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RIFIUTI: IDV, A 20 ANNI DA TANGENTOPOLI CI SONO POLITICI CHE RUBANO ANCORA
Milano, 30 nov. (Adnkronos) - "Ancora una volta la magistratura ha dovuto supplire alle carenze di una politica incapace di rigenerarsi. A vent'anni da Tangentopoli, la corruzione in politica continua a serpeggiare. Dopo il caso Prosperini ecco quelli di Penati e Nicoli Cristiani: e' la dimostrazione che non siamo davanti a casi isolati ma ad un vero e proprio sistema". Lo rileva Sergio Piffari, segretario regionale di Idv in Lombardia, cui fa eco il collega Stefano Zamponi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Regione: "Nell'arco di pochi mesi la magistratura ha svelato come la corruzione continui ad annidarsi nella politica; lo ha fatto oggi con l'indagine sullo smaltimento illegale dei rifiuti e lo aveva fatto qualche mese fa con il caso delle aree ex Falck di Sesto San Giovanni. Due casi che coinvolgono da vicino esponenti di spicco del Consiglio regionale della Lombardia come il vice Presidente Nicoli Cristiani (Pdl) e l'ex vice Presidente Penati (Pd)".
"Noi dell'Italia dei Valori - continua il consigliere regionale Francesco Patitucci - abbiamo sempre chiesto che la politica facesse chiarezza sulla gestione dei rifiuti e del loro smaltimento. I fatti di oggi dimostrano che la nostra richiesta di trasparenza era piu' che opportuna perche', evidentemente, ci sono persone che hanno tutto l'interesse a costruire una zona d'ombra intorno a questo business".
Gabriele Sola aggiunge che "la responsabilita' di Formigoni e della sua Giunta e' quella di aver depotenziato gli organi di controllo. In particolare pesa la decisione di togliere ai funzionari di Arpa la qualifica di ufficiali di Polizia Giudiziaria, privandoli della possibilita' di riferire direttamente ai magistrati e costringendoli a far semplicemente rapporto ai propri superiori".
RIFIUTI, IDV: "SEMPRE CHIESTO CHIAREZZA SU GESTIONE E SMALTIMENTO"
(OMNIMILANO) Milano, 30 nov. - "Nell'arco di pochi mesi la magistratura ha svelato come la corruzione continui ad annidarsi nella politica; lo ha fatto oggi con l'indagine sullo smaltimento illegale dei rifiuti e lo aveva fatto qualche mese fa con il caso delle aree ex Falck di Sesto San Giovanni. Due casi che coinvolgono da vicino esponenti di spicco del Consiglio regionale della Lombardia come il vice Presidente Nicoli Cristiani (Pdl) e l'ex vice Presidente Penati (Pd)". Lo dichiara Stefano Zamponi, Capogruppo regionale dell'Italia dei Valori. "Noi dell'Italia dei Valori - continua il consigliere regionale Francesco Patitucci - abbiamo sempre chiesto che la politica facesse chiarezza sulla gestione dei rifiuti e del loro smaltimento. I fatti di oggi dimostrano che la nostra richiesta di trasparenza era più che opportuna perché, evidentemente, ci sono persone che hanno tutto l'interesse a costruire una zona d'ombra intorno a questo business". "La responsabilità di Formigoni e della sua Giunta - aggiunge il consigliere regionale Gabriele Sola - è quella di aver depotenziato gli organi di controllo. In particolare pesa la decisione di togliere ai funzionari di Arpa la qualifica di ufficiali di Polizia Giudiziaria, privandoli della possibilità di riferire direttamente ai magistrati e costringendoli a far semplicemente rapporto ai propri superiori". "Ancora una volta - conclude Sergio Piffari, segretario regionale di IdV -, la magistratura ha dovuto supplire alle carenze di una politica incapace di rigenerarsi. A vent'anni da Tangentopoli, la corruzione in politica continua a serpeggiare. Dopo il caso Prosperini ecco quelli di Penati e Nicoli Cristiani: è la dimostrazione che non siamo davanti a casi isolati ma ad un vero e proprio sistema".
TANGENTI: PRUDENZA AL PIRELLONE,MA SI APRE IL 'CASO POLITICO'. SEL, FORMIGONI TORNI DA ELETTORI; IDV, STESSI VIZI TANGENTOPOLI
(ANSA) - Milano, 30 nov. - C'e' prudenza, in Consiglio regionale, sull'arresto del vicepresidente Franco Nicoli
Cristiani. I principali gruppi del Pirellone preferiscono non addentrarsi, per il momento, nei contenuti dell'inchiesta di Brescia, anche perche' ''appresi dalla stampa'' e ''bisogna far lavorare la magistratura''. Ma dall'opposizione Sel e Idv hanno iniziato a chiedere di valutare il ''dato politico'' del nuovo caso giudiziario che coinvolge la Regione Lombardia. ''Il dato politico e' evidente - secondo Giulio Cavalli, di Sinistra Ecologia e Liberta' -. Oggi questa Giunta Formigoni ha un grave problema di credibilita', perche' con le inchieste di quest'ultimo periodo continua a perdere pezzi in settori differenti. Piu' che chiedere a Formigoni di venire in Aula a riferire, come ha fatto il Pd, e' il caso di chiedere a Formigoni di prendere atto di questa delegittimazione e di ridare la parola agli elettori''. ''E' giusto che la magistratura lavori ma la politica non puo' girarsi dall'altra parte - ha detto Gabriele Sola, dell'Italia dei Valori -. Questa inchiesta e' un piatto avvelenato che conferma il brutto vizio di usare le grandi opere per servire interessi limitati, vent'anni dopo Tangentopoli, e conferma la devastazione senza scrupoli del nostro territorio''. Il presidente Boni ''dovrebbe guardarsi un po' attorno'', ha concluso Sola ricordando le diverse inchieste giudiziarie che hanno gia' coinvolto tre dei membri dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia.