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GOVERNO, DI PIETRO: A MONTI CHIEDO LA LEGGE DEL BUON ESEMPIO
Roma, 25 nov. - "La prima cosa da chiarire a questo governo è che di Ici e patrimoniali ed eventualmente pure di pensioni parleremo solo dopo aver presentato agli italiani la legge del buon esempio". Lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervistato dal Corriere della Sera: "L'ho chiamata così io, mi piace, è un nome eloquente.  E' la prima legge che il presidente Monti deve varare. E' la legge contro la casta, contro noi politici... deve essere la legge che ci mette in riga, che ci sottrae benefici, prebende, privilegi, auto blu, grigie, viaggi gratuiti, rimborsi spesa e tutto il resto. Questa deve essere una legge obbligatoria capito? E sa perché è obbligatoria? Perché è l'unica legge che consentirà poi al governo di presentarsi agli italiani e chiedere i sacrifici necessari. Noi politici dobbiamo essere i primi a dare l'esempio". Di Pietro afferma di averne parlato con Monti e aggiunge che "sono stato chiaro: questo è un governo di emergenza. Che deve durare solo il tempo di risolvere, appunto, l'emergenza. Se no, da governo istituzionale, diventa governo incostituzionale. L'ho detto al professore: risolva i nostri guai economici, facciamo il referendum, cambiamo la legge elettorale e, consentendo finalmente agli italiani di scegliersi i propri rappresentanti, andiamo a votare". Di Pietro riferisce che il premier gli ha risposto di non potere garantire la data certa del referendum a fronte delle emergenze da risolvere al che lui gli ha replicato: "Le chiedo solo di non pretendere di risolverle proprio tutte le emergenze, se no invece che 'senatore a vita' avrebbe dovuto farsi nominare 'presidente del Consiglio a vita'".

GOVERNO, DI PIETRO: NO AD ICI INDISTINTA
Roma, 25 nov. - In una intervista al Corriere della Sera Antonio Di Pietro dice "no ad una Ici indistinta. Non si può chiedere di pagare l'Ici ad una giovane coppia che il mutuo l'ha appena acceso, e nemmeno ad un pensionato che, con la sua pensioncina, vive in una casa di proprietà. Insomma i sacrifici non devono essere chiesti alle fasce sociali più deboli". E definisce la patrimoniale "sacrosanta" ma "solo su grandi patrimoni". E aggiunge: "Io penso che per fare quadrare i conti si possano trovare soldi anche in altre maniere... tipo, non so: risparmiando sulle spese militari, colpendo gli evasori, rinunciando a quella follia del ponte sullo Stretto di Messina". Il leder Idv tocca quindi la materia dei sottosegretari: "Ci hanno contattato, offrendoci qualche tozzo di pane. Ma ho mantenuto il punto: non ci coinvolgerete. Dev'essere un governo tecnico? E che siano allora tecnici i sottosegretari, il guaio è che bisognerà stare con gli occhi ben aperti, sono dei furbastri, mica me lo dimentico che volevano infilare Gianni Letta a Palazzo Chigi! In quel caso fui durissimo", "e devo dire che anche il segretario del Pd, Bersani, convenne". Interrogato sulla foto di Vasto, con lui, Bersani e Vendola, Di Pietro dice: "Conservatela. Sulla scena politica bipolare, l'accordo programmatico è tra Idv, Pd e Sel. Poi chi si dovesse riconoscere". Sta pensando a Casini e al Terzo Polo? "Scusi: ma se quello si chiama Terzo, come fa a stare dentro un sistema che ha già due poli?".

GOVERNO: DI PIETRO, IDV NON PARTECIPA A SPARTIZIONE SOTTOSEGRETARI
Catanzaro, 25 nov. - ''Noi non partecipiamo alla  spartizione e alla conta dei sottosegretari''. Lo ha ribadito questa  mattina a Lamezia Terme il leader di Italia dei Valori Antonio Di  Pietro, incontrando i giornalisti a margine di una serie di impegni in Calabria. Di Pietro ha confermato l'appoggio al governo Monti  relativamente ai singoli provvedimenti che saranno portati in  Parlamento. ''Stimiamo la competenza tecnica e professionale dei  tecnici, la storia personale di Monti -ha affermato- insomma la  dignita' di andare in Europa come ieri a incontrare i massimi  rappresentanti istituzionali con pari dignita' e orgoglio di essere  italiani. Detto questo pero' -ha aggiunto- il governo e' e deve  restare tecnico. Abbiamo preso atto di una riunione ieri sera con una  inedita maggioranza in Parlamento composta da Pd, Pdl, terzo polo in  cui hanno parlato di priorita' politiche e sottosegretari. Noi non abbiamo partecipato e abbiamo spento i telefoni. Piu' chiaro di  cosi'...''.

GOVERNO: DI PIETRO, DOPO EMERGENZA SI VADA A ELEZIONI
Catanzaro, 25 nov. - ''Italia dei Valori si e'  impegnata come e piu' di molti altri nella liberazione dell'Italia dal governo Berlusconi. Oggi vogliamo mettere dietro alle spalle questa  esperienza umiliante per il Paese e le istituzioni e partecipare alla  sua ricostruzione. Abbiamo dato la fiducia al governo Monti intesa  come la necessita' di dare al Paese un governo come un corpo ha  bisogno di una testa''. Lo ha detto il leader Idv, Antonio Di Pietro  parlando con i giornalisti oggi a Lamezia Terme. Il parlamentare ha parlato pero' dell'appoggio al governo Monti limitatamente all'emergenza economico-finanziaria in atto nel Paese.  ''C'e' poi -ha aggiunto- una seconda emergenza che e' quella  democratica, di cui nemmeno il presidente della Repubblica puo' far  finta di nulla: questo governo non ha una legittimazione popolare''.

GOVERNO: DI PIETRO, DOPO EMERGENZA SI VADA A ELEZIONI (2)
Catanzaro, 25 nov. - ''Di Pietro ha ribadito che le ragioni del governo  Monti sono di ''emergenza e urgenza, terminate le quali si deve ridare ai cittadini la possibilita' di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento''. Il leader di Idv ha ricordato la necessita' di riformare la  legge elettorale e ha chiesto a ''tutte le forze politiche e  parlamentari, alle forze istituzionali di mettere la Corte  costituzionale in grado di fare il proprio dovere e ci metta in  condizioni di votare a marzo. Terminata l'urgenza -ha proseguito- si  possa andare presto a votare''.

IMMIGRAZIONE: DI PIETRO, CHI NASCE QUI PUO' ESSERE ITALIANO
Catanzaro, 25 nov. - ''Nel momento in cui c'e' da rilanciare fortissimamente la globalizzazione dei diritti, riteniamo che chi nasce in Italia puo' scegliere di essere italiano perche' e' un suo diritto ma e' anche un suo dovere''. Lo ha detto il leader di Idv, Antonio Di Pietro, oggi in Calabria.

GOVERNO: DI PIETRO, NON SAPPIAMO ANCORA SE E' TECNICO VEDREMO DOPO I SOTTOSEGRETARI, ALTRIMENTI DI PDL-PD-UDC
Catanzaro, 25 nov. - ''Non sappiamo ancora se e' un governo tecnico, ristretto e sostanzialmente raccolto in due persone, in quanto entrate ed uscite sono in mano a due ministri. Nelle prossime ore saranno nominati i sottosegretari. Allora li' vedremo se sara' veramente un governo tecnico ed avra' il nostro plauso, altrimenti diventerebbe il governo di Pd, Pdl e Udc'' Lo ha detto Antonio Di Pietro, oggi in Calabria precisando che: ''noi non mettiamo una data fissa per la fine di questo Governo perche' sappiamo che non puo' esserci un termine di decadenza ma sappiamo anche che a priori non si puo' sapere cosa fara''.

FISCO: DI PIETRO, NO A ICI E PATRIMONIALE INDISCRIMINATE
Catanzaro, 25 nov. - ''No a Ici indiscriminata e  no alla patrimoniale indiscriminata''. E' la posizione espressa da  Antonio Di Pietro questa mattina a Lamezia Terme per una serie di  incontri con i responsabili di Italia dei Valori. Incontrando i  giornalisti Di Pietro ha parlato dei provvedimenti in materia fiscale  del governo Monti e commentato: ''Devono pagare coloro che finora non  hanno pagato o coloro che pur avendo di piu' hanno pagato meno. Cioe'  la legge del buon esempio contro i privilegi della casta, gli evasori  fiscali e gli scudati fiscali''. Di Pietro si e' detto comunque favorevole alla patrimoniale per  grandi patrimoni, alla tassazione su mobili e su grandi patrimoni  immobiliari, e sulle rendite finanziarie mentre ha bocciato le  imposizioni fiscali sulla prima casa e quelle che colpiscono le  giovani coppie, i pensionati e gli anziani. ''Non e' allungando l'eta' pensionabile -ha aggiunto- che si risolvono i problemi''.

GOVERNO: DI PIETRO, FIDUCIA A MONTI PER LIBERARCI DI BERLUSCONI
Catanzaro, 25 nov. - "L'Italia dei Valori si e' impegnata come e piu' di molti altri partiti nella liberazione dell'Italia dal governo Berlusconi, cosi' l'abbiamo chiamata e ne siamo orgogliosi: oggi vogliamo mettere dietro le spalle questa esperienza umiliante per il Paese e le istituzioni e il compito dell'Italia dei Valori deve essere quello di partecipare alla ricostruzione, come e' successo per i nostri padri quando in modo tragico vi fu una riduzione degli spazi di democrazia e di benessere nel nostro Paese" . Lo ha detto il presidente di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa che si e' svolta oggi a Lamezia Terme. "E' questa la ragione per cui abbiamo dato la fiducia al governo Monti - ha aggiunto Di Pietro - intesa come necessita' di dare al Paese un governo con un corpo che ha bisogno di una testa".

REGIONE: DI PIETRO, SCOPELLITI E' COME BERLUSCONI
Catanzaro, 25 nov. - ''Abbiamo sempre ritenuto che Berlusconi sta all'Italia come Scopelliti sta alla Calabria. Il modello Reggio e' basato sul clientelismo e soprattutto sull'utilizzo del denaro pubblico per sperperarlo e non utilizzarlo come, invece, dovrebbe fare un buon padre di famiglia. E' troppo facile governare spendendo i soldi dei nostri figli. Noi contestiamo la mancata identificazione delle priorita' ed evidenziamo che c'e' un continuo travaso di voti di scambio politico''. Lo ha detto oggi il leader di Idv, Antonio Di Pietro, a Lamezia Terme.

PONTE MESSINA: DI PIETRO, COME DARE GIOIELLO A FAMIGLIA CHE MUORE DI FAME
Catanzaro, 25 nov. - Costruire il ponte di Messina e' ''come comprare un gioiello per una famiglia che muore di fame''. E' l'immagine utilizzata dal leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro parlando di infrastrutture a Lamezia Terme. ''Prima di spendere soldi per le cattedrali nel deserto ci si dovrebbe occupare delle priorita' vere. Se a Messina invece che parlare del ponte si fosse fatto di piu' per la difesa del territorio avremmo qualche morto in meno''. Di Pietro ha poi affermato che ''i fondi per il ponte sono stati tolti dal governo Matteoli da quelli che noi avevamo destinato alle  infrastrutture di aree minori interprovinciali e ferroviarie''. Infine sul tema delle infrastrutture il leader dell'Idv ha ribadito che ''Rfi deve rimanere statale perche' deve garantire il trasporto nelle tratte che nessun altro potrebbe fare per ragioni di pareggio di bilancio,  invece lo Stato non fa calcolo societario quindi e' l'unico che potrebbe garantirlo''.

NAPOLI: DI PIETRO, SOLIDARIETA' TOMMASIELLI, NON CI INTIMIDIRANNO
Roma, 25 nov. - "A nome mio e dell'Italia dei Valori esprimo piena solidarieta' nei confronti dell'assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Pari Opportunita' del Comune di Napoli, Pina Tommasielli, vittima di un grave atto intimidatorio. Mi auguro che le forze dell'ordine e la magistratura facciano al piu' presto chiarezza sull'accaduto, individuando i responsabili". Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "Sono certo che Pina Tommasielli continuera' ad impegnarsi con la determinazione e passione di sempre nel suo lavoro. La nostra forza politica non si lascera' intimidire e proseguira' la propria battaglia per la legalita' e la trasparenza nella gestione della res publica".

ACQUA, DI PIETRO: IDV DOMANI IN PIAZZA PER DIFENDERE BENE COMUNE
Roma, 25 nov  - "Domani noi dell'Italia dei Valori, che abbiamo raccolto le firme per difendere l'Italia dal nucleare e, con i movimenti per l'acqua, dal saccheggio dei beni comuni, saremo  in piazza della Repubblica, a Roma, alle 14, per manifestare a favore di due beni comuni come l'acqua e la democrazia". Lo scrive Antonio Di Pietro in un post sul sito dell'Italia dei Valori. "Questa manifestazione - aggiunge il leader dell'IdV - è stata organizzata dal Forum dei movimenti per l'acqua 'per il rispetto dell'esito referendario'. Purtroppo, per essere sicuri che la decisione espressa da milioni di cittadini, col massimo istituto democratico che si possa immaginare, il referendum, venga presa sul serio, e non aggirata con qualche trucchetto, bisogna stare in guardia, vigilare, non distrarsi un attimo, manifestare in piazza. Ma quando non si può essere certi nemmeno che venga rispettato l'esito di un referendum popolare, allora vuol dire che davvero c'è chi cerca di fregarsi non solo l'acqua ma pure la democrazia".

 

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