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Milano, 19 ottobre 2011 – “Ancora un esempio della ‘eccellente’ sanità lombarda che affossa il pubblico in favore del privato”. Così Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, commenta l’esito della seduta odierna della Commissione sanità del Consiglio durante la quale è stata discussa un’interrogazione presentata da IdV sulla sperimentazione dei progetti “CReG” e “Cure subacute”.
“L’intento del progetto CreG, per l’assistenza dei cittadini lombardi affetti da patologie croniche mi sembra chiaro: affidare alle strutture private la gestione dei malati, operazione che comporta sì un risparmio per le casse regionali, ma infligge un duro colpo alla sanità pubblica. Tra l’altro – rileva Patitucci -, a lanciare l’allarme sono proprio le organizzazioni sindacali dei medici convenzionati e dei medici della dirigenza che non sono neppure state coinvolte nell’iniziativa”.
“E’ evidente – continua Patitucci - che l’attività di gestore non fa parte delle competenze dei medici né si può considerare come un supporto all’attività professionale; il risultato è che l’attività di gestore diventa una sorta di monopolio per quelle strutture private già presenti sul mercato. Conclusione a cui è giunta l’Unione dei medici italiani nel corso dell’assemblea tenuta a Brescia nel giugno scorso”.
“In un periodo di crisi come quello attuale è quanto mai opportuno contenere i costi, ma – conclude il consigliere regionale di IdV - questo non deve andare sempre e solo a discapito della sanità pubblica e in favore di quella privata”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia