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GOVERNO: DI PIETRO, MONTI? VALUTEREMO LEGGE PER LEGGE MONTI E' FACCIA PULITA MA NOI MAI CON BERLUSCONI
Roma, 10 nov. - ''Il governo Monti e' una faccia pulita ma noi non staremo mai seduti a fianco di Berlusconi e dei suoi portaborse. Sarebbe assurdo''. E' quanto afferma il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando a Montecitorio. Il no a un governo guidato dall'ex commissario europeo e' motivato, spiega Di Pietro, da una scelta ''di coerenza e di responsabilita'''. Ragion per cui, dice il leader dell'Idv, ''vedremo legge per legge, norma per norma come votare e se alcune misure ci convinceranno daremo il nostro sostegno. Ma noi non possiamo dare la nostra fiducia al buio''. Tra le priorita' comunque di un nuovo Esecutivo, secondo l'Italia dei Valori, ci sono ''una legge che dia il buon esempio e faccia piazza pulita dei privilegi della casta e una nuova legge elettorale''.
GOVERNO. DI PIETRO: NO MAGGIORANZA TRASVERSALE PDL-PD-TERZO POLO. A BUIO NON VOTIAMO FIDUCIA NESSUNO,CONTRONATURA IO CON BERLUSCONI
Roma, 10 nov. - "Non esistono governi tecnici, sono solo finzioni lessicali per giustificare le giravolte". Lo dice il leader Idv Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti a Montecitorio. Con il governo Monti si propone "una maggioranza parlamentare trasversale pdl-Pd-Terzo Polo. Ne prendo atto ma non ne faremo parte per coerenza" anche se siamo pronti "a votare eventuali provvedimenti utili al paese". Insomma, ribadisce Di Pietro "al buio non daremo la fiducia a nessuno. "Un governo con la faccia pulita di Monti dovra' essere votato da questo parlamento e da una classe politica che ha fatto solo gli interessi propri. Noi dell'Idv non possiamo accettare e non possiamo accettare di sederci al fianco di Berlusconi. Vogliamo invece che si vada al piu' presto a elezioni per ridare al paese un governo politico capace di ridare stabilita' e credibilita' alle istituzioni". In ogni caso "vedremo se il governo Monti sara' capace di imporre al parlamento un cambiamento o e' solo la maschera dietro cui si nasconde una classe politica a cui interessa solo sopravvivere".
GOVERNO: DI PIETRO, NON VOTEREMO FIDUCIA A MONTI
Roma, 10 nov. - ''Idv dice no a questo governo tecnico, non gli voteremo la fiducia e ne staremo fuori''. Lo ha detto Antonio Di Pietro intervistato in diretta nel programma 'La telefonata' di Canale 5. L'ex pm ha sottolineato che e' pronto a votare singoli provvedimenti del governo Monti come, per esempio, quello per l'abolizione per le Province.(SEGUE).
GOVERNO: DI PIETRO, NON VOTEREMO FIDUCIA A MONTI (2)
Roma, 10 nov. - ''Si paventa - ha sottolineato il parlamentare - un governo che risponde al sistema bancario, al sistema finanziario e addirittura a quello della speculazione. Non e' il sistema degli interessi dei cittadini italiani che non sono fatti dalle banche. Bisogna distinguere la realta' dalla disinformazione che e' ormai in mano al sistema bancario e finanziario''. ''Abbiamo creato Idv - ha concluso Di Pietro - per difendere i deboli e bilanciare la legalita' della politica. I ceti deboli non debbono essere usati come carne da macello per far quadrare i conti. E' troppo facile dire che per raggiungere questo obiettivo si puo' colpire chiunque. Questa idea per me e' inaccettabile''.
GOVERNO: DI PIETRO, BERSANI TORNERA' A PATTO DI VASTO
Roma, 10 nov. - Antonio Di Pietro non votera' la fiducia al governo Monti, e non si preoccupa del fatto che il Pd si orientera' diversamente. Intervistato in diretta dalla rubrica 'La telefonata' di Canale 5, il leader dell'Idv si e' detto certo che ''Bersani dopo due mesi che avra' appoggiato un governo tecnico si accorgera' che centrosinistra e Pdl non possono stare insieme, perche' due maschi nella stessa camera da letto non fanno figli''. ''A quel punto - ha concluso Di Pietro - si dovra' creare una coalizione bipolare nella quale rilanceremo il patto di Vasto con il suo programma''.
GOVERNO: DI PIETRO "NO FIDUCIA AL BUIO, VALUTEREMO LEGGE PER LEGGE"
Roma, 10 nov. - "Io ho grande rispetto per Mario Monti, come persona e come economista. Ritengo pero' che in democrazia i cittadini debbano scegliere un Parlamento, un governo e un programma da portare avanti. Non sappiamo cosa Monti vuol fare, ma sappiamo che lo devono appoggiare Berlusconi e la sua squadra. E tutto quello che hanno fatto sinora Berlusconi e la sua squadra e' stato un danno per il Paese. Quindi non si da' la fiducia al buio a nessuno: non e' che siccome ha una faccia pulita puo' fare le stesse cose sporche che ha fatto Berlusconi". È quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "Noi non parteciperemo a questo governo. Quindi, per essere chiaro, non voteremo la fiducia al governo Monti. Ma in Parlamento, se ci dovesse essere qualche provvedimento corretto e coerente, non ci sottrarremo a votarlo. Ci auguriamo anzi che Monti, forte della sua personalita', possa mettere ai primi posti due leggi". "La prima - prosegue Di Pietro - e' quella elettorale, per ridare ai cittadini la possibilita' di scegliere, affinche' in parlamento possano venire persone di qualita' e che non si vendano per 30 denari. La seconda dovrebbe essere una legge 'del buon esempio', che faccia pulizia totale delle cricche, delle caste e dei costi della politica per dimostrare che quel che si chiede ai cittadini lo si applica prima a se stessi". (ITALPRESS) - (SEGUE).
GOVERNO: DI PIETRO "NO FIDUCIA AL BUIO, VALUTEREMO LEGGE PER LEGGE"-2- "
Roma, 10 nov. - Noi non ci tireremo indietro sui singoli provvedimenti, ma di partecipare al governo insieme a ministri che fino a ieri hanno fatto parte del governo Berlusconi non se ne parla. Rispetto comunque, sia chiaro, la scelta del Pd, che da' una fiducia al buio - prosegue l'ex pm -. Ma noi, conoscendo Berlusconi, sappiamo che se gli dai un dito si frega tutto il braccio e ogni volta che fa una legge che sembra nell'interesse dei cittadini in realta' ci mette quella ad personam nell'interesse suo o delle sue aziende. Quindi vogliamo andare a verificare. Noi siamo come san Tommaso. Ma ci auguriamo di ritrovare una strada comune e lavoreremo per creare un'alternativa di governo all'esperienza drammatica e deleteria per il Paese del governo Berlusconi", conclude.
GAY. DI PIETRO: CHIEDO SCUSA A COMUNITA' LGBT, BATTUTA INFELICE
Roma, 10 nov. - "Chiedo profondamente scusa alla comunita' Lgbt. La mia e' stata una battuta assolutamente infelice ma involontaria. Ribadiamo tutto il nostro impegno nel campo della lotta per i diritti civili e le liberta' individuali e proseguiremo la nostra battaglia in Parlamento in tal senso". Cosi' il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che conclude: "E' mia intenzione incontrare l'Arcigay al piu' presto".
AMBIENTE: DI PIETRO (IDV), VALORIZZARE NUCLEO ANTIBRACCONAGGIO CFS
Roma, 10 nov - In una recente interrogazione parlamentare, il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, chiede al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Saverio Romano di potenziare l'attività di controllo antibracconaggio e di valorizzare l'azione di presidio sul territorio del nucleo operativo antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato, mediante la messa a disposizione di fondi specifici. Di Pietro evidenzia come "in Italia il bracconaggio è un fenomeno molto diffuso, e causa uccisioni di specie faunistiche importanti per gli equilibri della biodiversità" e come "il Corpo forestale dello Stato è la prima e più importante polizia ambientale del Paese"."Alcuni giorni fa, - si legge nell'interrogazione - un assistente del Corpo forestale dello Stato è rimasto vittima di un incidente venatorio, fortunatamente non grave, causato da un cacciatore che, sparando, lo ha ferito alle gambe; la caccia illegale è un fenomeno esteso che coinvolge anche reati più gravi come quelli legati all'uso di armi clandestine e al porto abusivo d'arma da fuoco, come dimostrato dalle denunce e dai recenti sequestri operati da personale dell'Arma dei carabinieri in tutta Italia,dal Bresciano a Lampedusa ed Ischia".Infine, a giudizio dell'interrogante , esisterebbe una tendenza a sminuire l'attività del Nucleo antibracconaggio del Corpo forestale dello Stato da parte della Lega Nord, che avrebbe anche avviato una raccolta di firme per impedire la loro attività in difesa del patrimonio