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Bergamo, 19 settembre 2011 – Ombre pesanti sulla ‘eccellente’ sanità lombarda. A denunciarle sono stati, questa mattina, i consiglieri regionali Gabriele Sola (IDV) e Chiara Cremonesi (SEL) in una conferenza stampa allo STER di Bergamo. I due consiglieri hanno reso noto il parere negativo, fornito dai revisori dei conti dell'azienda ospedaliera Bolognini di Seriate, all'approvazione del bilancio consuntivo per l'anno 2010.
"Lo stesso giorno in cui il direttore Amedeo Amadeo riceveva dalle mani del Presidente Napolitano il premio 'Miglior pubblica amministrazione' - dice Gabriele Sola -, i revisori dei conti dell'azienda ospedaliera Bolognini di Seriate bocciavano il bilancio consuntivo del 2010 perché i conti non tornano".
In base ai verbali esaminati dai due consiglieri regionali si evince che i sindaci rilevano “una notevole discordanza tra i contenuti della delibera adottata dal Direttore Generale (la n. 680 del 29/09/2010) e le risultanze contabili delle immobilizzazioni”, oltre ad una "erronea imputazione nel conto manutenzioni e riparazioni sui fabbricati di opere e lavori, in realtà di durata pluriennale, come evidenziato nelle delibere 839 ed 841 del 26/11/2010”.
"In sostanza - spiega Sola - il direttore generale avrebbe dichiarato in delibera importi non corrispondenti a quelli risultanti dal bilancio. Vorremmo sapere a quanto ammonta questa differenza ed a cosa è dovuta. L'imputazione impropria di spese all'esercizio 2010 (spese che, evidentemente, andavano ripartite su più anni) danneggia poi le altre aziende ospedaliere lombarde, che avrebbero potuto usufruire dei fondi indebitamente 'bloccati' dal Bolognini. Abbiamo presentato un'interrogazione per chiedere all'assessore Bresciani a quanto ammonti la differenza tra le spese dichiarate e quelle sostenute, e di quanto sia l'importo imputato al 2010 che, invece, sarebbe dovuto essere spalmato su più anni".
A preoccupare i due consiglieri regionali sono anche le presunte irregolarità (ravvisate dai sindaci stessi nel verbale 73 del 4 febbraio 2011) che riguardano la gara per la manutenzione delle facciate dell'ospedale "Pesenti Fenaroli" di Alzano Lombardo. Queste irregolarità potrebbero, sempre secondo la valutazione dei sindaci, prefigurare ipotesi di turbativa d’asta e danno erariale".
"Alla gara - rivela Sola - vengono invitate a presentare l’offerta cinque aziende. Di queste, una non presenta l’offerta mentre l’azienda che si aggiudica la gara ha la medesima compagine sociale (circostanza vietata dalla normativa sugli appalti) e lo stesso numero di fax di un’altra delle imprese invitate. Sarebbe bastato prestare maggiore attenzione per rendersi conto che c'era qualcosa di strano!".
"Ciò che lascia senza parole - attacca Chiara Cremonesi - è che la bocciatura del bilancio si riferisce a varie presunte irregolarità, non ad un episodio isolato. In più occasioni i sindaci hanno denunciato circostanze poco trasparenti e mancanza di adeguati controlli".
Anche un dipendente dell'azienda ospedaliera Bolognini, componente della Commissione di gara, sempre secondo quanto riportato dai verbali dei sindaci aveva informato il direttore amministrativo di presunte irregolarità nei ribassi di gara. Per tutta risposta, come riportato nel verbale 77 del 14 aprile 2011, a suo carico sarebbe stato avviato un procedimento disciplinare!
"Ora chiediamo all'assessore Bresciani - prosegue Cremonesi - di prendere atto della grave situazione, approfondirla ed adottare adeguati provvedimenti. Se la Giunta lombarda non è in grado di effettuare controlli preventivi, almeno assuma iniziative a posteriori in presenza di circostanze così gravi".
I due consiglieri regionali hanno annunciato che acquisiranno nuova documentazione. "Siamo pronti, qualora se ne ravvisassero gli estremi - dice Sola - ad intraprendere tutte le azioni necessarie anche, eventualmente, davanti alla giustizia amministrativa. In un momento delicato come l'attuale, in cui si pretendono grandi sacrifici ai cittadini - conclude Sola - è inammissibile che i soldi pubblici vengano amministrati senza il massimo rigore e l'indispensabile trasparenza".
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia