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AL Presidente del Consiglio Provinciale
AL Presidente della Provincia
Consigliere Provinciale Italia dei Valori
CLARA RITA MILESI
- Appreso del cambio di guardia dei direttori di dipartimento dell'ospedale di Cremona;
- Considerata la funzione di tutela della salute del cittadino che dovrebbe essere scopo prioritario delle scelte di un direttore generale di ospedale;
chiedo
al Presidente della Provincia di mettere in atto tutte le azioni possibili, anche presso l'assessorato competente di Regione Lombardia, al fine di ottenere dal direttore generale dell'ospedale, Simona Mariani, risposte plausibili e motivazioni accettabili circa le nuove nomine dei direttori di dipartimento, rivoluzione che ha sacrificato figure di professionisti estremamente stimate in città e nell'ambiente medico, nomine la cui natura appare esclusivamente politica. La cosa incredibile è che di fronte alla richiesta di spiegazioni, il dg ha così risposto laconicamente: "La nomina del direttore generale comporta una serie di nomine a catena. Il che non equivale a una bocciatura di chi ha operato in precedenza, ma si tratta di nomine di tipo personale, fiduciario, sia nel caso di conferme che di sostituzioni. L'attività sul piano sanitario non cambia, così come i primari continueranno a svolgere la loro funzione. Non esistono altre spiegazioni o interpretazioni". Una non-spiegazione di fronte alla quale c'è da restare esterrefatti. Se non è una bocciatura e se non cambia nulla, allora perché cambiare tanto per cambiare? Oltretutto, perché questa fretta da parte del nuovo dg, dopo soli tre mesi dal suo insediamento? Non conveniva aspettare almeno fine anno, quando scade naturalmente il piano di organizzazione dell'ospedale ed è dunque più logico trarre dei bilanci? Oltretutto non risulta che nessuno dei direttori sostituiti abbia avuto alcun tipo di contestazione e/o non abbia raggiunto gli obiettivi prefissati, criteri oggettivi di fronte ai quali si fanno di solito le valutazioni di merito. Se non esistono motivi oggettivi, rimane dunque il grave sospetto che il direttore generale Mariani agisca sotto l'influeza di logiche politiche, oppure giudichi sulla base di simpatie e antipatie personali. E in entrambi i casi il cittadino non può sentirsi rassicurato. Ciò induce alcune riflessioni "a catena", per usare la stessa espressione del dg Mariani: la sanità non ha colore politico e il cittadino ha bisogno di essere rassicurato e di sapere che quando entra in ospedale può trovare i migliori professionisti possibili, non quelli targati politicamente. Anziché fare queste rivoluzioni inutili e non richieste nel piano organizzativo dei direttori di dipartimento, invito il dg a occuparsi dei tempi di attesa del pronto soccorso dell'ospedale, dove, come testimoniano le lamentele sempre più pressanti dei cittadini, si verificano disagi e tempi d'attese sempre più lunghi. Alla faccia della tanto sbandierata eccellenza della sanità lombarda.
O, ancora, invito il direttore generale a migliorare e rendere decorosa la hall d'ingresso dell'ospedale che ormai da hanni ha assunto una immagine squallida e di certo non rappresenta in modo degno il "mondo" della sanità lombarda. Proviamo ad andare in una delle tante strutture private finanziate con soldi pubblici per notare la differenza.
Cremona 19.05.2011
Clara Rita Milesi
Consigliere Provinciale IdV