perche' deve comunque prendere decisioni politiche, che interessano i cittadini, e queste decisioni devono essere approvate dal Parlamento. E attualmente c'e' una maggioranza politica: istituzionale, del presidente, ma pur sempre una maggioranza politica composta dal Pdl, dal Pd e dall'Udc. Questa e' la maggioranza politica che ha ribadito, senza se e senza ma, che approvera' tutto quello che Monti fara'". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Se il buongiorno si vede dal mattino, bisogna dire che come viceministri e sottosegretari sono state nominate persone, magari preparatissime, ma che hanno un'esperienza politica, o un bagaglio politico o una provenienza politica, calibrate col bilancino. Noi abbiamo detto: 'No, grazie'. Non ce ne sta manco uno dell'Italia dei Valori. Un governo, se vuole essere tecnico nella composizione e nei modi, come dice di essere, non deve fare accordi al di fuori delle commissioni parlamentari. Tutto cio' che vuole fare deve venirlo a dire nelle commissioni parlamentari, presentando un progetto politico. L'Italia dei Valori ha votato la fiducia a Monti affinche' un governo ci fosse, e questo esecutivo, in termini di competenza e professionalita', nemmeno voglio metterlo a paragone con quello precedente. Quindi li voglio aspettare alla prova dei fatti, senza pregiudizi. La preparazione tecnica questi ministri certamente ce l'hanno. Fino a due settimane fa hanno servito gli interessi di pochi, perche' ognuno di loro faceva un mestiere ben preciso e non li possiamo colpevolizzare per questo. Adesso ci aspettiamo che queste persone si mettano a disposizione di tutti e non soltanto di alcuni. Tra Santa Lucia e San Tommaso, io stavolta mi sono messo dalla parte di San Tommaso, perche' Santa Lucia, con gli occhi chiusi, sai quante volte la fregano? San Tommaso invece tocca con mano e poi giudica".
TRENITALIA: DI PIETRO INCONTRA MORETTI
Roma, 30 nov. - "E' inaccettabile che Trenitalia si chiami fuori dai mille licenziamenti che le aziende di appalto del servizio notte hanno annunciato dall'11 dicembre. Chi lavora da quarant'anni per l'azienda direttamente o indirettamente non puo' essere buttato per strada con la scusa che e' stato chiuso un servizio e che si tratta di societa' in appalto. E' impensabile che Trenitalia abbia preso questa decisione, cedendo parte del servizio ai francesi, senza avere inserito una clasuola di salvaguardia sociale che preveda la ricollocazione del personale che e' stato licenziato. Il governo, sia per il ruolo del ministro Passera, sia nelle competenze del ministro Fornero, deve convocare immediatamente le rappresentanze dei lavoratori e dei dirigenti di Trenitalia, affinche' sia trovata una soluzione per evitare il licenziamento dei mille dipendenti previsto dall'azienda". E' quanto ha dichiarato il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che questa mattina, insieme al responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi, e al senatore Stefano Pedica, e' salito sui tetti della sede Trenitalia di via Prenestina 135, a Roma, dove ha incontrato i lavoratori della Servirail, Wasteels e Rsi che stanno protestando contro il licenziamento previsto dall'azienda a partire dal prossimo 11 dicembre. Il leader dell'Italia dei Valori ha poi telefonato all'Ad Moretti chiedendo ed ottenendo un incontro, che si e' svolto alla presenza dei delegati dei lavoratori delle tre aziende."L'Italia dei Valori - ha proseguito Di Pietro - continuera' a battersi in difesa dei diritti dei lavoratori ed ha gia' sollevato la questione presso le istituzioni competenti presentando due interrogazioni parlamentari. Noi condanniamo questo spirito imprenditoriale che considera solo i profitti e non la difesa dei diritti dei lavoratori ed e' un'anomalia il fatto che i dipendenti siano considerati scorte di magazzino". "Apriremo, inoltre, il fronte della denuncia degli sprechi di denaro pubblico che in questo settore rimangono enormi e vengono scaricati ancora una volta sulle spalle dei lavoratori", ha concluso.