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FIAT. ZIPPONI: LASCIA ITALIA, VOLKSWAGEN INTERESSATA AD ALFA
(ANSA) - Milano, 28 nov. - ''Fiat e' sempre meno interessata all'Italia e dopo Termini Imerese temiamo che le prossime chiusure siano la Maserati di Modena e Mirafiori''. Lo sostiene il responsabile per le politiche del lavoro dell'Idv, Maurizio Zipponi, che ha parlato nel corso di un incontro con la stampa a Milano. A suo dire ''finora sull'Italia c'era il veto di Fiat, ma, essendo sempre piu' interessata all'America, il mercato italiano e' diventato piu' interessante per altri costruttori''. Tra gli operatori piu' probabili, secondo Zipponi, c'e' ''la Volkswagen che recentemente ha rilanciato il suo interesse per il marchio Alfa Romeo da quanto ci risulta''. (ANSA).

FIAT: ZIPPONI; LASCIA ITALIA, VOLKSWAGEN INTERESSATA AD ALFA (2)
(ANSA) - Milano, 28 nov. - ''L'Italia - ha proseguito Zipponi - da sempre e' stata presidiata dalla Fiat, che si e' opposta all'arrivo di un secondo costruttore, lo ha fatto con la Ford e lo ha fatto successivamente quando e' stata distrutta la linea di produzione dei motori ad Arese per impedire che venisse acquistata da un rivale''. Per questo motivo il responsabile lavoro dell'Idv chiede che ''venga riaperta la questione di Arese, bloccando il progetto di costruire il centro commerciale piu' grande d'Europa'', dato che nell'ex stabilimento Alfa Romeo alle porte di Milano ''c'e' ancora il circuito di prova e non c'e' stata ancora edificazione'' e la creazione di un centro commerciale sarebbe ''un passo irreversibile''. Zipponi spiega che ''le case automobilistiche tendono ad inserirsi nei mercati, come ha fatto la Volkswagen acquistando il marchio Lamborghini proprio vicino alla Ferrari''. ''Dai segnali che abbiamo - ha aggiunto - la Volkswagen sarebbe interessata non a costruire la Polo a Milano, visto che dispone gia' dell'impianto, ma a realizzare proprio a Milano prodotti di grande innovazione''. Il problema, a suo dire, ''e' trovare un territorio accogliente per sviluppare nuova impresa, rimettere in moto i tecnici, le universita' e tornare a fare brevettazione, rilanciare insomma il Polo della Mobilita' Sostenibile'', che era stato ideato in collaborazione con la Regione Lombardia proprio ad Arese. ''La Volkswagen – ha concluso Zipponi - ha fatto di nuovo sapere di essere interessata al marchio Alfa Romeo''.(ANSA).

EX ALFA, IDV: "AREA PREZIOSA, NON SVENDERLA PER UN CENTRO COMMERCIALE"
(OMNIMILANO) - Milano, 28 nov. - "Formigoni dica stop ai supermercati, non si faccia prendere da affari propri e impropri impedendo un atto d'amore per Milano e per la Lombardia": con questo appello l'Idv stamani in un incontro sul futuro dell'area ex Alfa Romeo di Arese ha chiesto a Regione Lombardia di "fermare le macchine per bloccare una clamorosa deturpazione per Milano". "In un periodo di recessione come questo Milano non puo' diventare una bottega" ha spiegato il responsabile del dipartimento nazionale del lavoro dell'Idv Maurizio Zipponi, sottolineando che, dal punto di vista soprattutto occupazionale, "il centro commerciale che ci voglion fare, serve fino ad un certo punto, molto diverso sarebbe con il centro per la mobilita' sostenibile. Spero che Assolombarda e le universita' se ne accorgano e intervengano anche loro". Con l'area Falck, "dove per anni sono cresciute ortiche", e l'area Expo, i 2 milioni e 200mila metri quadrati prima occupati dall'Alfa Romeo, ad Arese, sono la zona più preziosa per Milano, secondo Sergio Pifferi, segretario regionale dell'Idv, "e l'eccellenza lombarda, che tanto Formigoni decanta, speriamo emerga anche qui e non solo quando si tratta di fare della speculazione edilizia". Oltre a delle rassicurazioni sui posti di lavoro "che andranno persi con la dipartita di Fiat, chiediamo alla Regione di chiamare a Milano i grandi produttori di auto dicendo che oggi non c'e' più il veto di Fiat e che a Milano si puo' investire". Consapevole "che ci sono interessi pesanti in gioco", e che "gli enti pubblici in gioco si sono chiamati fuori, nel caso di Rho e Garbagnate, o sono occupati in altri affari, come Arese", Piffari, ha infine chiesto all'amministrazione pubblica "di farsi sentire per avere qualcosa in più dell'incasso della giornata dato dagli oneri di urbanizzazone".
 
COMUNI: MILANO; IDV, COLLEGIALITA' SU CASO PISAPIA-BOERI
(ANSA) - Milano, 28 nov. - Agire ''con collegialita''' considerando che ''sia Boeri, sia Pisapia hanno espresso posizioni legittime'', per cui ''spetta alla politica ora fare la sintesi''. E' la posizione di Sergio Piffari, segretario lombardo dell'Idv sullo scontro tra il sindaco di Milano e l'assessore alla Cultura e all'Expo di Palazzo Marino, che ha rimesso oggi in segno ''distensivo'' le proprie deleghe nella mani del sindaco. Secondo Piffari ''si puo' anche decidere di risparmiare eliminando un assessore, ma sarebbe una decisione triste che rappresenterebbe una sconfitta per la citta'''. A suo avviso, ''bisogna avere il coraggio di affrontare la situazione coinvolgendo di nuovo la citta' in un dibattito sull'Expo ed evitando di inseguire la soluzione piu' facile: o (Boeri, ndr) si dimette o lo mandiamo a casa''. Sull'argomento e' intervenuto anche Stefano Zamponi, capogruppo regionale dell'Idv, spiegando che la vicenda ''dimostra l'incapacita' di capire il ruolo della politica''. A suo dire ''due ottimi professionisti nel loro campo non sono necessariamente dei buoni politici, che sanno mediare o imporsi quando e' necessario''. Zamponi teme pero' che dietro ci sia ''una tendenza della coalizione ad escludere cio' che e' piu' scomodo, per portare all'alleanza di una parte della sinistra con i neo-democristiani di Tabacci e Casini''. ''Solo cosi' - ha concluso Zamponi - si spiega il cedimento di Pisapia alle pretese di Formigoni sull'Expo, anche in previsione di un suo abbandono per andare a Roma''. Un disegno a cui ''l'Idv non e' funzionale'' e che ''va contro la volonta' della base che ha votato per questa coalizione''.(ANSA).
 

 

FIAT: IDV A FORMIGONI, RIAPRIRE CASO ALFA ARESE
(ANSA) - Milano, 28 nov. - La Regione Lombardia deve ''riaprire il caso Arese'', l'area abbandonata dalla Fiat, su cui nel 2004 doveva installarsi il Polo della Mobilita' Sostenibile e che adesso, stando ai piu' recenti sviluppi, dovrebbe ospitare ''il centro commerciale piu' grande d'Europa'' sotto l'insegna di Iper, controllata dal gruppo Finiper, che fa capo all'imprenditore Marco Brunelli. Lo sostiene l'Idv che per bocca del segretario regionale Sergio Piffari e del responsabile nazionale per il lavoro Maurizio Zipponi ha lanciato un appello al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. ''La situazione di Arese - ha spiegato Piffari - e' degenerata: l'area insiste su 4 comuni, 3 dei quali (Lainate, Rho e Garbagnate) si sono chiamati fuori, mentre il sindaco di Arese (Gianluigi Fornaro, ndr) e' stato arrestato per reati contro la pubblica amministrazione per una truffa sulle bollette del gas''. ''Come facciamo ad essere tranquilli - si e' chiesto Piffari - che questa amministrazione faccia davvero gli interessi della collettivita' sul progetto?''. Da qui la richiesta a Formigoni di ''fermare la macchina'' della realizzazione del centro commerciale. Costruirlo, secondo Zipponi, sarebbe ''una scorciatoia in nome di uno sviluppo effimero, una soluzione tampone, mentre ci sono altri produttori interessati ad entrare in Italia come Volkswagen''. ''Formigoni lo sa benissimo e li conosce - ha concluso - e se si realizza l'ipermercato in nome di un compromesso storico tra Compagnia delle Opere e Unipol, si fa un danno irreversibile, che chiude definitivamente ad un futuro di ricerca, innovazione e vera eccellenza, facendo di Milano una grande bottega''. (ANSA).

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